LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

11 SETTEMBRE 2001, NOVE ANNI DOPO

Posted by Peppe Caridi su 11, settembre, 2010

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LE ULTIME TELEFONATE IN TV,POI DIRETTE E DOCUMENT/ANSA GLI ADDII STRAZIANTI SU HC; SKYTG24 E CIELO DIRETTA DA NY (di Alessandra Magliaro) (ANSA) – ”Qui e’ terribile, e’ tutto nero e bruciato. Siamo giovani, non siamo pronti a morire”: le parole di Kevin Cosgrove al piano n.105, sono state deliberatamente rese pubbliche dall’accusa durante il processo a uno dei terroristi dell’11 settembre, per mostrare le sofferenze patite quel giorno. Ma un conto e’ vederle trascritte, un conto e’ sentire la voce preoccupata eppure ferma di Kevin che al telefono con i vigili del fuoco si spazientisce perche’ non arrivano i soccorsi, ”c’e’ tanto fumo, io ho dei bambini”. Il documentario di History Channel, in onda domani alle 22:00 mette i brividi. Sono ‘Le ultime telefonate dalle torri’: agghiaccianti e commoventi, minuti terribili lunghi un’eternita’, parenti e amici che dall’altra linea del telefono assistono ad un addio straziante quanto impotente. In 9/11 Le ultime telefonate dalle torri, le registrazioni telefoniche riconsegnano le voci di persone alla ricerca di aiuto o di un ultimo saluto. Attraverso queste telefonate in gran parte inedite, il programma ricostruisce le diverse fasi della tragedia dal punto di vista di chi non e’ piu’ tornato a casa. ”Volevo solo dirti che ti amo e che sono bloccata in questo edificio, a New York. C’e’ tanto fumo. Volevo che sapessi che ti amo, per sempre”: dice al marito sposato da appena un anno Melissa Harrington, importante dirigente aziendale, a New York per un solo giorno, quello sbagliato e nel posto sbagliato. Quella dichiarazione d’amore e’ l’ultima cosa che dice prima di morire a 31 anni al 101 piano della Torre Nord del World Trade Centre. L’operatore di borsa 24enne Brad Fetchet, si trova nella torre sud lascia, un messaggio in segreteria alla madre. ”Ti ho chiamato perche’ sicuramente avrai sentito che un aereo si e’ schiantato nella Torre Nord del World Trade Center. Noi stiamo bene, siamo nell’altra torre, io sono vivo, naturalmente / ma ci siamo spaventati molto. Ho visto un uomo cadere dal 91esimo piano fino a terra, percio’ se vuoi chiamarmi, fai pure, credo che resteremo qui tutto il giorno, solo chiamami piu’ tardi. Ti voglio bene”. Il documentario non e’ l’unico che va in onda in Italia in questi giorni. Domani in simulcast SkyTg24, il canale all news di Sky diretto da Emilio Carelli e Cielo proporranno una diretta per commemorare gli attentati dell’11 settembre e il crollo delle Twin Towers di New York, nel quale persero la vita quasi tremila persone. Lo Speciale 9/11, condotto da Paola Saluzzi, avra’ ospiti in studio e collegamenti con New York a partire dalle 14.30. Al termine dello speciale, dalle 16.00, Cielo trasmettera’ la rubrica FAD, che contiene un ricordo speciale del cantante Andrea Bocelli per le vittime dell’11 settembre. La giornata dedicata al nono anniversario del tragico evento prosegue con la programmazione serale di Cielo. Due film che raccontano il prima e il dopo del giorno che ha cambiato il mondo. Alle 20.00, il canale in chiaro sul digitale terrestre di News Corp Stations Europe propone Man on wire – Un uomo tra le torri, il documentario premio Oscar nel 2009 che racconta l’impresa del funambolo Philippe Petit, che nel 1974 cammino’ in equilibrio su un cavo metallico tra le Torri Gemelle del World Trade Center. A seguire, Reing over me, il commovente film con Adam Sandler alle prese con il superamento del lutto per la morte della moglie e dei figli, passeggeri di uno dei voli che si schiantarono contro le Twin Towers. Su National Geographic Channel alle 23,05 domani andra’ in onda L’11 settembre di Rudolph Giuliani, in cui l’ex sindaco di New York ripercorre alcune della piu’ importanti attivita’ svolte durante quelle tragiche ore: i primi soccorsi apportati; il coordinamento tra polizia e vigili del fuoco; la creazione di un sistema di protezione per ponti, metropolitane e la Statua della Liberta’; la mobilitazione di migliaia di medici ed infermieri e le numerose conferenze stampa per rassicurare la popolazione.

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