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Terremoto del 1908 nello Stretto: il maremoto fu causato da una frana sottomarina dovuta alla scossa, non in modo diretto dal sisma

Posted by Peppe Caridi su 23, febbraio, 2008

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Terremoto del 1908 nello Stretto: il maremoto fu causato da una frana sottomarina

Il terremoto causò il maremoto in modo indiretto, non diretto

Molto spesso, quando si parla del terremoto dello Stretto di 100 anni fa, si pensa che la causa della maggiorparte dei 120.000 morti che perirono tra le macerie di Reggio, Messina e rispettive Province è da addebbitare al maremoto che dopo le scosse di terremoto, travolse con onde fino a 15 metri le due sponde.

In realtà, recenti studi confermano alcune tesi che già da tempo sono portate avanti da studiosi del settore. Il maremoto non fu causato in modo diretto dal sisma, bensì in modo indiretto, a causa di una frana sottomarina nel messinese jonico: infatti l’unica area in cui le onde raggiunsero i 15 metri di altezza (valore mostruoso) fu il Reggino jonico e la costa di Pellaro.
A Reggio centro le onde non superarono i 7-8 metri di altezza, e a Messina centro i 2-3: questo dimostra come non è possibile addebbitare al maremoto la maggiorparte dei morti, e conferma che decine di migliaia di vittime rimasero schiacciate nel sonno tra le macerie delle loro abitazioni.

Nella nostra memoria, dopo un secolo esatto, questo deve far riflettere sulla violenza del terremoto e sull’importanza di costruizioni edilizie a norma antisismica.

È stata una frana sottomarina, e non il terremoto come si credeva, a scatenare il maremoto che il 28 dicembre 1908 travolse Messina, Reggio Calabria, lo Stretto la Sicilia orientale.

La scoperta, di un gruppo di geologi dell’università di Roma Tre e di geofisici dell’università di Messina, è in fase di pubblicazione sulla rivista Geophysical Research Letters, edita dall’Unione Americana di Geofisica.
“Le frane sono un fenomeno frequente quanto imprevedibile. Tuttavia conoscere meglio le zone più a rischio potrebbe avere risvolti significativi per la Protezione civile”, osserva Andrea Billi, autore della ricerca con Renato Funiciello, Liliana Minelli e Claudio Faccenna, dell’università di Roam Tre, e con Giancarlo Neri, Barbara Orecchio e Debora Presti, dell’università di Messina. “Ora – aggiunge – sappiamo che la frana si è verificata lungo la scarpata continentale della Sicilia sul versante del Mar Ionio”.

Da questa stessa zona, secondo gli studiosi, circa 8.000 anni fa si staccò un’altra frana che provocò un altro maremoto.
Indagini oceanografiche, carotaggi, dati sismici e sulla morfologia sono le tecniche di analisi che permetteranno di conoscere e controllare le zone a rischio.
La frana all’origine del maremoto del 1908 è stata localizzata in una zona del mar Ionio antistante a Giardini Naxos e distante dalla costa fra 80 e 100 chilometri.

Si spostò una quantità di roccia di circa 20 chilometri cubi, un pò più grande rispetto a quella che nel 2002 provocò l’onda anomala a Stromboli.
I ricercatori hanno ricostruito l’evento sulla base della velocità dell’onda (che viaggiava a non meno di 100 chilometri orari) e calcolando il tempo impiegato dall’onda a raggiungere la coste sulla base dei dati storici pubblicati nel 1910 dal geografo Mario Baratta che, con interviste condotte in 30 centri abitati lungo le coste siciliane e calabresi dello stretto di Messina, aveva stabilito che lo tsunami era avvenuto fra 8 e 10 minuti dopo il terremoto.

Peppe Caridi
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17 Risposte to “Terremoto del 1908 nello Stretto: il maremoto fu causato da una frana sottomarina dovuta alla scossa, non in modo diretto dal sisma”

  1. John Marciano said

    Ho trovato il tuo blog molto interresante. Sono scrittore e illustratore italo-americano [per lo piu’ di libri per ragazzi] e in questo momento ricerco il terremoto e lo tsunami di 1908. Spero di scrivere un articolo sul soggetto. Mio nonno fu di Pellaro e un orfano dello tsunami [il suo fratello maggiore l’ha spinto in un albero]. In 1921 ha emmigrato a New York con sua moglie–Maria Caridi [si’, Caridi]–dove e’ nato mio padre.

    Cerco di trovare testimoni dei superstiti del catastrofo. Conosci una biblioteca o museo o universita’ che forse mi aiuta? Grazie, John Marciano.

