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Vuelta, le reazioni alla vittoria di Nibali: emozionati amici, genitori e parenti, entusiasti gli opinionisti del ciclismo, orgoglioso il governatore Lombardo

Posted by Peppe Caridi su 19, settembre, 2010

Il giovane messinese è amato da tutti per il suo modo di correre onesto, pulito e umile. Tanta simpatia intorno all’impresa dello Squalo dello Stretto – L’impresa di Nibali sulle strade di Spagna raccoglie entusiasmi e apprezzamenti a 360°: il modo di correre e di vincere dello “Squalo dello Stretto” lo rende simpatico per l’umiltà con cui si comporta in bicicletta e l’estremo rispetto nei confronti degli avversari. Inoltre la giovane età lancia Vincenzo come protagonista certo delle corse a tappe ancora per molti anni.
Perico Delgado, vincitore del Tour de France del 1988, ha detto che “Nibali è un giovane talento, tutto il mondo del ciclismo dev’essere felice di questa vittoria. Dopo Contador e Andy Schleck, ha dimostrato di essere il miglior giovane di prospettiva nelle grandi corse a tappe. Loro tre si sfideranno nei prossimi anni per Giro, Vuelta e Tour”.

“La Sicilia e i siciliani sono orgogliosi di Vincenzo Nibali, pronto a festeggiare il successo della maglia rossa al 65ø Giro di Spagna. Questa è una giornata di festa per tutto lo sport della nostra isola”, ha detto l’assessore al Turismo e Sport della Regione Siciliana, Nino Strano. “Dopo questo trionfo e il brillante terzo posto al Giro d’Italia – ha concluso Stranogli auguriamo un grande risultato anche ai prossimi Mondiali di ciclismo di Melbourne”.

“L’impresa di Vincenzo Nibali ha un valore straordinario”, ha detto Renato Di Rocco, presidente della Federciclismo. “A venti anni dalla vittoria di Marco Giovanetti, un altro corridore italiano torna al vertice della Vuelta a Espana, che insieme al Tour de France e al Giro d’Italia forma il trittico delle corse a tappe ‘monumento’ a cui è legata la storia del ciclismo mondiale”, ricorda Di Rocco. “Consacra definitivamente il talento di questo giovane venticinquenne, figlio del nostro Sud, miniera di risorse atletiche e umane ancora tutta da esplorare e quanto mai preziosa per l’avvenire del nostro sport. Alla vigilia del Campionato del Mondo il successo di Nibali è beneagurante e sarà di stimolo per tutta la Nazionale Azzurra”, conclude il n.1 del ciclismo italiano.

“La vittoria di Vincenzo Nibali alla Vuelta di Spagna segna una delle pagine più belle dello sport siciliano. A nome di tutta la Giunta regionale, esprimo a Nibali le mie più vive felicitazioni, certo di interpretare i sentimenti di tutti i siciliani”. Lo ha detto il governatore siciliano, Raffaele Lombardo. “Questo traguardo – ha proseguito – rappresenta un importante riconoscimento di una bella carriera ciclistica che il corridore messinese ha saputo percorrere senza sottrarsi alla inevitabile fatica e facendo appello a tutte le proprie energie fisiche e morali. Sono certo – ha concluso il Presidente della Regione – che l’esempio di Nibali possa essere di sprone per tutti i giovani sportivi siciliani che sono impegnati a difendere i colori della Sicilia”.

Con Vincenzo Nibali, lo abbiamo già scritto un corridore italiano torna a vincere la Vuelta di Spagna dopo vent’anni. Nel ’90 ci era riuscito Marco Giovannetti (nel suo palmares anche una medaglia olimpica a Los Angeles nella crono a squadre e un campionato italiano). Perchè è passato tanto tempo? “Perchè vincere in Spagna è difficile, spiega lo stesso Giovannetti che vive nel Pistoiese, molto vicino alla casa di Nibali. “I corridori spagnoli tengono moltissimo a questa corsa e quindi bisogna guardarsi anche da avversari che sulla carta appaiono poco temibili. In passato poi questa corsa è stata un pò snobbata. Per vincerla occorre essere al massimo della forma e avere un’ottima squadra intorno”. Giovannetti come ci riuscì? “A quel tempo – dice l’ex campione olimpico – correvo in una squadra spagnola e qusto mi aiutò parecchio perchè i compagni mi avvertivano dei percorsi dove gli avversari mi avrebbero attaccato. Dietro di me c’era Delgado della Banesto, la squadra di Indurain. Mi attaccarono ovunque. Ma alla fine riuscì a portare in fondo la maglia”. Secondo Giovannetti, per Nibali questa vittoria “può significare molto. Già all’ultimo Giro è arrivato terzo aiutando Basso. Ha tutte le potenzialità per poter vincere il Giro d’Italia e, perchè no, anche il Tour de France”.

E proprio Nibali, lusingato da questi complimenti, guardando al futuro ha detto che “un giorno mi troverò fianco a fianco per la vittoria con Contador, magari al Tour. Batterlo è molto difficile, ha vintotutte le gare a tappe che ha voluto vincere nonostante grandi rivali. Intanto penso a godermi questo successo, è stata una corsa veramente bella e spero sia solo il primo di molti successi”.

E lo Squalo ha ricevuto il giusto tributo anche dal suo più diretto avversario, lo spagnolo Ezequeil Mosquera: “Ho detto subito che in montagna sarebbe stato un rivale pericoloso e così è stato. Mi congratulo con lui e gli auguro il meglio per il futuro”.

Tanta gioia ed emozione a Messina tra gli amici, i parenti e i genitori del giovane talento, tutti insieme in festa a Piazza Municipio. Mamma Giovanna è raggiante: “Quando torna dal Mondiale, festeggeremo con pasta ‘ncaciata e polpettone, come piace a lui”.

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