LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Reggio: la periferia collinare si avvicina al centro

Posted by Peppe Caridi su 14, settembre, 2010

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/Caloper.JPGGrazie alla nuova infrastruttura lungo il Calopinace saranno migliorati i servizi a oltre ventimila regginidi Piero Gaetahttp://www.gazzettadelsud.it/ – La nostra città vive un rapporto tormentato con le periferie, poiché l’espansione delle residenze non è stata accompagnata da un’ordinata ed equilibrata dotazione di arterie viarie.
Fra  le infrastrutture di maggiore interesse per rispondere alla domanda di mobilità di scambio fra aree periferiche e centro urbano, ci sono le aste arginali lungo il torrente Calopinace che proseguiranno dallo svincolo Anas verso monte, fino alla frazione di Cannavò, compresi  i collegamenti con la viabilità esistente.
«In termini funzionali – spiega l’architetto Gianni Artuso, responsabile del Decreto Reggio – questo raccordo a destra del torrente offre una valida e rapida alternativa di collegamento per i quartieri di Modena e San Sperato, nonché per una serie di abitati a monte quali Mosorrofa, Cataforio, San Salvatore e Cardeto. Nel complesso le popolazioni servite dalle nuove infrastrutture a monte della circonvallazione sono consistenti: circa 12 mila abitanti lungo la sponda sinistra del torrente Calopinace, circa 10 mila lungo la sponda destra».
Occorre anche considerare che attualmente le due arterie a  servizio di questi territori sono gravate da flussi veicolari medi nell’ordine dei 400-500 veicoli nelle ore di punta con livelli di servizio scadenti su ampi tratti.
«Le nuove arterie – aggiunge Artuso – si sviluppano verso monte, lungo e a margine del torrente, fino all’abitato di Cannavò, seguendo un andamento pressochè rettilineo. Sono state progettate due aste, a senso unico di  marcia, dal raccordo Anas sino alla diramazione verso la strada comunale Spirito Santo-Prumo, disposte sia sull’argine destro che sull’argine sinistro del torrente Calopinace, oltre a un’asta di prosieguo della strada arginale destra verso monte a senso alternato di marcia, dall’altezza della diramazione strada comunale Spirito Santo-Prumo fino alla frazione di Cannavò. Inoltre sono state previste quattro diramazioni stradali per i collegamenti urbani e la sistemazione con allargamento della strada provinciale Nasiti-Terreti».
Come si può intuire, l’intervento non è per niente semplice, poiché è composto da sette arterie: asta arginale n. 1, direzione mare-monte “Sud” per uno sviluppo complessivo di 2738,41 metri; asta arginale n. 2, direzione monte-mare “Nord” per uno sviluppo complessivo di 1480,67 metri; asta n. 3, “Vico Chiantella”, per uno sviluppo complessivo di mt. 598.08; asta n. 4 “Prumo”, per uno sviluppo complessivo di mt. 504,55; asta n. 5, “San Cristoforo”, per uno sviluppo complessivo di mt. 372,96; asta n. 6, “San Sperato” per uno sviluppo complessivo di mt. 316,17; asta n. 7 “Nasiti-Terreti” per uno sviluppo complessivo di mt. 378.66.
I lavori sono stati finanziati dalla legge 246/89 (Decreto Reggio) per un importo complessivo di 12.911.423 euro.
La consegna dei lavori all’impresa Mdm Costruzioni Generali s.r.l. («cui va un grazie per la professionalità e la sensibilità dimostrate», dice ancora Artuso) è avvenuta il 24 febbraio 2006. I ritardi sul cronoprogramma dei lavori sono dovuti essenzialmente alla bonifica degli ordigni bellici che, non preventivata, si è dovuto eseguire nel corso dei lavori e alle difficoltà riscontrate per la numerosa presenza di sottoservizi.
A oggi risulta realizzato circa il 60% dell’opera e fin qui sono stati maturati sette “sal”. per un importo di quasi 4,5 milioni di euro. Le strade previste in progetto, (asta 1, asta 2, asta 4) sono pressoché definite, sono stati realizzati i muri di contenimento e sono stati già definite le pile per i viadotti, si registra un rallentamento nell’esecuzione delle opere a causa della presenza di una cabina elettrica dell’Anas in prossimità dell’accesso all’asta 1 per la quale è stato da tempo richiesto lo spostamento in quanto ostruisce l’accesso ai mezzi per il trasporto delle travi degli impalcati dei viadotti.
L’asta 4 risulta praticamente ultimata, mancano solo le opere di pavimentazione stradale, non realizzate per la presenza di un tubo della Sorical (per il quale è stato richiesto lo spostamento )
Per l’asta 6 sono state realizzate parzialmente le opere di contenimento del terrapieno (terre armate), sono in corso di definizione gli spostamenti dei sottoservizi al fine di poter impostare le pile del viadotto.

