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Terremoto 4,6 richter a Lipari, frane e panico ma nessun ferito

Posted by Peppe Caridi su 16, agosto, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/6441/foto/Eolie11.JPGhttp://www.meteoweb.itUn forte terremoto ha scosso il basso Tirreno nel primo pomeriggio di oggi, esattamente alle 14:54. L’epicentro della scossa è stato nel mare, tra Lipari e Vulcano, vicino alle coste.

Il terremoto, di magnitudo 4,6 della scala richter, ha avuto un ipocentro abbastanza superficiale in quanto s’è verificato a una profondità di circa 12km al di sotto della crosta terrestre.

La scossa sismica, a livello scientifico, non è stata molto forte: terremoti di questo tipo se ne registrano ogni anno alcune decine in Italia.

La zona delle isole Eolie, poi, è caratteristica per questo tipo di fenomeni legati, solitamente, all’intensa attività vulcanica dell’area.
Ma l’origine della scossa odierna sembra invece tettonica, secondo i primi rilievi dei ricercatori dell’Ingv impegnati quotidianamente nell’osservazione e nella sorveglianza dei vulcani eoliani.
A scatenare la scossa che ha colpito le Eolie è stata una serie di faglie che tutte insieme formano una sorta di fascia parallela alla costa settentrionale della Sicilia. I terremoti generati da queste faglie, solitamente, non sono molto forti e rientrano nella normale attività sismica dell’area.
Il sisma più importante della zona s’è verificato il 15 Aprile 1978 nel Golfo di Patti, circa 30 km pià a Sud dell’epicentro odierno, e fu di magnitudo 6,1 richter.

A prescindere dai dati scientifici, però, c’è un fatto: questo terremoto ha fatto tanta tanta paura. Perchè è stato avvertito in modo forte dalla popolazione non solo delle isole Eolie, in questo periodo zeppe di turisti tra cui molti “vip”, ma anche lungo tutta la costa nord/orientale della Sicilia Tirrenica e nello Stretto di Messina, compresa la Calabria meridionale.
A Reggio e Messina la popolazione ha avvertito una scossa di media intensità, mentre alle Eolie è stato tutto molto più forte non tanto a causa dell’intensità del sisma, quanto invece per la scarsa profondità. Basti pensare al terremoto di Palermo nel 2002: è stato di magnitudo 5,6 richter ma la popolazione l’ha appena avvertito, in modo lievissimo, perchè è stato molto più profondo.

Ma torniamo alle isole Eolie: dicevamo che s’è scatenato il panico, soprattutto a Lipari dove gli abitanti e i tanti turisti hanno iniziato a correre spaventati. Molti si sono tuffati in acqua per paura dei crolli, perchè subito dopo la scossa in alcune valli dei versanti meridionali di Lipari si sono verificate frane e smottamenti che hanno spinto grossi massi verso le spiagge e il mare.

A Lipari il Sindaco Mario Bruno ha subito istituito l’Unità di Crisi gestita poi dal Presdente del Senato Renato Schifani, che durante il terremoto si trovava sul suo caicco proprio di fronte il costone di Lipari in cui si sono verificati gli smottamenti. Alcuni massi sono caduti a circa 20 metri dalla sua imbarcazione. Sul posto è arrivato anche il Ministro all’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che si trovava in vacanza nella vicina Panarea.

Comunque non ci sono stati danni nè feriti: hanno rischiato grosso diverse decine di bagnanti che si trovavano nella spiaggia Valle Muria, una delle più belle e incontaminate dell’isola, dove si sono verificati i crolli dal costone. Erano circa una quarantina e sono stati tutti tratti in salvo da varie motovedette, tra cui quella della scorta di Schifani.

Nel pomeriggio s’era sparsa la voce di alcuni feriti: in realtà 7 persone hanno fatto ricorso alla guardia medica per attacchi di panico o, nel caso di due ragazzi, per essere stati punti dalle meduse dopo che si erano tuffati in acqua per paura dei crolli.

Intanto domani alle 09:00 Guido Bertolaso sarà a Lipari per presiedere una riunione dell’Unità di crisi.
Bertolaso, in costante contatto con le autorità Eoliane, ha già dato mandato di realizzare una mappatura delle zone a rischio per quanto riguarda frane e smottamenti, in modo da interdire subito il transito nelle aree interessate, anche perchè c’è il rischio di altre scosse.

Non si sono verificati, nel basso Tirreno, episodi di tsunami che erano stati temuti subito dopo i crolli: in acqua non sono arrivate vere e proprie frane che avrebbero potuto dar vita a onde anomale, ma solo massi singoli e isolati caduti in più punti sparsi di fronte il costone sud di Lipari.

Il presidente del Senato, infine, ha sottolineato l’alto livello di efficienza dimostrato da tutte le forze dell’ordine che stanno partecipando ai soccorsi: Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Carabinieri, Corpo Forestale, Polizia Municipale oltre ai responsabili della Protezione Civile.

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/6441/foto_appr1/Eolie22.JPG

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