Impregilo: “non abbiamo fatto noi ospedale L’Aquila”
Pubblicato da peppecaridi su 11, Aprile, 2009
(ANSA) – MILANO, 8 APR - ”Noi non abbiamo fatto la struttura dell’ospedale dell’Aquila, l’abbiamo solo messo in funzione”. E’ quanto precisa un portavoce di Impregilo, dopo che il gruppo di costruzioni e’ stato menzionato da ricostruzioni televisive come l’ultima societa’ ad aver eseguito lavori sull’ospedale dell’Aquila crollato nel terremoto. ”L’allora Cogefar Impresit, oggi Impregilo, si aggiudico’ nel 1991 la gara per la messa in funzione dell’ospedale assieme ad altre imprese – spiega il portavoce -. Noi abbiamo fatto gli impianti elettrici e meccanici, sistemato gli arredi, gli equipaggiamenti medicali, le opere di finitura e costruito ex novo due strutture: una scuola per infermieri e un asilo nido”.















milly detto
Si, ma nel 2000 una commissione bocciò la struttura dicendo che non era sicura per via dei materiali scadenti usati.
Se l’Impregilo l’ha messo in funzione, perché non ha ascoltato quella commissione? Perché è stato aperto comunque?
non so detto
sì che l’hanno fatto loro! lo ammettono pure nel loro sito!
http://peppecaridi2.wordpress.com/2009/04/11/impregilo-non-abbiamo-fatto-noi-ospedale-laquila/
non so detto
scusate ho sbagliato link…
http://www.impregilo.it/IMPREGILOIST/index.cfm?circuit=Main&name=CaricaOggetto&ID=44&rnd=0.01706136
non so detto
prima che la pagina venga modificata o cancellata… ho preso uno screenshot:
http://img26.imageshack.us/img26/3916/efef.tif
franca detto
QUESTO E’ L’OSPEDALE CHE IMPREGILO HA “MESSO IN FUNZIONE”….
Il San Salvatore, evacuato poche ore dopo il sisma, non ha mai avuto il certificato di agibilità
La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro e omicidio colposo plurimo
“L’ospedale a L’Aquila?
Sconosciuto al catasto”
L’AQUILA – Per il procuratore Alfredo Rossini l’indagine sul terremoto abruzzese sarà “la madre di tutte le inchieste”. “Sono oltre ventimila gli edifici da controllare ma procederemo spediti”, assicura. E nel giorno in cui periti e carabinieri analizzano i primi mille immobili – stimando solo il 30 per cento ancora agibile – si scopre che l’ospedale San Salvatore (quello dove si erano rivolti oltre mille feriti il giorno del terremoto e poche ore dopo evacuato a causa di cedimenti strutturali) è abusivo. Non poteva essere aperto. Non dispone del certificato di agibilità (l’atto che attesta la sicurezza, l’igiene e la salubrità dell’edificio).
Non l’ha mai avuto. Non solo, l’ospedale – inaugurato nove anni fa – non risulta nemmeno nelle mappe catastali. L’immobile per lo Stato, dunque, non esiste. E’ tutto scritto in una relazione che il direttore generale della Asl aquilana, Roberto Marzetti, ha inviato alla Regione e al ministero della Salute. Una relazione nella quale Marzetti ricostruisce la storia del nosocomio, dal 1972 (quando partì il cantiere) ad oggi. Una costruzione travagliata al centro di dibattiti parlamentari, esposti e polemiche.
Fino al giorno di una delle ultime inaugurazioni (ce ne furono cinque, una per ogni lotto) quando, nel 2000, l’allora direttore generale Paolo Menduni decise di aprire lo stesso. Il progetto dell’ospedale porta la data 1967. Spesa inizialmente prevista 11.395 milioni di lire. Alla fine è costata duecento miliardi. I finanziamenti? Cassa del Mezzogiorno, Regione Abruzzo, Ministero della Salute, ministero dell’Università e della Ricerca.
La parte che, con il terremoto, è crollata (reparti di degenza, laboratori e sale operatorie) fu la prima ad essere inaugurata. E proprio Menduni – il manager pubblico che aprì l’ospedale senza richiedere l’agibilità – venti giorni fa è stato nominato dal presidente della Regione Gianni Chiodi (eletto a dicembre con la vittoria del centrodestra) come consulente per l’Agenzia Regionale Sanitaria.
Ma non è tutto. La Procura dell’Aquila, da diversi mesi, ha avviato indagini sull’ospedale, riguardo alcuni affidamenti diretti per lavori di manutenzione (con una spesa di sedici milioni di euro di fondi pubblici). Lavori affidati senza gara per “l’urgenza di dover procedere alla messa in sicurezza della struttura”. Urgenza che non termina mai, specie se non arriva il certificato di agibilità.
L’ospedale è proprio uno dei primi edifici su cui la Procura intende indagare. E per oggi è previsto un vertice tra il procuratore Rossini e i magistrati del suo ufficio. E’ probabile che venga costituito un pool per l’attività inquirente. Intanto, quaranta consulenti tra geologi, sismologi, geometri, chimici ed esperti di costruzioni sono già al lavoro da giorni con carabinieri e squadra mobile per verificare le strutture e sequestrare atti utili all’inchiesta. “Le responsabilità – assicura il procuratore Rossini – saranno verificate in modo rigoroso dal materiale a tutta la filiera, dall’appalto all’acquisto di materiale, alla progettazione, al collaudo”.
Giuseppe detto
Per la cronaca cito il Link prima che sparisca:
http://www.impregilo.it/IMPREGILOIST/index.cfm?circuit=Main&name=CaricaOggetto&ID=44&rnd=0.12574208
testo contenuto nella Pagina:
L’applicazione dei più elevati standard, la fornitura delle attrezzature più complete e sofisticate per la cura delle diverse patologie, la realizzazione di strutture secondo i più esigenti parametri di confort ed igiene, fanno di IMPREGILO EDILIZIA e SERVIZI un punto di riferimento nell’ambito dell’edilizia sanitaria. In questo settore la società ha realizzato sia in Italia che all’estero importanti e moderni complessi ospedalieri che vengono di seguito dettagliati.
In Italia
* Ospedale di Lecco: 137.000 m², 500.000 m³, 950 posti letto, 21 camere operatorie.
* Istituto Oncologico Europeo di Milano, struttura specialistica all’avanguardia per la diagnosi e cura dei tumori: 29.000 m², 90.000 m³, 210 posti letto, 7 camere operatorie.
* Ospedale di Modena: 230.000 m², 445.000 m³, 800 posti letto, 12 camere operatorie.
* Ospedale di Careggi, specialistico per la diagnosi e cura delle infezioni da HIV.
* Ospedale di Poggibonsi: 12.000 m², 175.000 m³, 200 posti letto.
* Ospedale della Versilia: 80.000 m², 600 posti letto.
* Ospedale Destra Secchia: 28.000 m², 450 posti letto.
Inoltre, ospedali a L’Aquila, Cerignola e Menaggio.
All’estero
* ….
Avvoltoi su L’Aquila « Blog@Mondorux detto
[...] aspettarci di vedere l’Impregilo capolista negli appalti per la ricostruzione dell’ospedale [...]