LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Il fascino di Reggio Calabria conquista i pisani

Posted by Peppe Caridi su 19, settembre, 2010

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/rctr2.JPGApprezzati il Lungomare e il laboratorio aperto del restauro dei Bronzi – di Giorgio Gatto Costantino –   http://www.gazzettadelsud.it/ – È giunta in città per una visita culturale la delegazione pisana della federazione nazionale “Amici dei musei”. Gli studiosi toscani hanno potuto apprezzare gli angoli più suggestivi di Reggio accompagnati da due guide d’eccezione, il professore Vincenzo Panuccio, presidente dell’associazione regionale, e lo storico Franco Arillotta, autore della carta archeologica della città. Il professore Panuccio rappresenta “un’istituzione nell’istituzione” visto che è stato uno dei principali artefici della nascita dell’associazione nel lontano 1972 oltre che vicepresidente mondiale: «Allora eravamo in tre – ha ricordato – oggi siamo 110 associazioni di volontari culturali».

Quella reggina è stata la tappa principale di un tour che ha toccato i luoghi più significativi della regione. A guidare il gruppo c’era il dott. Mauro Del Corso presidente nazionale della Fidam che non ha lesinato complimenti alla città per la sua offerta culturale durante gli incontri istituzionali, a palazzo San Giorgio con il sindaco Giuseppe Raffa e alla Provincia con l’assessore Santo Gioffré.
Due in particolare gli elementi che hanno favorevolmente colpito la delegazione: «Oltre al Lungomare ben curato e ricco di monumenti abbiamo molto apprezzato la scelta di attivare il laboratorio aperto di restauro con accanto una selezione di reperti archeologici provenienti dal museo della Magna Grecia in corso di ristrutturazione».
Il plauso che ne deriva è motivato dalla lungimiranza delle amministrazioni coinvolte nella valorizzazione dei beni identitari del territorio che, a dispetto della chiusura forzata e momentanea del Museo, hanno saputo dare continuità all’offerta culturale reggina creando percorsi alternativi.
«L’associazione – ha evidenziato Del Corso – ha come peculiarità l’impegno a diffondere la conoscenza e la sensibilità verso il nostro patrimonio culturale, vero elemento di unione nelle diverse specificità, dello Stato italiano». Per questo motivo la federazione raggruppa associazioni territoriali molto diverse tra loro che vanno dalla fondazione Benetton agli amici del museo di Reggio. In occasione della giornata nazionale degli amici dei musei che si terrà la prima domenica di ottobre, la delegazione reggina presenterà la carta archeologica cittadina, un documento strategico per la conoscenza antica della città al quale Franco Arillotta ha lavorato per anni: «Si tratta di una vera mappa del tesoro che riporta i ritrovamenti a Reggio Calabria dal sedicesimo secolo fino all’anno 2001: oltre 2 mila punti in 122 settori».
Dall’incontro fra la delegazione pisana e l’Amministrazione comunale reggina è nata, su impulso di una giornalista, l’ipotesi di una collaborazione più stretta. Si valuterà l’ipotesi di organizzare in città il congresso nazionale della Fidam previsto per il 2012. Il sindaco Raffa si è dichiarato entusiasta dell’idea e immediatamente disponibile anche in virtù della prossima istituzione del polo culturale individuato nell’ex monastero di Sales alla cui realizzazione contribuirà la sezione reggina degli Amici del Museo : «Vogliamo investire sullo sviluppo culturale nella convinzione che sia questa la strada da seguire per il riscatto di un popolo che ha una lunga storia alle spalle di cui va giustamente fiero e di cui deve sentire la grande responsabilità verso le nuove generazioni». Il polo culturale, nelle intenzioni degli amministratori, giocherà un ruolo propulsivo nella promozione dell’offerta cittadina che sarà rivolta principalmente ai reggini stessi e poi a quanti si vorranno accostare ad un patrimonio storico affascinante e ancora da scoprire. Anche la Provincia contribuirà fattivamente come indicato dall’assessore Gioffré. A breve troverà infatti una nuova e degna cornice il patrimonio artistico di argenti, quadri e icone custodito nel piccolo e ormai insufficiente museo di San Paolo la cui visita ha suscitato l’ammirazione dei visitatori pisani. Sarà l’ex facoltà di Ingegneria di proprietà della Provincia ad ospitare e valorizzare l’importante collezione. I due siti integreranno e allargheranno il circuito turistico cittadino.
Sono situati entrambi una zona diversa dal centro città, comodamente raggiungibili tramite il tapis-roulant una volta completato con gli ascensori in corso di realizzazione, vicini alle semisconosciute mura magnogreche del trabocchetto e della chiesetta medioevale “‘i pipi” e poco distanti dal castello aragonese. Unitamente al ristrutturato Museo potranno essere le armi giuste per recepire le sollecitazioni del presidente Del Corso: «puntare non a un grosso turismo ma a un grande turismo».
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