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SCOPELLITI: “SISTEMO LA SANITA’ E IN CAMBIO RICEVO PROIETTILI”

Posted by Peppe Caridi su 3, settembre, 2010

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/Scopelliti154.jpg‘LA PROSSIMA SETTIMANA CHIUDERO’ 18 OSPEDALI INEFFICIENTI’  – ”Vogliono colpire la nuova Calabria, ma non mi fermeranno”. Lo dice in un’intervista a ‘Libero’ il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, dopo le quattro lettere minatorie, di cui una contenente due proiettili, ricevute a palazzo Alemanni, a Catanzaro, sede della Giunta regionale. ”Da sindaco di Reggio Calabria ho ricevuto decine di lettere minatorie – aggiunge Scopelliti – In una terra come la Calabria e’ normale diventare dei bersagli. Oltre a me, sono arrivati proiettili al presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, alla mia vice, Antonella Stasi, e al marito. E’ un’azione per destabilizzare”. Secondo Scopelliti, questa azione proviene ”da chi non vuole la nostra azione di riforme, di innovazione, in questa benedetta terra”. ”In Calabria non c’e’ solo la criminalita’ organizzata – continua il governatore – Tutti si nascondono dietro la ‘ndrangheta, ma il vero problema non e’ questo. Della ‘ndrangheta sappiamo quasi tutto. La combattiamo. La vera piaga sono gli affarismi, la famosa borghesia mafiosa. Che e’ trasversale”. Scopelliti precisa di riferirsi ”al comparto della sanita’, ad esempio, dove mi appresto a compiere scelte di rottura. Abbiamo cominciato ad aggredire un sistema che ha eroso risorse ingenti e continueremo. Gli italiani devono sapere che la Calabria ha una perdita di 400 milioni di euro l’anno a fronte di un finanziamento di tre miliardi”. ”La prossima settimana – aggiunge – presentero’ un piano di intervento con il quale chiudero’ circa 18 ospedali, di cui una parte sara’ riconvertita. Inizieremo da ottobre. Sono ospedali inefficienti: non producono attivo, costituiscono un rischio per la sicurezza e non hanno sale operatorie adeguate. Ci sono posti dove spendiamo 140mila euro a parto”. Per non parlare delle strutture che sono costate 500mila euro per interventi di ristrutturazione o 623 euro al giorno a posto letto”. Un’ ultima risposta Scopelliti la da’ in ordine alla situazione politica nazionale, in particolare, sull’imminente intervento di Gianfranco Fini alla festa tricolore di Mirabello: “mi auguro che Fini non faccia il partito, sarebbe un gravissimo errore. Spero ancora nella ricomposizione, anche se non e’ pensabile che un governo sia logorato dalla sua stessa maggioranza. Chi non condivide il programma deve fare altre scelte. Io l’ho fatta – conclude – non resto nel Popolo della Liberta’ come qualcuno ha scritto, io sono del Pdl, e’ diverso”.

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4 Risposte to “SCOPELLITI: “SISTEMO LA SANITA’ E IN CAMBIO RICEVO PROIETTILI””

  1. bellissimo il chiarimento che è quello che mi aspettavo!
    Bravo Peppe

  2. Il nostro Governatore era cosciente della situazione in cui andava incontro, per cui ha accettato di governare la Calabria, in lui c’è l’orgoglio di tanti calabresi che vogliono far decollare questa nostra terra per le sue bellezze e per la brava gente che ci vive. Ringrazio Peppe per quello che sta facendo e per quello che farà per noi tutti, e dico di tenere duro, non mollare, hai tutto il mio appoggio, chiamami e sarò a combattere al tuo fianco. Luigi Covelli.

  3. Piero Marcianò said

    Bravo Presidente, tieni duro, i proiettili nelle buste sono innoqui, tutto un bluff.

  4. VASSALLO, NOTIZIA DOLOROSA. MAFIE TEMONO POLITICA ONESTA
    pubblicata da Luigi de Magistris il giorno martedì 7 settembre 2010 alle ore 9.33

    Quello che il crimine organizzato teme maggiormente e’ la vigilanza democratica della societa’ civile e il protagonismo della politica onesta e pulita. Una conferma drammatica di questo, purtroppo, viene oggi dalla Campania. L’uccisione del sindaco di Pollica Vassallo, secondo modalita’ tipiche del killeraggio camorristico, e’ una notizia dolorosa per tutti coloro che si battono per la legalita’. Vassallo era schierato in prima linea contro la camorra e aveva fatto in particolare della difesa dell’ambiente un terreno prioritario della propria azione di sindaco. Quell’ambiente sfruttato dal crimine organizzato in modo illecito per fare affari. La politica troppo spesso infiltrata dalla criminalità ha il dovere morale di contrastare questa degenerazione e reagire avendo come baluardo questione morale ed etica pubblica. Quella contro le mafie è una battaglia nazionale che va combattuta senza tentennamenti e con coraggio, perché dalla sua riuscita dipende una liberazione etica e economica che non è solo locale, ma vantaggiosa per l’intero Paese

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