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‘Ndrangheta: Di Landro incontra Alfano e domani a Reggio arriva Maroni. Il Governo si impegna a potenziare ulteriormente mezzi, risorse e personale per la magistratura reggina

Posted by Peppe Caridi su 2, settembre, 2010

https://i0.wp.com/www.meteoweb.it/images/alfmar.jpgIl Ministro della Giustizia Alfano ha detto che l’emergenza ‘ndrangheta in Calabria è una delle priorità di questo Governo Berlusconi sin dal suo insediamento – Trasferta romana per il Procuratore generale della Corte D’Appello di Reggio Calabria, Salvatore Di Landro, che, dopo la bomba del 25 agosto scorso contro la sua abitazione, ha incontrato stamani il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ed il vicepresidente del Csm, Michele Vietti. E domani a Reggio Calabria arriva il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che presiederà un vertice durante il quale sarà fatto il punto delle indagini sugli attentati.
In Calabria, intanto, il clima di tensione è sempre alle stelle in modo particolare dopo le lettere di minacce ed i proiettili ricevuti dal Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti. Al Governatore della Calabria sono giunti attestati di solidarietà da tutto il mondo istituzionale con l’invito a proseguire nella sua azione politica.

La giornata di Di Landro a Roma, che era con il Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Giuseppe Pignatone, è stata particolarmente intensa. Al termine dell’incontro con i due magistrati il Ministro Alfano ha confermato «con interventi concreti il sostegno agli uffici giudiziari calabresi». Il Guardasigilli in considerazione dell’innalzamento dell’esposizione a rischio dell’incolumità dei magistrati che operano negli uffici giudiziari reggini si è impegnato a «fronteggiare, in tempi brevissimi, le richieste per il potenziamento dei mezzi, delle risorse e del personale».

Alfano ha aggiunto che «queste richieste fanno seguito a una serie di interventi già prontamente attuati: l’assegnazione alla Procura Generale di un extra-budget per il pagamento degli straordinari ai dipendenti, la fornitura straordinaria di nuove vetture blindate per la protezione dei magistrati a rischio, l’aumento dell’organico dei magistrati, sia per la Procura della Repubblica (due posti), sia per la Procura Generale (due posti), che per il Tribunale (due giudici) nonche’ la proroga dei contratti relativi a sessanta lavoratori interinali impegnati nelle Procure calabresi”. Per aderire, dunque, alle nuove richieste, per quanto riguarda la Procura Generale, rispetto al budget gia’ assegnato, “si provvedera’ a uno stanziamento aggiuntivo di fondi per il personale, che ammonta a circa 30.000 euro lordi; mentre per il potenziamento dei mezzi sara’ prevista una rimodulazione delle risorse di quasi 15.000 euro».

Sulla situazione degli uffici giudiziari, Di Landro e Pignatone hanno incassato anche la massima attenzione e l’impegno del Consiglio superiore della Magistratura ed il Vice Presidente, Michele Vietti, ha assicurato la «massima attenzione per le complesse e delicate problematiche della magistratura calabrese ed in particolare di quella del Distretto di Reggio Calabria».

Sul fronte delle indagini, intanto, il procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, sta vagliando l’informativa della squadra mobile di Reggio Calabria sull’attentato contro l’abitazione di Di Landro. Agli inizi della prossima settimana Murone si recherà a Reggio per sentire il procuratore generale.

Per fare il punto della situazione sulle indagini domani pomeriggio il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, incontrerà gli investigatori reggini ed i magistrati. A Maroni saranno illustrate le attività svolte e le ipotesi sulle quali si sta indagando.
Per gli inquirenti, infatti, i tre attentati subiti da Di Landro rientrerebbero in una strategia unica finalizzata ad intimorire la magistratura reggina.

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Una Risposta to “‘Ndrangheta: Di Landro incontra Alfano e domani a Reggio arriva Maroni. Il Governo si impegna a potenziare ulteriormente mezzi, risorse e personale per la magistratura reggina”

  1. leggo che……..Per gli inquirenti i tre attentati subiti da Di Landro rientrerebbero in una strategia unica finalizzata ad intimorire la magistratura reggina.
    ……e che c’entra il Governatore?
    ……bisogna proprio fare chiarezza!!!!!

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