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Reggio: la crisi politica sembra non avere sbocchi. All’interno del Pdl nuovo scontro tra ex Alleanza Nazionale ed ex Forza Italia. Palazzo San Giorgio è a un passo dal commissariamento

Posted by Peppe Caridi su 25, agosto, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/pdl_logo.jpgE a questo punto sarebbe la soluzione migliore per le sorti della Città: i politici e i partiti locali hanno dimostrato di non meritare gli incarichi amministrativi – La crisi politica interna alla maggioranza di centrodestra nel Comune di Reggio Calabria sembra non avere sbocchi o soluzioni che possano evitare il commissariamento della Città. Nelle ultime 24 ore, poco s’è mosso. Il sindaco f.f. Giuseppe Raffa ha inviato un documento ai partiti della coalizione di maggioranza, nel quale ha scritto di voler «scongiurare l’ipotesi del commissariamento e proseguire nella positiva azione amministrativa della Giunta Scopelliti per portare a termine il programma elettorale» ma ha anche aggiunto l’esigenza di aver riconosciuta, nell’esercizio delle sue funzioni, la «piena autonomia nel rispetto delle linee programmatiche e degli accordi politici» Belle parole, condivise da tutti i partiti di centrodestra. Ma c’è dell’altro. Raffa ha azzerato la nuova Giunta che aveva nominato la settimana scorsa, quella con Irene Pivetti che quindi è stata Assessore di Reggio solo per pochissimi giorni, e adesso dovrà crearne una nuova. Nel documento scritto ai partiti, Raffa ha detto che dovranno essere i partiti a indicare chi vorranno che entri a far parte della nuova Giunta ma ha aggiunto che gli stessi partiti dovranno tenere conto che «almeno due componenti dovrò sceglierli io». Raffa, quindi, vuole due uomini di fiducia su cui possa contare nei prossimi mesi.

I partiti hanno subito risposto a Raffa tutti insieme, compatti: Pdl, Udc, Pri e il movimento ‘Patto per la Calabria’. «Riteniamo – hanno scritto – che che la tanto invocata continuità non può che essere rimessa alla inalterata squadra di governo che ha consentito l’azione amministrativa brillantemente condotta per otto anni, riconoscendo allo stesso ff l’opportunità di individuare i due assessori di fiducia nel panorama della maggioranza politica e sociale della nostra città, non potendo quindi prescindere dalla corale presa di posizione della rappresentanza parlamentare nazionale e regionale che ha sentito il bisogno di esprimersi autorevolmente sulle vicende reggine».

Insomma, Raffa può eventualmente individuare due uomini di fiducia all’interno della Giunta di Scopelliti, che i partiti continuano a ribadire come unica possibile soluzione della crisi.
Nessuno vuole cedere, nessuno vuole fare un passo indietro.
Anzi, all’interno della maggioranza e soprattutto all’interno del Pdl si aprono ogni giorno nuove crepe, nuove ferite.
E’ di poche ore fa un documento firmato da 11 esponenti del Pdl reggino che militavano in Forza Italia. Dopo aver espresso apprezzamento e condivisione rispetto all’ultimo documento proposto da Raffa (anche lui ex FI) ai partiti, gli 11 hanno scritto che «dall’inizio della crisi, non siamo mai stati interpellati e, in questa importante fase della trattativa in corso, purtroppo, constatiamo che si continua ad ignorarci nonostante, come è noto, la componente ex FI sia la parte più numerosa del PDL. Dopo contatti telefonici con l’On. Denis Verdini abbiamo convenuto che la componente da noi rappresentata venga doverosamente interpellata e tempestivamente informata dal coordinatore Tuccio» (che è un ex An, n.d.r.).

Ancora più dure le conclusioni: «Riteniamo nella nuova fase di stallo, incredibilmente e intenzionalmente creata da un vertice comunale PDL non rappresentativo di tutto il coordinamento comunale, ancora una volta senza essere ascoltati, sia urgentissima la convocazione del coordinamento comunale per ristabilire e ripristinare gli accordi politici da cui trae origine l’equilibrio tra i partiti della coalizione di maggioranza al Comune di Reggio Calabria».

