LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

Archivio per 8 Luglio 2008

Reggio: l’Amministrazione Comunale incontra i cittadini di Bocale

Pubblicato da peppecaridi su 8, Luglio, 2008

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Un momento di incontro molto importante ieri a Bocale, tra Istituzione e cittadini.
Parte dell’Amministrazione Comunale, infatti, si è spostata nella piazza antistante la Chiesa di Cosma e Damiano per fornire risposte e chiarire dubbi alla comunità della frazione di Reggio Calabria.
In testa il sindaco Giuseppe Scopelliti che ha ascoltato ed affrontato i numerosi problemi che da oltre trent’anni affliggono gli abitanti di Bocale; e poi, gli assessori Candeloro Imbalzano, Enzo Sidari, Michele Raso, Pasquale Melito, presidente della XV circoscrizione ed il consigliere provinciale Eroi.
Organizzata dall’associazione culturale Hermes, presieduta da Demetrio Pitasi, in collaborazione con il consigliere comunale Antonino Zimbalatti, l’assemblea ha avuto come tema “Il territorio di Bocale, problematiche odierne, prospettive future”.
L’incontro è stato moderato dal capo ufficio stampa del Comune Antonio Latella.
In particolare, Latella ha aperto i lavori entrando nel vivo del dibattito ed offrendo al Sindaco il primo spunto di conversazione, riguardante la necessità di un centro sociale come punto di aggregazione.
“Un nuovo modo di fare politica” si è ripetuto più volte nel corso dell’incontro “uscendo dai Palazzi ed incontrando la gente nei luoghi che vive quotidianamente”.
“Spero che in questo modo possano risolversi almeno una parte di problemi”, ha affermato Nino Zimbalatti ringraziando gli amministratori presenti.
“Voglio ascoltare i cittadini – ha dichiarato Sdcopelliti – sono già a conoscenza di molti dei problemi di questa parte di territorio che, purtroppo, abbiamo ereditato da oltre trent’anni di disinteresse”.
I problemi sollevati dalla comunità sono stati molteplici; si è parlato di sottopassi e soprapassi, pozzi neri e scarichi, metropolitana di superficie, svincoli, marciapiedi, piazze, campi sportivi e problema idrico.
Dopo aver ascoltato i numerosi interventi dei cittadini, il Sindaco ha spiegato approfonditamente la situazione.
“Purtroppo non tutti i problemi dipendono dalle competenze del Comune – ha detto il Primo Cittadino dopo aver sottolineato l’importanza del dialogo tra Istituzioni e cittadini – per quanto riguarda gli scarichi a mare il problema non è stato risolto perchè doveva occuparsene “Acque reggine” che ha rischiato il fallimento; della situazione abbiamo informato anche il Prefetto. Purtroppo per contratto era la stessa società a dover intervenire, legandoci le mani. Ma siamo sempre al lavoro alla ricerca di nuove soluzioni: se Acque Reggine non interverrà lo faremo noi dell’Amministrazione e, proprio a tale scopo, abbiamo già indetto una gara”.
Scopelliti è andato avanti spiegando da dove nascono le difficoltà della zona: “L’assenza di un piano regolatore ha generato la devastazione del territorio. Un degrado edilizio che affonda le sue radici in tempi molto lontani, complici una politica incapace di far fronte ai processi territoriali e gli stessi cittadini, che hanno sacrificato l’interesse della collettività per salvaguardare quello personale. Molte situazioni, poi, non dipendono direttamente da noi come i sottopassi, per i quali siamo in continuo contatto con le Ferrovie”.
“Dobbiamo ripartire da un’analisi veritiera – ha proseguito – tanto è stato fatto in questi anni, ma tanto c’è ancora molto da fare. E’ necessaria una fattiva cooperazione”.
Il Sindaco ha spiegato, poi, l’importanza del campo di calcio di Bocale anche per le squadre cittadine, come l’Hinterreggio.
“Siamo tutti reggini – sono state le parole del Sindaco – perché non permettere che la squadra si alleni qui in attesa del campo di Ravagnese? Il campo sarà poi a disposizione della comunità durante tutto l’arco della giornata e stiamo anche lavorando per consegnare, proprio a Bocale, nuove strutture sportive”.
Per quanto riguarda l’annoso problema della mancanza d’acqua, che tormenta soprattutto la zona di Campoli, il Sindaco ha spiegato che da studi approfonditi a Reggio si è scoperto che l’acqua viene persa anche durante le ore notturne, ma con l’ausilio di tecnici in gamba, si sta trovando la soluzione per alzare i livelli del prezioso liquido nei pozzi; siamo pronti, inoltre, a portare l’acqua del Tuccio nel pozzo salato di Campoli. Dovrò documentarmi sui tempi.”
“La metropolitana di superficie si farà – ha rassicurato, poi, Scopelliti – stiamo già parlando dei vagoni che potrebbero essere prodotti dall’Ansaldo Breda di Reggio, dando, dunque, doppio beneficio alla città. Ogni soluzione presuppone un impegno che da parte nostra non manca, a trecentosessanta gradi, ma purtroppo gli iter da seguire sono molto lunghi. Gli svincoli della S.S. 106, per esempio, vanno inseriti nel piano triennale”.
“L’importante è iniziare – ha proseguito il Sindaco – lo svincolo di San Leo, per esempio: i lavori procedono, c’è qualche disagio a causa dei tempi tecnici. Ma da quant’è che si attendeva l’inizio dell’opera?”
Il Sindaco, dunque, ha spiegato nei dettagli l’andamento degli interventi ed ha manifestato la sua intenzione di incontrare ancora i cittadini per discutere di nuovo e verificare i lavori in corso.