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4 Risposte to “Reggio: la periferia collinare si avvicina al centro”

  1. Alberto Ieracitano said

    Il giornalista della Gazzetta scrive dunque un articolo per dirci che dopo 4 anni dalla conclusione dei lavori è stato realizzato poco più della metà dell’opera?
    E come motivazioni (mi ripeto, 4 ANNI di ritardo e non è finita, siamo al 60%), ci dicono che la colpa è degli ordigni bellici ritrovati (!!), delle difficoltà con numerosi sottoservizi (??), di una cabina che, dicono, l’anas non si sbriga a spostare…e di un tubo della Sorical! e cosa dovremmo fare? Gioire? Scusare qualcuno?

    Nessuna menzione di penali, di richieste di risarcimento, nessun accenno sui tecnici che non hanno rilevato in tempo che il “tubo” e la “cabina” sarebbero stati d’intralcio, sui danni economici che il committente sta avendo per i ritardi, e sui disagi causati ai cittadini…
    La descrizione dello stato di avanzamento dell’opera è una tragedia, a 4 anni dalla conclusione dei lavori si devono _impostare_ le pile di un viadotto!

    Non tengo più il conto delle volte che in un modo o nell’altro, di chiunque sia la colpa, dal “grande” politico al “piccolo” operaio, dalla asfissiante ndrangheta adesso alle sfortunate bombe, i lavori pubblici qui al sud siano praticamente una presa in giro nei confronti di chi paga, cioè tutti noi.
    Pecco di pessimismo a fare l’ennesimo parallelismo con il Ponte sullo stretto?

  2. debenedetto vincenzo said

    rispettosamente i giornalisti dovrebbero usare meno enfasi

    analizzare e dare la notizia asettica.
    I giovani di Reggio dove sono? Quali stimoli danno ai tecnici del Comune, delle imprese, ai professionisti reggini. ai vari operatori, alla magistratura. Fra i blog ci sono degli studiosi che possono intervenire con un giornale di denuncia delle diverse situazioni.? Forse a Reggio il passeggio continua CHIEDETE UNA SCUOLA POLITICA PER REGGIO AL SERVIZIO DEL SUD – Osservatorio di Roma DBV

  3. debenedetto vincenzo said

    — Dott/ssa Mimma Suraci

    Via Villini svizzeri 41

    89126 Reggio cal.

    — Al vescovo di

    Reggio Calabria

    –Alla Comunità IL VOLTO SANTO

    Spirito Santo Reggio.C.

    — Parroco della Parrocchia

    Spirito Santo Reggio cal?

    — Parroco della Prrocchia

    San Paolo San paolo Reggio cal.

    UNA CITTA’ RELIGIOSA

    SAN GAETANO CATANOSO

    REGGIO CALABRIA

    Quanto riportato dalla

    GAZZETTA DEL SUD da Pietro Gaeta, è un riscontro inequivocabile, in quanto la città di Reggio dal punto di vista Urbanistico è “disastrata”.

    L’attenzione ed il riferimento che si pone sul collegamento viario tra centro e periferia indubbiamente è ritenuto valido però và inserito assieme ad altre considerazioni di natura economica produttiva. Non limitando la sua lunghezza ma proiettandola verso i “campi” con autostrada per lo sviluppo dell’entroterra.

    L’impianto urbano, o meglio i disordinatì brani di urbanizzazione meriterebbero un riordino ed una ricucitura con il centro storico alto della Città ROTONDA-Polveriera- Vecchio cimitero-Fondo Versace-Carrubbara chiesa Spirito Santo- Lungo argine Sant’Anna- Emilio Cuzzocrea, -rimanendo aperta la perimetrazione

    La città di Reggio mi sembra che non abbia mai menzionato la possibilità di erigere una città religiosa, mentre si segnala di sostenere detta proposta che sarà frutto di sviluppo e di benessere similmente, ad altri piccoli centri che sono divenuti città di rango, grazie alle avvedutezze politiche, e attenzioni per cure delle anime.

