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Reggio: si riaccende il dibattito sui Bronzi dopo le parole del nuovo ministro dei Beni Culturali

Posted by peppecaridi su 25, marzo, 2011

Il leghista Galan non pensa sia giusto che rimangano sempre e solo a Reggio, ma Scopelliti, Raffa e Caligiuri rispondono in modo chiaro e deciso: “Da qui non si muovono” – Il neoministro della Cultura, il 55enne veneto Giancarlo Galan in tre interviste a La Stampa, Il Mattino e il Sole 24Ore ha delineato le priorità del suo mandato al dicastero dei Beni Culturali e ha parlato anche dei Bronzi di Riace, nello specifico sul Sole 24Ore, a cui ha detto: “I Bronzi di Riace sono stati trovati nei mari della Calabria, ma solo per questo devono rimanere in quella zona?”.

Il sottosegretario ai beni culturali, Francesco Giro, 48enne romano del Pdl, ha detto che le dichiarazioni del nuovo Ministro “sono tutte pertinenti e dimostrano una conoscenza dei temi, dei problemi connessi e delle possibili soluzioni da promuovere. Sono, ad esempio, pienamente d’accordo sulla necessità di valorizzare di più i Bronzi di Riace e la Venere di Morgantina, sia sulla priorità da dare al Festival del Cinema di Venezia rispetto alla Festa del Cinema di Roma”.
Quanto alle dichiarazioni sui Bronzi di Riace e la Venere di Morgantina (Enna), “non devono suscitare il malumore delle regioni e dei comuni che ospitano questi capolavori perchè la cultura deve essere patrimonio comune di tutti i cittadini e non sequestrata o, ancora peggio, confinata in piccoli musei”, ha detto Giro.

Ma è arrivata immediata la replica da parte del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti: “sono convinto che quello del ministro Galan sia stato un passaggio del suo discorso che voleva essere una riflessione, ma prossimamente, quando avroò modo di incontrarlo, gli spiegherò perchè i Bronzi di Riace resteranno in Calabria”.
Il Sindaco f.f. di Reggio, Giuseppe Raffa, ha aggiunto che “i Bronzi di Riace non rappresentano un patrimonio calabrese solo per un mero ritrovamento geografico. I Guerrieri fanno parte di una tradizione millenaria, quella della Magna Grecia che, vorrei ricordare, affonda le sue radici proprio nell’estremo lembo dell’Italia: essi sono l’emblema visibile e maestoso di una civiltà che si è irradiata partendo proprio dai territori Meridionali, di cui siamo profondamente fieri oltre che naturali eredi. Non stiamo parlando, quindi, solo di una semplice esposizione al pubblico di testimonianze di un antico passato, bensì del senso di una cultura nata in Grecia e sviluppatasi anche e soprattutto nella mia Città e nel resto della Regione, assumendo livelli superiori. Ecco perché i Bronzi non sono solo stati ritrovati nei mari calabresi ma appartengono a questa terra a prescindere da dove, nel lontano 1972, il sub Stefano Mariottini si immerse avendo la grande fortuna di incontrare questi inestimabili tesori: essi raccontano l’evoluzione storica di un popolo, la sua essenza più intima e il suo essere depositario di un bagaglio di conoscenze caratterizzato da splendore artistico e culturale divenuto un esempio per il mondo e per molte generazioni future. Saremo perciò ben lieti di ospitare il Ministro Galan per fargli apprezzare non solo i Bronzi, ma anche tutti gli altri beni della millenaria storia che gelosamente custodiamo sul territorio”.

Anche l’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, che è anche coordinatore degli assessori regionali alla cultura della Conferenza delle Regioni, ha detto che “I Bronzi di Riace sono una testimonianza altissima della cultura della Magna Grecia ed è giusto che siano allocati nella culla della Magna Grecia che è la Calabria. E’ evidente che i Bronzi vanno promossi e valorizzati nel modo migliore nell’interesse della Calabria e del Paese”.

Sul dibattito è intervenuto anche Francesco Pasquali, capogruppo di Futuro e Libertà alla Regione Lazio, dicendo che “è evidente che già si avverte la nostalgia del ministro Bondi. Le interviste rilasciate dal suo successore, il veneto Giancarlo Galan, rappresentano una vera e propria deriva leghista. Non a caso gli obiettivi individuati dal neo ministro sono l’abolizione del Festival del Cinema di Roma e un’eventuale ‘deportazione’ dei Bronzi di Riace dalla Calabria per una destinazione ignota, magari in Padania. E’ inoltre miope e ingeneroso scaricare sulle popolazioni locali le responsabilitò delle istituzioni, centrali e periferiche, relative alla mancanza di valorizzazione del sito di Pompei. Questo cela una volontà politica tutta diretta contro gli interessi delle Regioni del centrosud e in modo particolare Lazio, Campania e Calabria. Di certo non staremo con le mani in mano di fronte a quello che si prospetta come un saccheggio culturale e archeologico”.

A quasi due anni di distanza da quell’inizio 2009 in cui i Bronzi erano al centro di un acceso dibattito nazionale sull’eventualità di portarli al G8 della Maddalena (poi saltò tutto per il terremoto dell’Abruzzo e lo spostamento del G8 a L’Aquila), la tematica torna di grande attualità proprio ora che è imminente la riapertura del Museo Nazionale della Magna Grecia, dove i lavori per la ristrutturazione prevista in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia sono ormai conclusi e nelle prossime settimane arriverà a Reggio il Capo di Stato, Giorgio Napolitano, per inaugurare la nuova struttura ammodernata in cui i Bronzi troveranno posto su due tecnologiche e innovative basi anti-sismiche. Nell’ultimo anno e mezzo sono stati ospitati a Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, per il laboratorio di restauro aperto al pubblico che ha racconto centinaia di migliaia di visitatori.

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4 Risposte to “Reggio: si riaccende il dibattito sui Bronzi dopo le parole del nuovo ministro dei Beni Culturali”

  1. Paolo said

    Beh…allora non è manco giusto che le statue che ci sono nel parco di Padova, stanno solo lì in quella zona…sono un patrimonio nazionale, perchè non le prendono una per una e le portano qui sulla via marina…solo perchè sono state ritrovate a Padova, non vuol dire che debbano rimanere lì…vediamo che ne pensa…

  2. Matteo said

    Allora che portino in giro anche il Mosè di Michelangelo. Mica è detto che debba stare sempre chiuso nella Chiesa di San Pietro in Vincoli a Roma…

  3. mimmasuraci said

    perchè prima di tutto non si accolgono i migranti nell’ospitale Nord ?

  4. vincenzo said

    Reggini non fate toccare il patrimonio della città. Cultura si, osmosi si, deportazione no!E’ arrivato il tempo della politica e non è corretto fare campagna elettorale, ma disquisire sugli attuali momenti , soggetti a mutamenti esistenziali Nor Sud.
    Curiamo gli uomini migliori del territorio!
    tastiamo il polso, parliamo,incitiamo accertiamo della loro preparazione politica a qualsiasi partito o associazione appartengono. Poi. decidete responsabilmente DBV

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