Fe.Mor ( ROTO SAN GIORGIO)

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Dal G8 sì al nucleare, alle energie rinnovabili e al taglio di emissioni di gas serra. Ma è scontro con gli ambientalisti e i Paesi del G5

Pubblicato da peppecaridi su 8, Luglio, 2008

Varata in Giappone la “Dichiarazione di Toyako”: ecco l’impegno dei big del mondo sul clima.

Al summit del G8 in Giappone, gli otto “big” del pianeta hanno firmato un documento che passerà alla storia come la “dichiarazione di Toyako” in cui è previsto il taglio del 50% delle emissioni di CO2 entro il 2050. Per gli Stati Uniti s’è trattato di una “eccellente discussione” che avrebbe dato vita ad un’altrettanto “eccellente dichiarazione”. E’ d’accordo il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Durao Barroso che s’è detto “molto contento dei risultati del G8 sui cambiamenti climatici” perché sarebbe nata “una nuova visione comune delle maggiori economie” che dà “un forte segnale ai cittadini del mondo”. Anche il primo ministro giapponese, Yasuo Fukuda, non ha nascosto la sua soddisfazione per l’intesa raggiunta che rappresenterebbe “un grande risultato. C’e’ una visione comune sulla questione del clima”.

Il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha giudicato l’accordo come “un passo avanti significativo rispetto a Heiligendamm”, quando gli Stati Uniti si opposero a ogni intesa. Le associazioni ambientaliste e naturaliste (Greenpeace e WWF su tutti) hanno criticato la decisione del summit poiché il taglio delle emissioni “dovrebbe essere almeno dell’80%”.
Inoltre sostengono che gli intenti del documento sono dei proclami “patetici” che “non verranno rispettati” e che “entro il 2050 di questo passo il pianeta sarà già bruciato”. Ma a parte le associazioni ambientaliste, anche altri Paesi del mondo si sono scagliati contro la dichiarazione di Toyako: i leader del G5 (Paesi emergenti: Sud Africa, Cina, India, Brasile e Messico) hanno giudicato insufficienti i passi avanti del G8 sui cambiamenti climatici e hanno diffuso un documento in cui definiscono “essenziale che i Paesi sviluppati diano l’esempio e riducano entro il 2020 le loro emissioni di gas serra tra il 25 e il 40 per cento rispetto al livello raggiunto nel 1990, ed entro il 2050 tra l’80 e il 95 per cento”.
La stessa richiesta è venuta dagli attivisti di Oxfam, secondo cui “l’appoggio di un modesto obiettivo sul clima ci lascia con il 50% di probabilità di un disastro climatico”. Piuttosto che una novità, continua Oxfam, l’annuncio dei leader G8 rappresenta un altro esempio di temporeggiamento ad oltranza, che non fa nulla per ridurre il rischio affrontato oggi da milioni di persone povere”.