  2. emilio roccabruna said

    Reggio Calabria 25/04/2008

    Caro Mr Marciano,

    sono un appassionato di storia locale e sono nato, come suo nonno, a Pellaro. Come lei e come gran parte dei pellaresi, anche io ho da citare una triste vicenda relativa al terremoto del 1908: i genitori di mio nonno materno, Pasquale Latella, che abitavano in riva al mare, morirono entrambi a causa del maremoto, mentre mio zio, che da alcune settimane dormiva con loro, per combattere la pertosse, la quale si giovava dell’aria marina, si salvò perchè quella notte i nonni si rifiutarono di portarlo con loro sulla spiaggia a causa del forte vento, lasciandolo, dunque, dal figlio che abitava in campagna.
    Anche se abito da 20 anni a Reggio Calabria, l’amore per il mio paese natìo rimane forte, anzi si intensifica sempre di più. Per questo motivo, da tanto tempo mi piace scrivere saggi storici che descrivono le vicende accadute in tale contesto territoriale, le quali sono state pubblicate, tra gli altri, sull’autorevole rivista trimestrale “Calabria Sconosciuta”. Sono tante le storie relative al disastro del 1908 che vengono ricordate dalla tradizione popolare. Pellaro ebbe 900 morti, molti dei quali non furono mai ritrovati perchè il mare li inghiottì, insieme alle loro abitazioni, e non li restituì più, per una pietosa sepoltura. Altri vennero ritrovati molto lontano dal luogo dove abitavano, addirittura in Sicilia, sul litorale di Catania e di Siracusa. Leggendo il suo appello mi viene alla mente la vicenda di “zìu Garibaldi”, così chiamato perchè, appena nato, venne abbracciato dall’eroe dei due mondi che passava da Pellaro con le camicie rosse, diretto a Reggio, allorchè la madre, uscita di casa al suo passaggio, glielo porse fra le braccia. “Zìu Garibaldi” si salverà dalla terribile onda del maremoto arrampicandosi su un vecchio e robusto gelso che si trovava dietro casa sua.
    Nel prossimo mese di luglio 2008, Calabria Sconosciuta pubblicherà un numero speciale sul terremoto del 1908 a Reggio Calabria e accoglierà, tra gli altri, un mio articolo che descrive, in chiave romanzesca, un personaggio singolare, vissuto, nel periodo del sisma, nel quartiere marinaro di Pellaro, chiamato “La Madonnella”. Questa strana persona aveva la curiosa capacità di interpretare i segni delle stelle e degli astri e di predire, così, il futuro. Fa parte, dunque, di quella schiera di personaggi speciali che in maniera originale predissero l’arrivo del terribile terremoto.
    Inoltre, sul tema del sisma del 1908 a Pellaro, le segnalo la mia intenzione di allestire una mostra fotografico-documentaria con contributi che sto acquisendo, con un pò di difficoltà, da tutta Italia.
    Nella speranza di avergli fornito qualche utile indicazione per iniziare la ricerca del materiale che le possa servire per la ricerca di cui parlava, rimango disponibile per fornirle ulteriori notizie sull’argomento, e intanto la saluto cordialmente

    Emilio Roccabruna

    Recapiti:
    Emilio Roccabruna
    via Aschenez Prolungamento, 11
    89123 Reggio Calabria (Italia)
    e-mail: microcitemie@tiscali.it

  3. Infatti proprio a Pellaro ci fu la massima altezza di onda (tra 13 e 14 metri) del maremoto.

  4. Giuseppina Alampi-Aristone said

    Ciao Peppe: Le fotografie sono molto belle. Grazie di una persona da Canada.

  5. maria said

    io sono di bocale, un paesino proprio attaccato a pellaro…sto facendo una ricerca del materiale di quel tragico evento per un progetto universitario…mi è stato molto utile l’intervento di emilio roccabruna, in quanto adesso avrò un giornale sicuro su cui cercare qualcosa!!! ah, io vado di cognome latella!!! il mio paese è ancora marinaro, piccolino…pellaro invece sta diventando quasi una città…ma i ricordi del terremoto-maremoto sono indelibili…non solo per i sopravvisuti, ma anche per chi ha solamente conosciuto questa storia da libri o foto…
    quest’anno inoltre ricorre il centenario!

