LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

Cunego: finisce nel peggiore dei modi un Tour maledetto. Per Damiano così come per Riccò e per tutti gli Italiani!

Pubblicato da peppecaridi su 25, Luglio, 2008

http://www.meteoweb.it/images/cunegoritirato.jpg Male. Malissimo. Peggio di così non poteva andare. Dopo la caduta di ieri, Damiano Cunego s’è ritirato dal Tour de France “per non compromettere anche il mondiale”, come ha dichiarato quando, stamattina, ha preso la decisione. Aveva tenuto duro per oltre 100 chilometri ieri, in netto ritardo rispetto al gruppo, aiutato dai compagni di squadra.

Un Tour terribile per Damiano che era partito per vincerlo ma che s’è sempre fatto staccare dai migliori (e non solo …) in ogni salita.

Nessuna vittoria di tappa, neanche un piazzamento: e pensare che era venuto sulle strade della “Grand Boucle” per portare la maglia gialla a Parigi …

Sognava in giallo, Damiano, che probabilmente ha sbagliato la preparazione: è migliorato molto a cronometro ma in salita non regge più un passo degno di nota. E’ diventato un corridore anomalo, che non ha la reattività e la potenza per andare a scattare e che sembra aver perso quelle qualità di grande scalatore che nel 2004 gli avevano regalato il Giro d’Italia.

Dopo il caso Riccò – Piepoli, gli unici due Italiani che avevano vinto tappe in questo Tour (due Riccò, una Piepoli), adesso il tricolore è davvero ammainato, dopo l’abbandono di Cunego, il crollo di Nibali che pur sui Pirenei aveva retto alla grande, e le delusioni dei vari Pozzato, Bruseghin, Tosatto, Ballan che mai hanno lottato seriamente per una vittoria di tappa.

Sembrava il Tour della rinascita azzurra, invece è stato quello dell’ulteriore delusione.

Intanto domani scopriremo chi, tra Sastre, Evans, e Menchov vincerà il Tour, e chi tra loro tre e Frank Schleck e Kohl riuscirà a salire sul podio.

L’australiano Evans è di gran lunga il favorito, probabilmente Menchov potrebbe arrivare secondo o addirittura insidiare Evans in giallo: sono i due più forti a cronometro, Evans ha 1′ 05” di vantaggio su Menchov ma deve recuperare 1′ 34” su Sastre, cosa non difficile viste le sue caratteristiche di cronoman. Menchov dovrebbe quindi recuperare 1′ 05” a Evans, non molto semplice, e 2′ 39” a Sastre, non impossibile.

F. Schleck e Kohl tutto sono tranne che cronoman: difendono pochi secondi da Evans e poco più di un minuto da Menchov. Per loro due sarà un’impresa salire sul podio.

Sastre, comunque, è maglia gialla. E sentirsi addosso quel “peso” può far scattare la molla dell’orgoglio più di ogni capacità atletica e fisica.

50km di crono sono 50km di crono. Ma è l’ultima, dopo un Tour stremante, e può ancora succedere di tutto.

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