LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Gran caldo in tutt’Italia, record in Sardegna con picchi di +46°C. E sull’isola è allarme incendi: due morti, centinaia di evacuati

Posted by Peppe Caridi su 23, luglio, 2009

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/3126/foto/incendi1.jpghttp://www.meteoweb.it/ – di Andrea Frigo – ANSA – Due morti, decine di intossicati, oltre 10 mila ettari andati in fumo, case evacuate, turisti costretti a tuffarsi in mare per scappare dalle fiamme, perfino una colonia penale sgomberata con i detenuti portati in spiaggia. E’ il bilancio di una tragica giornata di incendi in tutta la Sardegna, da nord a sud, la peggiore dal 1989, quando il 28 agosto a Portisco, in Gallura, morirono 13 persone. Le vittime sono Mario Piu, un pastore di 58 anni di Pozzomaggiore (Sassari), e Antioco Serra, allevatore cardiopatico di 56 anni, di Mores (Sassari). Piu e’ stato sorpreso dalle fiamme a meta’ pomeriggio, mentre cercava di salvare il suo gregge, alla periferia di Pozzomaggiore. Una disperata, quanto inutile lotta contro il fuoco: il rogo ha carbonizzato lui e le sue pecore. Serra, invece, e’ stato stroncato da un infarto mentre, di corsa, tentava di mettersi in salvo dalle fiamme, dopo aver cercato di limitare i danni nella sua vigna. Si sono vissute scene di autentico panico in tutta l’isola, dove i Vigili del Fuoco, assieme al Corpo Forestale della Regione e alla Protezione Civile – con ben nove canadair, due terzi della flotta antincendio dello Stato – sono stati impegnati sin dalle prime ore del mattino per spegnere i numerosi roghi che, alimentati dal forte vento di scirocco, hanno distrutto migliaia di ettari di macchia mediterranea, bosco e sterpaglie. Per il neo assessore all’Ambiente della Regione, Giorgio Oppi (Udc), si intravede una strategia criminale dietro gli incendi di oggi. ’’Non si capisce, infatti – ha osservato l’esponente della Giunta – come e’ possibile che i roghi siano partiti contestualmente. Quella di oggi era una giornata particolare – ha ricordato l’assessore – in cui si e’ parlato della commemorazione dei morti dell’incendio di Curraggia nel 1983’’. Il Consiglio regionale, impegnato nell’esame del ddl collegato alla Finanziaria, e’ stato sospeso in segno di lutto. Domani mattina il governatore Ugo Cappellacci effettuera’ un sopralluogo nelle zone piu’ colpite. Tra queste l’Oristanese, dove nel pomeriggio il Centro operativo aveva definito la situazione ’’catastrofica’’ decidendo per l’istituzione di un’unita’ di crisi. Allarme anche in Gallura, con case, stazzi e aziende agricole evacuate e diverse persone che ancora mancano all’appello: si teme per alcuni dispersi nelle campagne di Loiri Porto San Paolo. Decine gli intossicati, compresi vigili del fuoco e volontari, ma nessuno e’ grave. Momenti di panico tra Porto San Paolo, Budoni e San Teodoro, dove residenti e turisti, alle prese non solo con il fumo denso ma anche con le elevate temperature (oltre 40 gradi), hanno cercato riparo in mare e dentro le chiese.Sulla costa sud-occidentale, invece, a Scivu, circa 200 bagnanti sono rimasti intrappolati in spiaggia e si e’ temuta una complicata evacuazione via mare con le motovedette della Guardia costiera. Il cambio di direzione del vento e i ripetuti lanci d’acqua di un Canadair hanno invece consentito ai Vigili del fuoco di aprire un varco a terra e di scortare i turisti in zona di sicurezza. Sulla stessa costa le fiamme hanno minacciato la colonia penale di Is Arenas, che e’ stata evacuata. I detenuti sono stati fatti uscire e portati sulla vicina spiaggia. Black out elettrici e circolazione a singhiozzo sulla linea ferroviaria tra Oristano e Sassari, mentre sulla Statale 131, la principale via di collegamento tra il nord e il sud della Sardegna, il traffico e’ stato a tratti bloccato, causando problemi soprattutto a centinaia di turisti pronti a lasciare l’isola: le compagnie di navigazione hanno autorizzato un rinvio delle partenze delle navi da Olbia e Porto Torres. http://www.meteoweb.it/

 
http://www.meteoweb.it/ – Brucia la macchia mediterranea, per gli incendi che hanno distrutto decine di migliaia di ettari di vegetazione in Europa e fatto diverse vittime tra i pompieri. In Sardegna sono due le vittime dei roghi che hanno gia’ divorato 10.000 ettari.

  • SPAGNA. Le fiamme hanno devastato piu’ di 15.000 ettari di vegetazione dall’inizio della settimana, in particolare in Aragona e Catalogna, nel nordest del paese. Piu’ di 10.000 ettari sono andati a fuoco solo in Aragona, dove sei incendi hanno messo a dura prova la provincia di Teruel, causando la morte di uno dei pompieri che cercava di spegnere le fiamme. Circa 1500 le persone evacuate. Ancora alto il rogo di Horta de Sant Joan, nel sud della Catalogna, che finora ha distrutto piu’ di 1.100 ettari di vegetazione e ha ucciso quattro pompieri il 21 luglio scorso. Le fiamme hanno portato alla chiusura per un giorno intero della linea ferroviaria ad alta velocita’ tra Madrid e Barcellona, riaperta questa mattina.
  • FRANCIA. Alcune decine di case sono andate a fuoco ieri sera alle porte di Marsiglia (sud della Francia) in un incendio sviluppatosi ieri pomeriggio che ha bruciato circa 1.300 ettari di terra, senza fare vittime. Le fiamme, sotto controllo da questa mattina, sono divampate in una zona desertica, per i colpi di un militare durante un’esercitazione. Spinte dal vento hanno poi raggiunto le porte della citta’. Il militare responsabile dello scoppio dell’incendio e’ stato sospeso dal servizio. Circa 300 i pompieri che hanno partecipato alle operazioni di spegnimento. Per precauzione erano stati allontanati dalle loro abitazioni decine di persone e anche 120 ospiti di una casa di riposo.
  • GRECIA. Diversi gli episodi degli ultimi giorni, soprattutto nel sud della penisola del Peloponneso e sull’isola di Evia. Molti i terreni coltivati e le foreste interessate dalle fiamme. E i servizi segreti greci (Eyp) stanno investigando su un’ondata di incendi, forse dolosi, avvenuti negli ultimi giorni nell’isola di Zakynthos (Zante).
  • TURCHIA. Pochi i danni provocati dai diversi incendi divampati nell’ultimo mese soprattutto sulla costa. (ANSA)
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