    Meraviglia come mai Reggio città con sede Universitaria di Urbanistica e di Diocesi di Curia Metropolitana non abbiano mai avuto idea di una proposta per una città religiosa:

    La Diocesi è stata attenta ad una simile iniziativa, proposta, studi, fattibilità ec… Sicuramente IL SANTO ,PADRE CATANOSO avrebbe bisogno di un più attento impegno dai reggini.

    Egli con la sua pacatezza ed il rosario in mano ci ha insegnato a guardare- come si prega.

    Egli ci teneva in braccio. Egli negli afosi pomeriggi si recava attraverso la scorciatoia piena di sterpi ad esercitare l’assistenza spirituale ai religiosi di santAntonio sgranando rosari lungo il percorso.

    Quale riconoscenza ha avuto Reggio nei confronti di Padre Catanoso? Niente, nemmeno un ampliamento per il posteggio di un pulmans turistico, ne la demolizione con risarcimento ai proprietari per dare dignità a quel quartiere “sorto alla buona” in tal modo ri renderebbe onore al Santo

    Ma i politici.- gli uffici tecnici a Reggio quale competenze assurgono- i blog- le Associazioni laiche e cattoliche di che cosa discutono della passeggiata in campagna ormai superata? Hanno affrontato il tema di una migliore e dignitosa sistemazione del SITO del Santo?

    Hanno rivolto l’attenzione dove Egli prese in affitto la casa per la sua comunità di prima istituzione.

    Introdotti questi commenti si devono fare le proposte concrete.

    IL problema sulla viabilità ,trattato sapientemente dal giornale non si può limitare solamente allo scorrimento veloce del traffico nelle arterie aree periferiche segnalate, ma esse, devono essere viste e supportate in un contesto economico-produttivo che coniugandole con la ricomposizione dell’area in una “città religiosa” produrrebbe movimento e ricchezza

    SI premette che i Santi hanno uguale rispetto nella liturgia della chiesa in tutti gli angoli della terra; sono gli uomini che contribuiscono a considerarli grandi o piccoli facendo rimanere un ossequioso rispetto e devozione nei secoli futuri. In mancanza dell’apprezzamento dei contemporanei nel tempo la fede si affievolisce

    I finanziamenti stabiliti per quanto riportato…….. non comprendono nemmeno l’attenzione in una “pulizia di decoro”, del sito o quartiere, non si parla di Padre Catanoso Perché? Non penso che i cattolici reggini mancano di sensibilità

    Lo studio di fattibilità di quanto riferito potrebbe indurre i rappresentanti circoscrizionali e politico della città a bandire un concorso internazionale di progettazione di ricucitura ubanistica con il resto della citta:?

    CON DEI MANAGER CI SAREBBE STATA PIU’ ATTENZIONE- nell’organizzare la città urbanisticamente più razionale.

    Non trascuriamo il palcoscenico della città la ROTONDA- utilizziamo lo stupendo scenario per far godere questo spettacolo ai turisti del mondo

    Fin’oggi è stato incompreso, non menzionato,trascurato, improduttivo.

    Si afferma che questa zona alta della città ,rappresenta un pezzo del centro storico ,in quanto nel 1920-aveva inizio l’urbanesimo che dal contado si trasferivano in città realizzando le prime abitazioni sulla Piazza “Rotonda” e verso lo Spirito Santo.

    Si gradirebbe interloquire e trovare una giustificazione non polemica ma costruttiva per avere una Reggio migliore

    osservatorio di Roma DBV

  4. Alberto Ieracitano said

    http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=79134:reggio-sarica-in-visita-ai-lavori-di-posa-ponte-collegamento-ciccarello-santantonio&catid=40:reggio&Itemid=86

    Altro ponte, si stanno mettendo in opera le strutture portanti. Insomma, piloni anche qui, anche qui in ritardo.
    Stavolta i motivi sono “rescissioni contrattuali e vicessitudini burocratiche dovute a contenziosi”… suonano ancora più facoltosi.

    Facciamoci un bell’articolo a 2 colonne sui principali quotidiani.

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