LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

Reggio: è stata la stessa Antonella a tirare il Freno

Posted by Peppe Caridi su 10, settembre, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/Antonella_Freno.JPGdi Pino Toscano http://www.gazzettadelsud.it/ – Dalla Notte in Rosso di Valentino alla Pinacoteca civica restituita alla città dopo 76 anni; dal ritorno del Figliol Prodigo di Matteo Preti all’acquisizione dell’intero corpus di Tommaso e Annunziato Vitrioli comprendente 500 opere giuridiche; dal Parco archeologico di via Trabocchetto agli scavi di Piazza Italia; dal Monastero della Visitazione alle Mura Greche e alle Terme romane, passando per i lavori al Castello Aragonese, le mostre a Villa Zerbi, gli scambi di opere d’arte con Mantova, il gemellaggio culturale con Roma, il protocollo d’intesa con Milano in previsione di Expo 2015 e l’intesa futurista con le città di Cagliari e Brescia. È solo una parte del lungo elenco di iniziative che hanno visto protagonista Antonella Freno. La Signora Grandi Eventi ha lasciato il segno. L’esperienza di assessore comunale però finisce qui. In questa intervista spiega il perché.
– Da dove cominciamo?
«Dalla verità».
– Qual é la verità?
«La verità è che sono stata io ad andarmene, nessuno mi ha esautorato. Questa decisione l’avevo presa il giorno dopo l’elezione a governatore della Calabria del sindaco Giuseppe Scopelitti, quando, con la profonda convinzione che si era conclusa la più esaltante esperienza amministrativa della storia della città, io ho ritenuto opportuno restituire alla persona che me le aveva assegnate le deleghe di riferimento».
– Da dove nasceva questa determinazione?
«L’ho maturata durante il comizio di chiusura della campagna elettorale di Scopelliti a Piazza Duomo. Ascoltando con sincera commozione il suo ultimo discorso alla città da sindaco, e condividendo totalmente i contenuti, mi sono unita idealmente a quel saluto saluto».
– Poi che è sucesso?
«È successo che lo stesso Scopelliti mi ha affettuosamente costretta a rimanere in giunta, chiedendomi di rappresentare attraverso il mio mandato amministrativo la continuità. Ma così non è stato».
– E arriviamo alla fase finale della crisi…
«In una prima battuta, Raffa voleva escludere gli assessori esterni, forse ignorando che io da tempo avevo lasciato libero il mio scranno, rappresentando al partito – che invece rivendicava la conferma della totalità degli assessori –, la mia indisponibilità a far parte della giunta. Ritenevo infatti che fossero cessate le ragioni della mia partecipazione all’esecutivo. Per me la politica è slancio, passione, libertà, amore. E soprattutto coraggio. Con Scopelliti si realizzava tutto ciò. Abbiamo vissuto lo stesso sogno, la stessa emozione di vivere in una città dinamica, plurale, proiettata al futuro, che affidava alla cultura il senso dell’identità».
– Quindi, niente di personale con Raffa?
«Assolutamente no. Non è mai stato mio interlocutore».
– Poiché è difficile immaginare Antonella Freno inattiva, dove la ritroveremo?
«A fianco di Scopelliti. Sono innamorata della sua straordinaria visione del futuro, della sua voglia di costruire una Calabria migliore».
– Con quale ruolo?
«Con quello che appartiene a chi considera affascinante il progetto di riscatto di questo nuovo Meridione che Scopelliti autorevolmente rappresenta a livello nazionale e che coincide con la fase di svolta della Regione Calabria, una fase di distacco dal vecchio regionalismo e di transizione verso un modello dinamico e moderno, capace veramente di abbracciare la grande sfida dell’innovazione e del rilancio. E questa è una sfida essenzialmente culturale».
– Vuole dire qualcosa direttamente alla città?
«Un grazie di cuore. Porto con me l’affetto che i reggini mi hanno dato in questi anni. Un affetto che ho ritrovato in questi giorni e in queste ore attraverso una vera e propria pioggia di lettere, telefonate, messaggi – anche da parte di rappresentanti istituzionali di maggioranza e di opposizione – che mi hanno dimostrato come mettere al servizio la propria passione sincera sia riconosciuto e apprezzato e costituisca il punto di forza della vera politica. Io sono convinta che non sia il ruolo istituzionale a determinare l’importanza e il valore dell’impegno e che, talvolta, anche la rinuncia sia un atto di lealtà e di coraggio. Alla città ribadisco gratitudine e impegno. Con la coscienza di chi si richiama, nel suo agire quotidiano, all’insegnamento della dottrina sociale cristiana».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: