LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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I precari della scuola manifestano nello Stretto bloccando i traghetti: traffico in tilt con gravissimi disagi. E’ questa la loro democrazia

Posted by Peppe Caridi su 12, settembre, 2010

https://i0.wp.com/www.strill.it/images/foto/e-i/imbarcaderivillasangiovanni.gifCirca cinquemila insegnanti e dipendenti dell’Ata (Personale Ausiliario Tecnico Amministrativo, cioè bidelli, segretari, direttori didattici ecc. ecc.) stanno manifestando a Messina e Villa San Giovanni contro “i tagli dei posti di lavoro previsti nel ddl Gelmini“. I manifestanti, provenienti da tutta l’Italia meridionale, evidentemente hanno scelto proprio lo Stretto di Messina per avere una significativa risonanza mediatica legata al blocco che stanno perpetuando ai danni del traffico marittimo dello Stretto: stanno infatti impedendo la circolazione dei traghetti tra Messina e Villa San Giovanni, causando gravissimi disagi e mandando in tilt il traffico nelle due città e anche sulle rispettive autostrade!

Alcuni manifestanti indossano t-shirt con scritto ”Nè farabutti, nè fannulloni, sono lavoratori”: ma se non sono farabutti poco ci manca, visto quello che stanno causando nello Stretto.
Lecito – ci mancherebbe – qualsiasi tipo di sciopero e manifestazione, ma è invece molto meno comprensibile il fatto di provocare danni e disagi a terzi, assolutamente “innocenti” ed estranei alla vicenda scolastica. E’ questa la loro democrazia?

Per fortuna non tutti i manifestanti sono d’accordo sulle modalità della manifestazione: molti non vorrebbero bloccare i traghetti proprio perchè i viaggiatori non c’entrano niente con il ddl Gelmini. Ma sono circa un migliaio quelli che, più agguerriti, non vogliono saperne e continuano a bloccare i traghetti. La polizia ha tentato di farsi largo per mollare le cime del traghetto “Riace” e consentire che salpasse per Villa San Giovanni, ma i manifestanti hanno bloccato l’operazione radunandosi attorno al pilone dov’è agganciata la cima.

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/scuola1.jpgIntanto domani tornerà a suonare la campanella e si riempiranno i banchi di scuola per il nuovo anno, e proprio secondo il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Mariastella Gelmini sarà una giornata storica perchè la scuola italiana cambia e parte la riforma che era attesa da decenni. Viene completamente ridisegnata la struttura della scuola superiore, all’insegna della chiarezza e della modernità. Sarà maggiore il collegamento tra scuola e lavoro, più attenzione alle materie scientifiche, più inglese e rilancio dell’istruzione tecnica e professionale. Questa è una riforma che ha deciso di puntare sugli studenti e sul loro futuro. Sono 592.601 gli studenti iscritti alle prime classi della scuola superiore per il nuovo anno scolastico 2010/2011 e che usufruiranno della nuova riforma. I Licei, accorpati a sei indirizzi, vedono il Liceo scientifico, senza il latino, in testa nelle iscrizioni con 114.593 alunni, il classico con 42.018 iscritti, il linguistico con 33.779, il Liceo delle scienze umane con 26.970, l’artistico con 22.815. I 37 Licei musicali, tra le novità principali delle riforma, partono al completo, così come i coreutici, con un totale di 1.226 iscritti. Mentre gli Istituti tecnici, riorganizzati in due settori e 11 indirizzi ed i professionali in 5 settori e 6 indirizzi sono cresciuti in modo significativo. L’Istituto Tecnico, settore tecnologico ha 101.623 iscritti, l’istituto professionale 94.764“.

Per la maggior parte degli studenti e docenti italiani mancano solo poche ore al suono della prima campanella del nuovo anno scolastico: dopo l’avvio anticipato e solitario di Trento, domani verranno riaperte le scuole in 10 Regioni, in provincia di Bolzano, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto.
In Emilia Romagna le lezioni riprenderanno dopodomani, 14 settembre; il giorno dopo, il 15, toccherà agli studenti di Campania, Sardegna e Toscana. Il 16 sarà la volta della Basilicata, delle Marche e della Sicilia.
Quest’anno il record di vacanze è toccato a studenti e prof. di Puglia, Abruzzo e Liguria, che torneranno in aula solo il 20 settembre.

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11 Risposte to “I precari della scuola manifestano nello Stretto bloccando i traghetti: traffico in tilt con gravissimi disagi. E’ questa la loro democrazia”

  1. Valeria Vara said

    Che articolo vergognoso. Ma come si permette di dire certe cose. Lei non ha idea della situazione che stanno vivendo i precari italiani e la scuola pubblica italiana. Questa è l’unica maniera per avere una attenzione mediatica. Questo governo ha distrutto la scuola pubblica, ha tolto il diritto allo studio, 32 bambini per classe in zona sismica e ci si scandalizza per qualche ora di traffico sullo stretto, per giunta di domenica. La sua è disinformazione pura.

