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Colpo dell’Udc: Guido Leone aderisce al partito

Posted by Peppe Caridi su 7, settembre, 2010

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/guidoleone.jpgdi Peppe Caridi – Il calciomercato estivo s’è concluso pochi giorni fa, quello politico è ancora aperto e stamattina, presso il Consiglio Regionale della Calabria, l’Udc ha presentato il nuovo acquisto più pregiato degli ultimi mesi: l’ex provveditore agli studi di Reggio Calabria Guido Leone.
La conferenza stampa assomiglia molto a quelle in cui i nuovi calciatori vengono presentati dalle varie società: manca solo la maglietta con nome e numero, ma virtualmente è come se ci fosse.
Manca anche il tormentone di Sky Sport 24: ma la sala stampa è gremita non solo di giornalisti, ma anche di tanti “tifosi” del partito e del nuovo acquisto tutti felici e contenti della novità.

Rispetto a quello dei calciatori, però, questo acquisto ha una sostanziale differenza: Guido Leone non arriva da un’altra squadra, non arriva da un altro partito. Non è come l’Ibrahimovic-mercenario che vince con l’Inter, poi bacia la maglia del Barcellona e infine torna a Milano ma nell’altra sponda.
Guido Leone è sempre stato un uomo libero, s’è impegnato nel sociale e nel mondo associativo senza legarsi ad alcun partito politico. E per questo quello dell’Udc è un vero colpo: Leone arriva come fosse “scinvolato“. Insomma, a parametro zero.

A presentarlo è il Segretario Provinciale dell’Udc, Paolo Mallamaci, con lo stesso orgoglio di un Presidente che ha appena portato in rosa un vero talento: “E’ la prima adesione dalla società civile, un uomo di cultura che ha dato tanto a questa città e che oggi ha deciso di impegnarsi per un partito che vuole dare la possibilità a chi vuole di dare il proprio contributo intellettuale e sociale. Con l’Udc vogliamo tornare a parlare di sud e di mezzogiorno. Vogliamo far crescere i confini del nostro partito e siamo convinti che il dott. Leone ci darà una mano fortissima anche per elaborare strategie all’interno di un sistema basilare per la sopravvivenza della nostra democrazia“.

A fare il “biglietto da visita” del nuovo acquisto è il Preside Catalano, che con Leone è amico di vecchia data: “con Guido abbiamo iniziato un cammino comune alla fine degli anni ’70, ed è stato un cammino da sempre contraddistinto con la capacità di Guido di tessere rapporti umani e professionali basati sull’onestà intellettuale, sulla sincerità, sulla capacità di dare contributi gratuiti quando serviva sostegno. La politica non è pura appartenenza a un partito, ma è la capacità di intessere relazioni, di vivere i tempi in maniera libera con un pensiero che si esplicita nella realtà e che con la realtà si confronta. In questo senso, Guido è sempre stato un uomo della politica. Guido Leone nella sua vita è stato protagonista di grandi esperienze di assoluta rilevanza: è stato, ad esempio, giudice del tribunale dei minori, è stato presidente del conservatorio musicale e anche ha avuto molti compiti legati al mondo della scuola e dell’istruzione: in tutta la sua vita, è sempre stato capace di rendere concreta un’azione. La Città ha bisogno di figure così: Leone si spenderà in politica per la città in modo gratuito, disinteressato, per il bene di Reggio, ed è ciò che serve. Se riuscirà a portare in politica la sua poesia e la sua abilità che ha avuto nelle sue professioni, davvero la sua discesa in campo sarà un grande acquisto non solo per l’Udc ma anche per la Città. Al partito faccio i complimenti, perchè è riuscito a impreziosire le proprie fila con una persona che crede in ciò a cui fa e che pensa sia giusto spendersi per il bene degli altri. Guido è un grande cavallo di razza, l’unica cosa che gli raccomando è di rimanere sempre così com’è e com’è sempre stato, anche dopo eventuali grandi successi politici“.

Il Consigliere Regionale dell’Udc Pasquale Maria Tripodi, poi, ha proiettato le tematiche locali sulle principali sfide nazionali del partito: “Leone nella sua vita da uno a dieci, in tutto ciò che ha fatto ha sempre raggiunto il dieci. Ma la politica è un’altra cosa, e questa è una nuova sfida. E viviamo una stagione di grandi sfide politiche. La più grande, per noi centristi, è quella dell’affermazione della laicità dello Stato all’interno di valori cattolici. Ci dovremo impegnare in molti campi a tutti i livelli e sono convinto che con Guido Leone il nostro partito ha fatto un grande passo avanti a livello culturale“.