Ecco i punti salienti del documento: il G8 si impegna a “tagliare fino al 50% le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra entro il 2050′”.

Si prende atto che ‘”molti Paesi hanno espresso il loro interesse nei confronti dell’energia nucleare intesa come uno strumento chiave per ridurre la dipendenza dai carburanti fossili e ridurre di conseguenza l’emissione di gas serra”. Resta, tuttavia, saldo il fatto che “la non proliferazione e la sicurezza nucleare sono i principi per un uso pacifico dell’ energia nucleare”. In questo scenario, oltre a ribadire la centralità dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, sarà inoltre varato un programma internazionale sul nucleare sicuro su iniziativa del Giappone.
Il testo riconosce “il ruolo delle energie rinnovabili e della produzione e l’uso dei biocarburanti come alternativa a quelli fossili”.
E’ ribadito “il sostegno al lavoro della Global Bioenergy Partnership, creata per attuare gli impegni assunti del G8 nell’ambito del Piano d’Azione di Gleneagles del 2005”.
Le nuove tecnologie per l’energia pulita sono diventate per la prima volta “parte integrante” della battaglia per ridurre le emissioni di gas inquinanti.
Sul fronte della deforestazione, il G8 ribadisce il sostegno a tutte le iniziative che rientrano nell’ambito del programma REDD per i Paesi in via di sviluppo (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation in Developing Countries), compresa la creazione di una rete di monitoraggio internazionale sullo stato delle foreste.
E’ riconosciuta l’importanza della biodiversità. Il G8 “ribadisce il proprio impegno ad aumentare gli sforzi per raggiungere gli obiettivi del Target 2010 sulla Biodiversità”.

Peppe Caridi

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Reggio: accesi 800 nuovi lampioni

Pubblicato da peppecaridi su 8, Luglio, 2008

http://www.comune.casolavalsenio.ra.it/index.php/images/835.jpgSono stati ultimati i nuovi impianti di pubblica illuminazione al centro ed in periferia. Alla presenza del Sindaco Giuseppe Scopelliti e del vicepresidente della II circoscrizione Messineo, i tecnici comunali hanno provveduto all’accensione di circa 800 punti luce. In particolare le zone interessate sono state il viale della libertà, viale Zerbi, via Domenico Romeo, via De Nava, viale XXV luglio, via Cardinale Portanova, via Tripepi prolungamento ed ancora via Aschenez prolungamento, circonvallazione parco Caserta, via Rausei, via Torrione prolungamento e via monsignor De Lorenzo. I nuovi impianti sono gestiti da quadri di comando elettronici con regolatori di flusso per il risparmio energetico stimato, dopo prove tecniche, sino al 45%. I tecnici dell’amministrazione comunale hanno inoltre provveduto ad installare un crepuscolare ad infrarossi in grado di calcolare i tempi di alba e tramonto abbattendo i costi di energia dovuti all’accensione anomala. Inoltre il nuovo impianto è dotato di un sistema di telecontrollo e gestione attraverso un collegamento GSM tra le centraline e l’ufficio tecnico comunale che riceve in tempo reale segnalazioni di problemi. Tra gli impianti in corso di costruzione e quelli prossimi all’accensione annoveriamo quello delle vie Melacrino, Friuli, S. Lucia al parco, collina degli angeli, capuccinelli, S.Antonio, S.Anna, Nino Bixio, magna grecia ed ancora Marvasi, Battaglia, Spagnolio, Saccà e sott’argine calopinace.
“Opere attese che riqualificano il territorio e soddisfano anche le esigenze di sicurezza dei cittadini – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Scopelliti. Dal centro alla periferia, l’attenzione è sempre massima. Così come recentemente abbiamo terminato i lavori degli impianti di pubblica illuminazione nell’area di Gallina, in questi giorni la parte attenzionata è stata quella a ridosso tra il centro storico e la circoscrizione di Tremulini”.
Plauso anche del vicepresidente Messineo che ha “sottolineato l’importante lavoro dell’amministrazione comunale, ennesima prova di efficienza sul territorio”.
(mas.cal.) – ROTO SAN GIORGIO

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