    Valeria Varà

  2. maria rosa said

    Do tutta la mia solidarietà ai precari della scuola e mi dispiace per i danni e i disagi causati a persone che non hanno niente a che vedere con la Gelmini. Questa cara signora ha mandato alla deriva la scuola italiana causando disagi ai nostri ragazzi cosiddetti normali , ma quel che è più grave sta negando ai diversabili il diritto all’educazione e all’istruzione… i tagli maggiori si sono avuti sul sostegno. Ditemi!!! vogliamo tornare alle classi differenziali? E’ questo che vuole il caro ministro? Be io non ci sto e invito alla lotta tutti i i docenti, precari e non , dirigenti, personale amministrativo e collaboratori scolastici, ribelliamoci!!! andiamo tutti a manifestare e PERCHE’ NO , se è necessario blocchiamo lo stretto…i nostri ragazzi saranno i cittadini del e hanno bisogno di una scuola di Qualità

  3. Valentina said

    Dovreste solo vergognarvi. Ve la state prendendo con chi non c’entra niente, ammesso e non concesso che abbiate ragione. Che colpa hanno gli automobilisti che, con grandi sacrifici e con disagi che solo loro conoscono, devono traghettare tra Messina e Villa San Giovanni?
    Nè, in questo caso, si può parlare di guerra tra poveri.
    L’Italia è il Paese con più insegnanti e personale scolastico d’Europa, perchè i vari Goveri hanno considerato l’Istruzione, come la Sanità in alcune Regioni, un vuoto a perdere, una specie di ammortizzatore sociale per dare posti di lavoro alla gente.
    Ci sono troppi insegnanti, la scuola non funziona e dovrebbe tornare quella di una volta e la Riforma Gelmini è sacrosanta.
    Questo modo di protestare conferma di che pasta sono fatte certe persone che non meritano di insegnare ai nostri figli.
    Se il modello dei nostri figli dev’essere quello di chi, pur pensando di avere ragione, se la prende con innocenti totalmente estranei alla vicenda in questione, io preferisco mandarli a scuola all’estero.
    Vergogna, vergogna, vergogna!!!

  4. tania said

    ciao peppe io ti stimo tantissimo perchè è da molto che leggo i tuoi articoli sia qui sia su meteoweb.it…ma oggi non condivido per niente la tua opionione.
    i precari ma anche il personale di ruolo fa bene a scioperare…chi non c’è dentro non può capire…mia mamma è quarta nella graduatoriA AD ESAURIMENTO DELLA PROVINCIA DI CT E QUEST’ANNO NON AVRà L’INCARICO DOPO 20 ANNI DI INCARICHI E DOPO 6 ABILITAZIONI (cioè dopo 6 conocrsi vinti) te ne rendi conto?????
    e poi è una manifestazione a livello nazionale nn riguarda più solo i precari ma anche il presonale di RUOLO perchè risultano in esubero.
    nn è giusto tagliare sulla scuola….perchè i bambini che vanno a scuola oggi saranno i lavoratori del futuro..la nuova generazione.
    e poi ogni forma di protesta nn violenta è libera in un Paese democratico come ERA UNA VOLTA LA NOSTRA BELLA ITALIA.
    il fatto è che più avanti si va e peggio sarà….scusami ma io condivido in pieno tutte le forme di manifestazione…(bloccando lo stretto o occupando gli uffici pubblici) perchè forse questo è l’unico vero modo per farsi sentire dai nostri cari “poliotici” che al posto di tutelarci ci DISTRUGGONO.

  5. mimmasuraci said

    Da 50 anni e passa si susseguono ciclicamente riforme scolastiche con il risultato che la scuola italiana è tra le peggiori del mondo e con uno sciupio di risorse pubbliche enormi.Ad ogni riforma puntualmente si è manifestato contro con motivazioni diverse, mai si è portato avanti un problema culturale. Io sono dell’avviso che neppure l’ennesima riforma Gelmini sortirà effetti positivi perchè in Italia si dovrebbero CHIUDERE tutte le scuole, dalla materna all’università. Di fatto piuttosto che istruire la scuola omologa, massifica e spegne le stelle dei nostri ragazzi, distruggendo i loro cervelli. Lo studio, poi, celebrato come diritto dalla famosa Carta Costituzionale, che viene abusata a seconda dal vento politichese, è un vero e proprio bene di lusso che grava sulle spalle della famiglie, sia dal punto di vista economico che da quello morale, come hanno certificato ricerche condotte da Confindustria. Molti insegnanti,poi, si sentono in diritto di okkupare il posto ignorando la disciplina per cui lo hanno guadagnato in qualche modo, senza alcun controllo. E in questa confusione i bravi docenti si trovano a disagio e non fanno testo…
    mimmasuraci.wordpress.com

  6. Luca said

    Condivido la linea dell’articolo. Ho sentito su Rtp le interviste fatte stamattina ai “precari della scuola” e in realtà, più che insegnanti e direttori didattici, mi sembravano scaricatori di porto. Dovrebbero prima di tutto andare a studiare, anzichè pretendere di poter insegnare agli altri. Ecco perchè i giovani della nostra società sono così ignoranti …
    E hanno pure il coraggio di protestare???

  7. Fabiana Lucisano said

    Stamattina ero a piazza Cairoli alla manifestazione, e poi sono anche scesa al porto. Sono precaria da 7 anni e condivido le motivazioni della protesta, ma stamattina ho litigato come molti altri contro chi ha voluto far diventare questa manifestazione giustissima un elemento di violenza nei confronti di gente che in questa vicenda non c’entrava proprio nulla.
    Stiamo subendo un sopruso, e come reagiamo? Provocandone un altro … è assurdo e davvero stupido. E ci meritiamo articoli e riflessioni come questo, che sono più che comprensibili da chi sta dall’altra parte. Ecco, gli abbiamo fornito l’assist migliore possibile … siamo senza zucca nel cervello! Allora fanno bene a mandarci a casa …

  8. Come al solito eh… le manifestazioni e gli scioperi sono fatti apposta per manifestare e per creare disagi. Ma lo sai perché le manifestazioni sono state fatte a Messina e a Villa San Giovanni? Ti rispondo copia/incollando uno stralcio di intervista rilasciato per repubblica.it:

    ‘Una precaria di 25 anni, Claudia Urzì, del coordinamento di Catania, ha spiegato: “Quello di oggi è un ponte umano che unisce le giuste rivendicazioni dei lavoratori, contro quel ponte degli sprechi che dovrebbe unire Sicilia e Calabria”. I precari chiedono che proprio i fondi per il collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto vengano utilizzati, invece, per la loro stabilizzazione nella scuola.’ (da repubblica.it )

    Ora mi risponderai che i fondi sono vincolati, bhè se le necessità primarie delle popolazioni sono altre, allora vuol dire che i fondi sono vincolati male. (sia dai governi di destra che dai governi di sinistra, lo so bene…)

  9. DE BENEDETTO.V said

    Sono uno dei primi sindacalisti della scuola quando ancora non esisteva ne la CGL Scuola ne la Cisl ne la Cisnal, ne la Uil erano gli anni 1960.Apparentemente il SASMI. I presidi erano i padroni. Grazie alle nostre lotte con lo SNAFRI- ANITPAT con i nostri colleghi andati a Regina Coeli (Romeo)e tanti altri abbiamo fatto progredire il Sindacato nella scuola anche con riguardo al Nostro contestato Misasi.
    Al giornalista del “pezzo” non può esprimersi nei termini descritti I lavoratori della scuola vanno rispettati perchè attendono alla educazione del cittadino di domani Si fa un appunto al Miistero della Pubblica Istruzioni che in tanti anni non è stato capace a definire la stabilizzazione del personale bloccando gli inarichi e invitando quanti escono dalle università àd appresstarsi ad un diverso lavoro da quello dell’insegnamento. SI CHIAMA PROGRAMMAZIONE POLITICA Oggi c’è una inflazione d’insegnanti e di personale
    La loro opera educativa deve essere rivaluatata a livello del dirigente, del professionista altrimenti il prodotto diviene scadente a danno della società
    Le azioni sindacali caro giornalista vanno rispettate senza commentare. Ricordo, Anche il Carlino si opponeva alla emancipazione degli insegnanti Perché non portavano voti alla sinistra. Oggi è tutto cambiato in un contesto di globalizzazione di un mondo alla deriva. Protestare è sottrazione di denaro alla famiglia non è un piacere! DBV Osservatorio Romano

  10. vincenzo said

    io ho a casa 2 insegnanti, mia mamma e mia sorella che è stata precaria per ben 8 anni sballottata a dx e a sx per tutta la provincia di messina.quest’anno è entrata di ruolo per fortuna.
    io nn trovo affatto giusto il comportamento che hanno tenuto oggi i signori precari, hanno tutte le ragioni del mondo ma non è così che si manifesta il proprio disappunto contro la gelmini, che può avere tutte le colpe del mondo ma è pur vero che sta cercando di sistemare il settore scolastico che negli anni passati è stato un vero e proprio “ingresso libero” con un conseguente calo del livello di istruzione (una miriade di insegnanti incompetenti che rovinano i ragazzi), e un numero esagerato di applicati di segreteria, bidelli, segretari, addirittura di insegnanti stessi (io alle elementari avevo ben 8 insegnanti).E’ successo quello che succedeva molti anni fa per entrare nei carabinieri ad esempio, che quasi quasi rimaneva l ultima spiaggia per chi non avesse trovato una sistemazione economica.Per fortuna che adesso le cose sono cambiate!!!
    Volevate fare una giusta protesta, fatela a scuola, non facendo lezione e lasciando i bambini in mano ai genitori increduli e cercate loro di spiegare la situazione…che poi alla fine non sarebbe nemmeno tanto difficile perchè i genitori sanno bene quello che vuol dire mandare i bambini a scuola addirittura con la carta igienica nello zainetto, in scuole che cadono a pezzi, in scuole dove al posto dei vetri nelle finestre ci sono i cartoni, in scuole dove le insegnanti devono portarsi il gesso per scrivere alla lavagna da casa…riflettete gente….riflettete…

  11. […] continua […]

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