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Alluvione a Reggio: pesantissimo il bilancio dei danni, chiesto lo stato di calamità naturale

Posted by Peppe Caridi su 7, settembre, 2010

https://i0.wp.com/www.meteoweb.it/cgi/uploads/news/27148/foto/128.JPGI quartieri più settentrionali del Comune (Catona, Salice, Rosalì, Gallico, Gallico Superiore, Archi e Pentimele) sono ancora invasi da polvere, fango e detriti. Uomini e mezzi ancora al lavoro, mentre in centro è tornata la normalità – Reggio si lecca le ferite della tremenda alluvione di venerdì sera. La città è stata fortunata, perchè s’è trattato di un fenomeno estremamente violento e se non si sono avuti risvolti tragici è stato un vero e proprio miracolo.
Il violento temporale alluvionale è stato potente tanto quanto lo era stato quello che il 1° ottobre scorso si era scatenato su Giampilieri e Scaletta Zanclea: quel giorno nel Messinese Jonico caddero fino a 300mm di pioggia in circa tre ore, mentre a Reggio per fortuna l’evento calamitoso è durato esattamente la meto, un’ora e mezza per 130mm di pioggia. 
Le zone più colpite sono state il centro storico e la periferia nord.
In centro, è tornata la normalità, anche se solo stamattina, dopo quasi 4 giorni, è stata riattivata la linea ferroviaria tra la stazione centrale di Reggio e Villa San Giovanni, allagata in più punti e in modo particolare nel sottopasso dell’intubata tra la stazione lido e la centrale, in pieno centro, sotto il Lungomare Falcomatà dove venerdì sera l’acqua sui binari ha sfiorato i tre metri di altezza. Anche la stazione di Santa Caterina era allagata.
Per garantire la mobilità durante il periodo dell’interruzione, Trenitalia aveva istituito un servizio sostitutivo con autobus fra Reggio e Villa.

Ma molte ferite sono ancora aperte, tanto che la nuova Giunta Municipale di Reggio Calabria è già al lavoro: per le ore 14,00 il sindaco Giuseppe Raffa ha convocato a palazzo san Giorgio l’Esecutivo per avviare la macchina amministrativa. All’ordine del giorno della riunione figurano importanti ed urgenti atti amministrativi, primo fra tutti, quello relativo alla dichiarazione dello stato di calamità che dovrà poi essere inoltrato ai governi regionale e nazionale.

Un provvedimento molto sentito dai cittadini perchè si tratta di una procedura che, tra l’altro, consentirà ai privati di usufruire di rimborsi a titolo risarcitorio per i danni subiti dall’evento alluvionale.

E di danni ce ne sono stati tantissimi, su migliaia di automobili e in tantissime cantine, scantinati o appartamenti ai primi piani completamente allagati.
Alcune aree periferiche sono rimasti più di tre giorni senza luce.
Disagi anche per la raccolta dei rifiuti: frane e fango hanno danneggiato l’impianto di trattamento di Sambatello, e domani dovrebbe iniziare la raccolta straordinaria indetta dal Comune.

Alcuni torrenti della zona nord (Catona, Torbido, Scaccioti, Gallico, San Biagio) sono esondati o hanno sfiorato l’esondazione.
E adesso metri e metri di detriti hanno innalzato l’alveo moltissimo, tanto da sfiorare i ponti stradali e ferroviari: è urgentissimo un intervento di pulizia da attuare in tal senso prima del verificarsi di nuove precipitazioni.

Nel corso della riunione del pomeriggio, inoltre, la Giunta Comunale sarà chiamata ad avviare le procedure per gli interventi sui servizi di rete ( viario, idrico e fognario) e sulle altre opere pubbliche danneggiate dall’alluvione.

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