Poi è arrivato il suo turno e ha parlato proprio Guido Leone, spiegando e motivando la sua scelta: “Mi sento un semplice cittadino, forse non meritavo una conferenza stampa. Forse non meritavo tanta attenzione da parte del partito. Mi sono impegnato perchè penso che Reggio deve continuare a crescere sulla scia del patrimonio che ereditiamo dalle stagioni positive di Falcomatà e Scopelliti, che non ci lasciano solo tanti risultati raggiunti nella concretezza della vita cittadina, ma anche un tipo di approccio culturale e una mentalità più vivace e intraprendente della Città. Adesso, per il futuro, ci aspettano grandi sfide a partire da quella della Città Metropolitana che è importantissima e che bisogna saper affrontare nel modo migliore possibile. Io mi voglio impegnare per questo, e soprattutto nel mondo che consoco bene che è quello scolastico e giovanile dove, purtroppo, ci sono tante emergenze in alcuni casi davvero tragiche. Non possiamo più vedere i nostri giovani andare fuori dopo che il nostro territorio, con grande capacità formativa, li ha formati: è una sconfitta per tutti. Serve che la Regione e i vari Enti sappiano mettere insieme scuole e università, coordinando il sistema dell’istruzione e dando sbocchi lavorativi più significativi, evitando la diaspora di menti e cervelli facendo così in modo che le conoscenze e le competenze acquisite dai nostri giovani possano valorizzare il territorio in cui vivono. La politica dell’Udc ha fatto una scelta politica da tempo: considerare la famiglia non come un peso o una voce di speso, ma come una risorsa fondamentale, e ha deciso di non girarsi dall’altra parte, ma di ascoltare le istanze della gente. Ho molto apprezzato il discorso introduttivo del Presidente Talarico nella prima seduta del Consiglio Regionale, ne farei un manifesto politico perchè è ricco di spunti molto molto profondi. Mi voglio impegnare in molti settori, dall’ambiente al volontariato, e sicuramente faremo molte proposte alla Regione per poter affrontare e risolvere determinati, vari problemi che interessano il nostro territorio. La mia è una testimonianza di servizio: metto a disposizione del partito e della città un’esperienza che mi ha arricchito particolarmente. Un monito per i giornalisti: troppo spesso le testate diventano teatro di scontro politico, non solo a livello locale ma anche nazionale: i giornali devono essere spazio di proposte, opinioni e idee politiche, non di vendette partitiche. L’avversario non dev’essere un uomo da abbattere, ma un portatore di idee diverse. I partiti devono abituare i giovani a fare esperienze che arricchiscono a livello politico. Questo mio ingresso non è un acquisto del partito: la mia è un’adesione convinta, sofferta perchè ci ho riflettuto molto, ma condivido perfettamente i valori dell’Udc, si tratta di principi che hanno sempre fatto parte della mia vita e delle mie attività. Io intendo la politica come ha detto il preside Catalano, che ringrazio per le splendide parole. E’ importante esercitare il diritto di cittadinanza con un impegno attivo. Spero che tante eccellenze della città si mettano a disposizione dei partiti. Per Reggio si deve aprire una nuova fase di crescita, dopo il triste momento di transizione delle ultime settimane. Dobbiamo tornare nuovamente a far crescere questa città: io mi metto a disposizione di questo partito e della città per dare il mio contributo nell’esclusivo interesse della città“.

A trarre le conclusioni è Franco Talarico, Presidente del Consiglio Regionale della Calabria nonchè Coordinatore Regionale dell’Udc: “Sono molto contento dell’adesione di una persona eccellente come Guido Leone, solo uno dei tanti che negli ultimi tempi si stanno avvicinando al nostro partito che ha grandi sfide politiche di fronte a sè. A Chianciano sanciremo il passaggio dall’Udc al Partito della Nazione, che sarà la vera casa dei moderati, una forza in grado di raccogliere tutti coloro che si sentono rappresentati dai nostri valori. Quello che sta succedendo all’interno del Pdl nazionale è un evidente segnale che noi, più di due anni fa, abbiamo fatto la scelta sbagliata quando Casini e Cesa decisero di andare da soli, avanti per la nostra strada, contro tutto e tutti. Ce ne hanno dette di tutti i colori, ma oggi siamo pronti a raccogliere i frutti di quella scelta. A partire dagli enti locali: tra pochi mesi si vota, ad esempio, qui in Calabria e anche a Reggo per il Comune e la Provincia. Quello che ha detto Leone potrebbe benissimo essere il nostro piano programmatico. Continueremo a lavorare sodo perchè crediamo in quello che facciamo e costantemente abbiamo riscontri positivi. Intato continuiamo ad essere quotidianamente attivi nella lotta alla criminalità organizzata. Come Amministrazione Regionale, siamo quotidianamente colpiti da minacce e intimidazioni. Le fanno a me, a Scopelliti, alla Vicepresidente Stasi. Ma non ci interessa: noi andiamo avanti per la nostra strada di rinnovamento e sviluppo. I primi segnali concreti si vedranno il 20 settembre, quando presentando il Piano di Rientro della Sanità chiuderemo molti ospedali e ne riconvertiremo altri. Certamente verranno meno certi privilegi e certi poteri, ma è proprio quello che vogliamo combattere perchè anche la situazione nazionale e internazionale ci impone l’azzeramento degli sprechi. Siamo sempre in prima linea in tutte le battaglie giuste e l’adesione del dott. Leone ci gratifica ulteriormente“.

E così l’Udc, che in Calabria è un partito già aleggia intorno al 10%, si propone in modo sempre più autorevole verso la lotta per la zona Champions League della politica reggina e calabrese. Anzi, se si va a guardare lo stato di salute delle altre forze principali (Pd a livello cittadino e regionale e Pdl a livello cittadino), addirittura l’Udc in questa nuova stagione potrebbe addirittura competere per lo scudetto. “Ma senza voli pindarici“, direbbe Guido Leone, che oltre a una grande professionalità da tutti riconosciuta e riscontrabile da fatti concreti, continua a dimostrare spirito di sacrificio, modestia e umiltà: valori sempre più rari nella società del terzo millennio, ma senza ombra di dubbio in linea con i principi dell’Udc.

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