”Sono risultati decisamente incoraggianti quelli che i nostri tecnici hanno elaborato sulla base della campagna di balneazione 2008, raffrontata con i dati 2007”.
Lo dichiara il Direttore Generale dell’Arpacal Vincenzo Mollace, anticipando all’ADNKRONOS i dati della campagna di balneazione 2008, che l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente sta svolgendo sugli oltre settecento chilometri di costa della Calabria.
”La riduzione della costa temporaneamente non balneabile è sensibile -afferma il Direttore Generale dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria – perchè si passa dai circa 14 chilometri del 2007 ai 3 chilometri del 2008: un “guadagno” di costa balneabile, per i turisti calabresi e quelli che sceglieranno la Calabria per passare le proprie vacanze, che su base percentuale si aggira intorno al 78% rispetto al 2007”.
”I tratti di costa permanentemente non balneabili, invece -continua Mollace- sono una quota fissa da tenere in considerazione, se non altro perchè è la normativa, e più esattamente il DPR 470/82, che ne vieta la balneabilità in determinati tratti di costa: sono quei tratti, a duecento metri a sinistra e a duecento metri a destra, alle foci dei fiumi, di canali e di torrenti, ma anche negli specchi dei porti calabresi, nelle scogliere inaccessibili e nelle aree industriali”.
”La nostra attenzione sulle tematiche della balneazione, e degli effetti sulla salute dei bagnanti, è molto alta. Non a caso -conclude Mollace- in collaborazione con l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e con le delegazioni calabresi delle principali società scientifiche di dermatologia, stiamo organizzando un momento di grande valenza comunicativa e divulgativa sulle spiagge calabresi, il prossimo 3 agosto in 20 posti ad alta valenza turistica, per dialogare con i turisti e fare loro conoscere i nostri controlli sul mare calabrese e gli effetti che l’acqua di mare possono provocare, positivamente, sulla pelle dei bagnanti”. (Adnkronos)















