Una città sempre sveglia e viva anche di notte. Questo, in sintesi, il desiderio e l’aspirazione della commissione pari opportunità per Reggio Calabria.
Si è svolto ieri un articolato dibattito al quale hanno preso parte le consigliere della Commissione speciale permanente coordinate da Annamaria Rosato, la camera di commercio, la Cgil, la Uil, Confesercenti e Confcommercio.
Un meeting all’interno della sala consiliare di Palazzo San Giorgio per affrontare il problema relativo al prolungamento dell’orario di apertura delle attività commerciali nella giornata di venerdì.
L’incontro è stato sollecitato da Rosetta Melidoni della Cgil a tutela di tutti coloro che, lavorando all’interno di esercizi commerciali si muovono con l’ausilio di mezzi pubblici e che quindi, hanno difficoltà di rientro.
“Questo incontro tra forze diverse è stato voluto per valutare i problemi della città – ha spiegato la presidente della Commissione Annamaria Rosato – se vogliamo parlare di città turistica non possiamo restare ancorati agli orari canonici di apertura dei negozi, anzi questa esperienza dovrebbe, con i giusti tempi ed accorgimenti, coinvolgere anche le periferie. Le sfide vanno affrontate”.
“Ci dobbiamo interrogare sui bisogni della città – ha affermato Melidoni – se gli orari di lavoro subiscono una modifica anche i servizi che ruotano attorno devono essere adeguati”.
Dalla tavola rotonda è emersa una generale soddisfazione per la novità. Anche dalla Camera di Commercio si sono detti entusiasti della modifica: “Aprire i negozi alle 17 significa vederli vuoti per almeno due ore – sono state le parole della rappresentante dell’ente – bisogna guardare in una duplice direzione: da un lato alla vocazione turistica della città e dall’altro alla qualità della vita che va tutelata e migliorata; tutte le iniziative rivolte per tali fini sono viste con favore”.
Dello stesso avviso anche la Confesercenti, rappresentata da Lisitano e Cannizzaro.
“Il discorso va inquadrato nell’ottica del più generale rilancio della città – sono state le parole di Lisitano – i grandi magazzini ed i centri commerciali delle zone anche limitrofe della città sono aperti sette giorni su sette, noi in centro, invece, restiamo ancorati ai vecchi orari. Dovremmo lavorare di concerto con i sindacati per aprire le nostre attività sei giorni la settimana. Io ho aderito di buon grado all’iniziativa perché bisogna cavalcare il cambiamento ed essere sempre al passo con i tempi”.
Per Ciccy Cannizzaro l’idea è ottima ma è partita troppo presto. “L’iniziativa – ha spiegato Cannizzaro – doveva interessare i mesi di luglio ed agosto. I benefici ancora non si vedono ma vale la pena di proseguire perché sono certo che l’incremento arriverà nei mesi più caldi, quando cittadini e turisti cominceranno a trascorrere i loro pomeriggi in spiaggia. Spero, inoltre, nel supporto dell’Amministrazione Comunale per i delicati aspetti dell’informazione e della sicurezza, soprattutto nelle zone alte della città”.
Angela Condemi della Uil ha offerto un eloquente esempio: “Poste Italiane era un’azienda ormai considerata senza speranza di vita ha spiegato Condemi – oggi è un’azienda leader perché ha avuto coraggio, ha abbandonato il vecchio per cavalcare i tempi. Questa esperienza potrebbe servire anche per dare nuove opportunità lavorative a studenti e ragazzi ma non dovrà mai gravare sul personale”.
Unica voce fuori dal coro quella di Cotroneo di Confcommercio: “Io sono un po perplesso. Lo sforzo dell’Amministrazione è encomiabile ma ritengo che a Reggio non ci sia un afflusso di clienti tale da giustificare questo provvedimento. Inoltre si creano disagi ai lavoratori: una delle mie commesse, per esempio, ha avuto difficoltà a tornare a Catona dopo le 22”.
Si sono succeduti così gli interventi al termine dei quali la commissione ha deciso di coinvolgere, in un futuro incontro, l’Amministrazione Comunale e l’Atam per la risoluzione dei problemi e per il miglioramento del servizio.
Fe.Mor ( ROTO SAN GIORGIO)