Insomma, all’interno del Pdl sta saltando il banco. E la nota inviata dal Coordinamento del Pdl Regionale della Calabria in difesa del “modello Reggio” creato da Scopelliti in 8 anni di amministrazione suona come un rimpianto nostalgico di tempi che non ci sono più: «Otto anni di grande amministrazione hanno proiettato Reggio ai vertici delle città italiane, con il sindaco Scopelliti diventato, non certo per caso, il più amato dai suoi concittadini: nessuno si permetta di inquinare questo periodo che appartiene alla città. Se Raffa farà saltare il banco, se ne dovrà assumere tutte le responsabilità insieme a chi dovesse sostenerlo. In ogni caso, qualsiasi sia l’epilogo, nessuno riuscirà mai a scalfire il grande rapporto di fiducia che lega i cittadini di Reggio Calabria alla splendida stagione di Giuseppe Scopelliti».

Ma da quando Scopelliti è stato eletto Governatore, quella stagione è finita. E ne è iniziata un’altra in cui stabilità politica e armonia interna al partito (che erano state le forze dell’Amministrazione Scopelliti) sono lontane anni luce.
Poco potranno fare gli interventi di Candeloro Imbalzano e Giovanni Alvaro, che chiedono di farla finita: il dado è tratto, e questa crisi lascerà il segno a lungo all’interno del Pdl, comunque vada a finire.

Per quanto riguarda le sorti della Città, viene difficile adesso immaginare un epilogo che sia rose e fiori. Come farà Raffa ad amministrare la città per otto mesi fianco a fianco con quelli che in queste settimane sono stati i suoi più acerrimi nemici?
Come faranno, questi stessi, a tornare sorridenti a svolgere la loro attività di consiglieri, assessori e rappresentanti di un’istituzione dello Stato dopo tutto quello che si sono detti in queste settimane?
Riusciranno a sedersi nuovamente sugli scranni del consiglio comunale senza prendersi a pugni?

Qualcuno, in queste situazioni, dice sempre che «il peggior sindaco è comunque meglio del miglior commissario» ma anche il peggior commissario, nel momento in cui dovesse arrivare a Reggio, avrebbe già di per sè il merito di porre fine a questa farsa vergognosa.
Inoltre il commissariamento potrebbe servire per fare luce su alcune situazioni poco chiare del Comune di Reggio: da più di tre anni le opposizioni di sinistra dicono che Scopelliti ha portato l’Ente sull’orlo del baratro economico, che ci sono serie difficoltà dal punto di vista finanziario e che il Comune ha tantissimi debiti. Sono passati più di tre anni da quando alcuni eminenti esponenti delle sinistre hanno iniziato a parlare di fallimento economico del Comune di Reggio a causa della «gestione dissennata» di Scopelliti & company. Ma Scopelliti ha sempre spiegato ai cittadini che nonostante alcuni problemi di liquidità che in questi anni di crisi interessano tutti i comuni e gli enti locali, il comune di Reggio non ha alcuna difficoltà di carattere economico e finanziario, e anche la Corte dei Conti ha più volte certificato condizioni di salute economica «virtuose».
L’arrivo del commissario farebbe definitivamente luce sulla vicenda, chiarendo come stanno le cose.

E, dopotutto, sarebbe solo una fase di transizione in vista delle prossime elezioni comunali, quando nella primavera 2010 finalmente a scegliere saranno nuovamente i cittadini.

E, a maggior ragione dopo questo delirante teatrino offerto dal Pdl nel cuore dell’estate, si ripartirà praticamente da zero. Il 72% del centrodestra nel 2007 non è più un punto di riferimento per la politica della città, che ha sempre votato in base alla credibilità dei singoli candidati in quanto persone, senza farsi serva degli schieramenti poltici. Il ribaltone segnato dal primo successo di Scopelliti, nel 2002, dopo 8 anni dell’amatissimo Italo Falcomatà, ne è un esempio lampante.

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Una Risposta to “Reggio: la crisi politica sembra non avere sbocchi. All’interno del Pdl nuovo scontro tra ex Alleanza Nazionale ed ex Forza Italia. Palazzo San Giorgio è a un passo dal commissariamento”

  1. debenedetto vincenzo said

    Reggio-non avendo un parco politico coeso e “istruito” non può fare la politica con le medesime coordinate di altre città.
    Reggio è orfana di qualsiasi politica DA CONDURRE NELL’INTERESSE DELLA CITTA’. Non esiste un leader, un referente, un carismatico, allora: non andate alla ricerca del Commissario ma di un Manager che costruisce un sistema politico una suola un modo nuovo di pensare.
    Bandite una campagna acquisti Cercasi politico manager ”
    libero” (ideologicamente) O Meglio per una grande metropoli
    COSTRUITE UNA SCUOLA POLITiCA A REGGIO PER IL SUD fra dieci
    anni i figli di Reggio possono dire i nostri padri ci hanno istruito

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