  6. Mario Cherubini said

    Ciao Peppe,
    sono un giornalista bresciano. Mia nonna si chiamava Olivia Barbaro ed era nata a Pellaro, come mia madre che però appena nata emigrò con i genitori prima a Nizza e poi, durante la guerra, a Brescia. Sto preparando una mostra fotografica ed un convegno al Garda Hotel di Montichiari (diretto dal calabrese Carmine Maiolo) con l’aiuto di altri amici calabresi. Mostra e Convegno dal titolo “Zeronove:Vorrei Volare”, l’anno di tre centenari: l’aeroporto di Brescia, primo scalo italiano (1909), l’inizio del Centro Preistorico Unesco della Valcamonica (1909) ed il terremoto di Messina-Reggio Calabria (28/12/1908) nel quale fece il suo primo intervento umanitario al mondo la neonata Croce Rossa, nata a Solferino (24/06/1859-150 anni il prossimo giugno) che si trova a pochi chilometri da Brescia ed il cui Museo Internazionale si trova a Castiglione delle Stiviere (5 km dalla provincia di Brescia). Gemellaggio quindi tra Croce Rossa, Brescia e la Calabria. Oltretutto da Brescia si è aperta una linea di volo con Crotone (che ora ha problemi ma dovrebbe riprendersi). Se puoi e vuoi collaborare con noi,scrivimi.
    A presto
    Mario Cherubini-giornalista bresciano
    nipote dei nonni Olivia Barbaro (nata a Pellaro-m. 1996) e Vincenzo Morabito (nato a Bruzzano Zeffirio-m.1983).

    PS: Complimenti per il tuo sito. L’hai fatto tu. Mi piacerebbe averne uno simile. Ciao.

  7. Manuela MIgnini said

    Sono una Crocerossina di Perugia. Sto indagando a proposito del terremoto di Messina sugli aiuti provenienti da Perugia e più particolarmente sulle Crocerossine di Perugia, che hanno partecipato ai soccorsi. Gradirei avere notizie Grazie S.lla Manuela Mignini

  8. Filippo said

    salve,ho trovato in rete per caso questo blog,e mi sembra giusto riportare la mia esperienza.
    Lavoro presso l’Università di Bologna,dove mi occupo da anni della simulazione di maremoto da frana,con il prof. Tinti, che fin dal 1980 studia gli tsunami.
    In occasione di un recente congresso a ReggioCalabria sul maremoto del 1908,abbiamo presentato un lavoro sulla frana ipotizzata da Billi.Ebbene,la massa considerata è troppo grande,le simulazioni mostrano onde di più di 50 metri!Non è neanche giusto dire che quella frana è “un pò più grande” di quella di Stromboli 2002: in quel caso era 10-20 milioni di metri cubi, qui si parla di 20 km cubi, cioè 20 miliardi di metri cubi…quindi mille volte più grande.
    A parte i risultati delle nostre simulazioni, tutti i geologi marini presenti al congresso hanno negato l’esistenza di evidenze che dimostrino l’esistenza di una frana del genere.
    Tutto questo non si riduce a una mera discussione teorica tra specialisti. Vi renderete conto che ai fini della protezione civile ciò può avere conseguenze anche gravi: se ipotizziamo che maremoti nello stretto possono essere provocati solo da frane così grosse, e di frane così grosse non vi è evidenza (quesot è stato ribadito da molti geologi), ne concluderemmo che lo stretto non potrà mai essere colpito da tsunami!
    La nostra posizione è che sicuramente frane ce ne sono state,anche dell’ordine di milioni di metri cubi,e possono aver quindi provocato effetti rilevanti a livello locale.Per provocare le inondazioni osservate anche in Sicilia ci sarebbe voluta una frana di almeno 2 km cubi, di cui non c’è la benchè minima evidenza geologica.L’ipotesi più probabile sembra essere una somma di effetti dovuti a frane locali e al sisma.

  9. ANGELO said

    ma il terremoto che ha colpito nel 1908 il 28 dicembre le due sponde del mare dello stretto di Messina si posso ripetere di nuovo nel 2008 visto che compie 100 anni dalla catastrofe?

  10. Angelo, potrebbe ripetersi oggi, come domani, come mai. La scienza non ci consente di saperlo. Sul fatto che compia 100 anni non c’è nessun collegamento con la possibilità di nuovi sismi!

  11. Sebastiano said

    Salve, premetto che sono molto cattolico, quindi non mi considero profeta o cosa del genere, ma sogno ogni tanto maremoti, purtroppo non so il giorno di quando accadrà, lo dico perchè sentivo un peso dentro, molti dei miei sogni si avverano, prego a Dio che questo non si verificherà, se lo dico in giro mi rideranno o prenderanno per pazzo, Saluti

  12. claudia said

    deve essere stata una cosa terribile vedere un’ onda che ti viene addosso e che non potrebbe farti vivere più a lungo di quel momento non vorrei vedere una scena così.!.!.!

