Il voto a Reggio: “effetto Scopelliti”, domina ancora il Pdl. Crolla il Pd, cresce l’estrema sinistra
Pubblicato da peppecaridi su 8, Giugno, 2009
di Peppe Caridi - Come hanno votato i Reggini in questa tornata elettorale per le europee? Innanzitutto bisogna analizzare il voto sull’affluenza: prima di considerare “come” hanno votato, cerchiamo di capire “quanto”. E hanno votato poco, pochissimo: appena il 49,6% dei Reggini (quindi neanche la metà) s’è recato alle urne per decidere i propri rappresentanti in seno al parlamento Europeo. E per quanto storicamente l’affluenza sia bassa ogni volta che si deve eleggere qualcosa che ha a che fare con l’Europa, stavolta s’è toccato il record di astensionismo. Alle precedenti Europee del 2004, infatti, il 58,5% dei Reggini era comunque andato a votare, per non parlare delle Politiche dell’anno scorso quando il 68,7% dei Reggini si recò dentro l’urna. Per non parlare delle Comunali del maggio 2007, quando addirittura l’82% dei Reggini andò a scegliere il proprio Sindaco e i propri Consiglieri Comunali.
Archiviata l’analisi sulla bassissima affluenza alle urne, cerchiamo di capire adesso “come” hanno votato i Reggini. Evidentemente condizionati da un certo “effetto Scopelliti”, innamorati del proprio Sindaco che raccoglie consensi in tutto il Paese, i Reggini hanno scelto ancora una volta il Pdl che ha raggiunto in città il 41% delle preferenze confermandosi di gran lunga il primo partito ( alle Europee di cinque anni fa s’era fermato al 36,6% – quindi +4,4% – , anche se alle politiche dell’anno scorso aveva sfiorato il 51% – quindi -10% – ).
Tempi duri, invece, per il Partito Democratico che raccoglie il minimo storico mai raggiunto in città: appena 23,5% contro il 30,6% delle europee di cinque anni fa (quindi -7,1%!) e il 29,0% delle politiche dell’anno scorso (quindi -5,5%).
Cresce, eccome se cresce, la sinistra estrema: con l’8,79% delle preferenze, la terza lista in città è quella di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. I voti della sinistra radicale, se sommiamo le preferenze di Rifondazione e Comunisti Italiani alla lista “Sinistra e Libertà” di Nicky Vendola, raggiungono addirittura il 10,43%, un dato mai sfiorato nelle ultime tornate elettorali, né alle europee di cinque anni fa (7,2%, quindi +3,2%) né alle politiche dell’anno scorso ( 3,2%, quindi +7,2%!). Un dato così eclatante potrebbe essere spiegato con la candidatura del Reggino Michelangelo Tripodi, che dovrebbe aver raccolto un ottimo numero di preferenze in città trascinando la lista.
Ottimo risultato anche per l’Udc di Casini, che vola al 7,69% contro il 5,58% delle europee di cinque anni fa (+2,1%) e il 5,2% delle politiche dello scorso anno (+2,5%).
Ennesimo, grande trionfo (è il dato politico più significativo di queste elezioni a livello nazionale) dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, che a Reggio città si afferma al 7,33% dimenticando l’1,65% (quindi +5,7%) delle europee di cinque anni fa, e anche il 3,7% (quindi +3,7%) delle politiche dello scorso anno.
La lista formata dall’Mpa di Lombardo e da La Destra di Storace, con i voti dei Pensionati e di “Alleanza di Centro” ha raggiunto a Reggio il 5,75%, anche qui un ottimo risultato evidentemente condizionato dalla presenza di un altro Reggino nelle fila dell’Mpa: Giuseppe Sergi.
Voti molto più bassi per tutte le altre liste.
Da segnalare che 386 reggini hanno votato Lega Nord ( 0,58%): un numero piccolo, ma curioso. Un segnale importante, perché se la Lega dilaga al nord, inizia a farsi valere addirittura anche nelle Regioni Rosse del centro, adesso inizia almeno a comparire anche al sud.














