LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

SCOPELLITI, IL SINDACO PIU’ AMATO D’ITALIA: UN’ULTERIORE GRANDE SODDISFAZIONE PER REGGIO, LA CITTA’ CHE CRESCE

Pubblicato da peppecaridi su 15, Settembre, 2008

http://peppecaridi2.files.wordpress.com/2007/05/scopellitisindaco.jpg?w=276&h=191Mai la Reggio Calabria degli anni ottanta avrebbe pensato di trovarsi un giorno sulle prime pagine dei giornali perchè avrebbe posseduto il primato del miglior Sindaco d’Italia.

E parliamo di 20 anni fa, mica del medioevo.

Anche se probabilmente fu quello il medioevo Reggino: la città era tartassata dalle sanguinose guerre di mafia, non aveva alcuna speranza e i giovani scappavano via.

Non si costruivano case, ma bunker senza facciate tanto che la città venne tristemente, ma a ragione, definita la Beirut d’Italia.

Fu un decennio tremendo, anche dal punto di vista politico: il Comune era completamente assente e lontano dalle esigenze dei cittadini, con grande instabilità e assoluta confusione.
Tra 1980 e 1993 (in soli 13 anni!) il Sindaco cambiò 12 volte!
Cozzupoli, Granillo, di nuovo Cozzupoli, poi Musolini, Palamara, Mallamo, nuovamente Musolino, Aliquò, BAggatlia, Licandro, Gangemi e Reale prima dell’insediamento di Italo Falcomatà, avvenuto il 23 novembre 1993.

Falcomatà, un sindaco Ds proveniente dall’ala comunista nella città di Ciccio Franci, dei “Bioa chi molla”, nella rivolta di Reggio.
Un sindaco comunista (o semi-comunista, che dir si voglia) dopo un dominio incontrastato della Democrazia Cristina durato, al comune, oltre 40 anni!

Italo amministrò il Comune per otto anni abbondanti consecutivi, fu rieletto due volte ed entrò nel cuore dei cittadini perchè seppe dare unovo slancio morale e mentale alla città, operando quella rivoluzione culturale che ha ridato ai reggini la voglia di amare Reggio, la gioia di sentirsi orgogliosi delle proprie origini, la dignità di una città che voleva rialzarsi e la speranza di un futuro migliore.

A sugello delle amministrazioni Falcomatà le pressioni sulle Ferrovie per la realizzazione del Lungomare, fiore all’occhiello del sud Italia oggi dedicato al sindaco poi scomparso prematuramente.

Falcomatà morì mentre era ancora sindaco in carica, l’11 dicembre 2001.

“E adesso che facciamo?” si chiedeva una città intera che lo volle abbracciare con molto affetto e vicinanza.

“Dopo di Italo c’è solo il vuoto” mormoravano i più disfattisti, ma dal nulla spuntò Peppe Scopelliti che non voleva proprio saperne di candidarsi a sindaco ma, convinto dal partito e dalla coalizione, decise di accettare la difficilissima eredità di Falcomatà con grandissimo coraggio.

Le elezioni del maggio 2002 furono una grandiosa sorpresa: Scopelliti vinse con il 54% dei consensi contro Naccari Carlizzi, che era vice di Falcomatà e strafavorito per l’elezione a Palazzo San Giorgio.

I primi anni per il nuovo sindaco e la nuova Amministrazione furono tremendamente turbolenti: non si può dire altrimenti.

Mentre la città veniva sventrata per i lavori di metanizzazione che, se da un lato portavano finalmente il gas metano in città, dall’altro ne condizionavano la mobilità in modo pesante con gravi disagi e ripercussioni sul traffico, a Palazzo San Giorgio ogni giorno c’era aria di terremoto per la debolezza della maggioranza.

Il Sindaco, che, giovanissimo (aveva 36 anni nel 2002), stentava a parlare il politichese retorico e burocratico della classe dirigente, s’è fatto forza ed è riuscito a sistemare la situazione di Palazzo San Giorgio dando una strigliata un pò a tutti nei mesi successivi, facendo iniziare, dal 2003/2004 in poi, una nuova era.

Un’era che, se quella di Falcomatà era stata definita “la primavera di Reggio”, oggi possiamo chiamare a tutti gli effetti “l’estate Reggina”.

Dal 2003 ad oggi sono passati solo 5 anni, eppure la Città sembra stravolta, in positivo, e soprattutto sta progettando con grande lungimiranza il proprio futuro.

Il Sindaco, in tutto questo, ha avuto e ha tutt’ora un ruolo fondamentale: rieletto nel maggio 2007 con il 70% dei consensi, ha ridato alla Città un’identità che era perduta, quella della Reggio bella e gentile che sta imparando a valorizzare le proprie grandi e immense risorse.

Dal 2003 ad oggi è stato riaperto il Teatro Cilea, è tornata in vita Villa Zerbi, idem per il Castello Aragonese. Il Lungomare è stato animato ogni estate dagli spettacoli più belli e divertenti, è nata la Notte Bianca, sono nati i Lidi sul Lungomare, è stata realizzata piazza Duomo, piazza Carmine, piazza Camagna, piazza Orange, il Largo Calopinace, la Capannina, è nato il bus turistico, hanno rivisto il loog il viale Genoese Zerbi e le scalinate di tutto il centro storico, il viale quinto, la piazzetta della pace e mille e mille altre opere ancora che è inutile star qui ad elencare.

Reggio è cresciuta e continua a crescere tantissimo sotto la spinta della politica, che con grande stabilità (due soli sindaci in 15 anni dopo che in 13 anni ne erano stati cambiati ben 12 nel periodo precedente è segno di grande serietà politica) sta trascinando la città verso un decollo verso tempi migliori.
Decisamente migliori.

Oggi Peppe Scopelliti è il primo cittadino che riscuote il maggior consenso nella sua città rispetto a tutti gli altri sindaci d’Italia.

Il dato emerge dalla nona edizione dell’indagine Monitor Città, la ricerca che ogni sei mesi Ekma realizza per i comuni italiani, pubblicata da Affaritaliani (LA CLASSIFICA COMPLETA E DETTAGLIATA ).

Il Sindaco ha ottenuto il 67,4% di fiducia, scalzando dalla vetta il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Un’ulteriore grande soddisfazione per la città intera, perchè Scopelliti e Reggio vivono in simbiosi quotidiana e i successi di uno sono anche i successi dell’altra, e viceversa.

http://blogscopelliti.reggiocal.it/public/album/Eventi/Inaugurazione_Pinacoteca_Scopelliti_Fini.jpg

Peppe Scopelliti, Sindaco di Reggio Calabria, accanto al Presidente della camera dei Deputati Gianfranco Fini quando, il 26 maggio scorso, inaugurarono insieme la nuova Pinacoteca Civica del Comune di Reggio, l'ennesimo segno di una città che cresce davvero, nei fatti e non a parole.

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