  13. Francesca said

    Buongiorno, non mi sono mai interessata alle catastrofi naturali e nè tantomeno al maremoto del 1908.Ma questa notte ho sognato, per ore interminabili, questo catastrofico evento ripetersi sullo Stretto di Messina. Non era la stagione invernale

    • Davide said

      è strano, forse la suggestione, ma non è la prima volta che mi capita.
      Vivo a Roma da molti anni ormai, ma torno a Reggio Calabria almeno 2 volte l’anno. Qualche settimana fa, prima di partire per Reggio, ho sognato vividamente una violenta scossa di terremoto a Reggio, la casa tremava e si scuoteva e io mi preoccupavo di prendere mio figlio e correre giù in strada. In effetti terremoti di forte intensità da queste parti sono avvenuti almeno una volta ogni 150 anni e temo che il prossimo possa essere vicino.

  14. Alexandra said

    Sono rimasta molto colpita da questo sito, davvero complimenti. Ho letto anche alcuni commenti che riguardano dei sogni sulle catastrofi naturali; molte volte mi ritrovo anche io a sognarli, ma la maggior parte delle volte riesco sempre a salvarmi ma purtroppo ci sono altre persone a me care che si perdono tra le onde del mare. Per quanto possa essere affascinante la storia di questo disastro, sono alla continua ricerca di informazioni utili per farmi capire cosa sia realmente successo durante quel giorno. Purtroppo sono dell’anno ’93 e non so nulla di questo avvenimento, ma chiedendo informazioni ad amici e parenti, sono riuscita a capire qualcosa (anche se non molto). Vivo nella città di Reggio Calabria da quando sono nata e da quando sono venuta a conoscenza della terribile catastrofe mi sono appassionata tantissimo, vagando per vari siti alla ricerca di qualcosa in più che possa soddisfare la mia curiosità. Per adesso quello che so è davvero poco e la mia sete di informazioni sul maremoto di Messina è insaziabile. Mi piacerebbe trovare anche delle foto che documentino il tutto. Per l’appunto del “compleanno” del terremoto, non sono una persona che crede che ogni tot di tempo si verifichi qualcosa; posso solo dirvi che se una cosa deve accadere, accade e basta.
    Vi lascio per adesso, un saluto e un abbraccio a tutti !
    A presto . . .

  15. Forse, dico forse, il terremoto di Messina del 1908 è stato causato da un meteorite!

    Ho detto forse! ma potrebbe esserci una possibilità che il terremoto e maremoto che ha distrutto Messina e Reggio Calabria nel 1908, sia stato provocato da un grosso meteorite!
    e quanche prova… la posso dare!
    La nonna di una mia amica che all’epoca aveva 8 anni raccontava ai suoi figli e nipoti che un attimo prima del terremoto ha sentito un grandissimo boato, una fortissima esplosione!
    come un impatto di un meteorite, appunto!
    Poi se cercate anche voi su internet, sempre nel 1908 in Siberia un meteorite si schiantò a Tunguska, radendo al suolo una intera foresta di alberi! esattamente alle ore 7:14 locale, 0:14 T.U., del 30 giugno 1908. quello di Messina si verificò alle ore 5:21 del 28 dicembre 1908
    Forse sarà un caso ma viste le proporzioni del disastro e del maremoto così improvviso non escludo che possa essere stato un Meteorite a causare il terremoto e maremoto di Messina.
    Avrei anche identificato il luogo esatto dell’impatto Sicuramente me ne direte di tutti i colori… ma il mio pensiero è questo!
    e mi sembra molto plausibile!!!

    io sono di Messina ho 45 anni e di terremoti nella mia infanzia ne ricordo parecchi! si è vero Messina è sempre stata soggetta a sismi, ma non per questo si può escludere che un meteorite sia stata la causa reale del disastro! Se ne è caduto uno in Siberia, perché non a Messina?
    io Vivo a Milano e sono un Inventore con tante belle idee (pazze…) sulle energie rinnovabili, risparmio energetico, mobilità sostenibile e tutela ambientale e questa è una delle mie tante idee pazze…!
    ma forse, dico forse
    potrei avere ragione, o no?
    grazie
    Ludovico.Bonfiglio@tiscali.it

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