Energia e Ambiente: parco Eolico a Gela, in Sicilia: il commento di Franco Battaglia: “UNO SCEMPIO CHE COSTA TANTO E PRODUCE POCO”
Pubblicato da peppecaridi su 20, Luglio, 2008
Ma torniamo all’Enel e ai suoi parchi eolici. Ne vogliono installare uno al largo della mia Sicilia. Sarebbe, dicono, il primo parco eolico italiano, con 115 torri, alte ciascuna 100 m e con pale di altrettanto diametro, conficcate a 30mdi profondità nel sottosuolo del fondale marino di fronte al bel golfo di Gela: Attila non avrebbe saputo far meglio. Eppure, l’amministratore delegato dell’Enel se ne vanta: «Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, istituzioni locali e associazioni amiche dell’ambiente», ha sentenziato.
Virtuoso? Mah, è vero che io non sono esperto di virtù, ma nel caso specifico non capisco che c’entri. Associazioni «amiche» dell’ambiente? Ci farebbe piacere conoscerne i nomi: dai nemici mi guardi Iddio che dagli amici mi guardo io. «Collaborazione » tra impresa e istituzioni locali? A questo proposito il Der Spiegel tedesco definì l’eolico «la meglio sovvenzionata distruzione dell’ambiente». Chissà se all’ Enel lo sanno, visto che dichiarano di «credere nell’eolico». E atto di fede deve essere, perché se esercitassero la ragione mai si sarebbero imbarcati in tale progetto. O forse poco gl’importa, visto che, alla fine, paghiamo noi utenti. Il progetto costa mezzo miliardo e fornirà energia elettrica «sufficiente a soddisfare il fabbisogno di 390mila famiglie». Mi chiedo quand’è che la smetteranno – anche all’Enel – di usare la «famiglia» come unità d’energia.
La verità è che quelle 115 torri (fatemelo ripetere: 115) erogheranno meno di un decimo dell’ energia che erogherebbe un solo reattore nucleare, costando però solo 4 volte di meno di questo. Edopo che sono state installate, potranno i siciliani evitarsi un impianto nucleare, a carbone o a turbo gas? Purtroppo, no: sapete com’è, quando il vento non soffia… Il dottor Conti si vanta che la produzione Enel è al 30% senza emissioni. Non dice però che l’eolico in Italia incide per meno dell’1% (e il FV per meno dello 0.0001%): quel 30% di Enel, immagino, è tutto idroelettrico. Di cosa avremmo bisogno, allora, per raddrizzare questo nostro povero sistema elettrico nazionale? Nell’immediato, dovremmo aumentare le installazioni di impianti a carbone, e di nuovi elettrodotti in modo da aumentare le importazioni di energia elettrica dalla Francia.
Magari cercando di frenare le speculazioni che, anche su queste importazioni, si stanno perpetrando ai nostri danni: oggi, rispetto a quelli di produzione, i costi all’ingrosso dell’energia elettrica alla Borsa di Parigi sono quadrupli, con immaginabili danni per il nostro Paese (ma questa è un’altra storia, da affrontare un’altra volta). Infine, inutile ripeterlo, bisognerebbe accelerare al massimo l’avvio del nucleare in casa. Ma è necessario, soprattutto – e questo va al primo posto – interrompere ogni sperpero di denaro pubblico su eolico e fotovoltaico.
















franz detto
non possiamo rifiutare l’eolico non ha senso
morire di energia se abbiamo tanta energia .
il carbone è pericoloso inquina uccide provoca
terremoti di piccolo o grande taglia come terremoti
planetari capaci di azzerare il campo magnetico
ed uccidere la vita su questo Pianeta prendiamo
allora l’eolico : in sicilia la regione siciliana
ha negato l’eolico per via che le linee elettriche
sono sature ma allora sarebbe conveniente trasformare
l’eolico in idrogeno , prendiamo gela dove si possono
installare dai 120 ai 313 torri eoliche e possono
dare un mare di idrogeno per il polo industriale di
Siracusa e Gela e dare lavoro occupazione e benessere
ambientale ….invece ci troviamo con temperature torride
un terzo dei boschi nel meridione distrutto e con propabili
terremoti come quello cinese .
Carmelo Bagiante detto
Eolico, No Grazie.
Difendiamo il nostro paesaggio.
Il benessere ambientale và solo nelle tasche dei proprietari terrieri e delle ditte che contribuiscono alla realizzazione e alla gestione dell’impianto.
Propongo a tutti coloro che sono favorevoli ai parchi eolici di guardare attentamente le foto pubblicate sul mio contatto facebook (Carmelo Bagiante).
Inoltre proporrei di realizzare un bel impianto eolico vicino le case di tutti colore che nè sono favorevoli.
Anzichè investire tutti questi soldi sull’eolico (energia pulita, non credo inquina l’ambiente più di ogni altra cosa), perchè esempio non si danno dei contributi all’Università di Messina che sta studiando ed elaborando pannelli fotovoltaici non al silicio, ma all’arancia e alla melanzana?
Cordiali Saluti