LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

  • Area Metropolitana dello Stretto

  • Reggio Calabria Love You

  • Le mie Fotografie

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    Fiori in Aspromonte

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Tramonto visto dall'Aspromonte nello Stretto

    Roma, San Pietro

    Ganzirri, lo Stretto di Messina

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    More Photos
  • STORICO

  •  

    Giugno: 2008
    L M M G V S D
    « Mag   Lug »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • SPECIALI

Archivio per 24 Giugno 2008

Reggio Calabria: consegna degli alloggi a Trunca

Pubblicato da peppecaridi su 24, Giugno, 2008

Ventotto famiglie della frazione Trunca sono state destinatarie di alloggi di edilizia popolare. Il Sindaco Giuseppe Scopelliti ha consegnato le case agli assegnatari nel corso di una cerimonia pubblica cui hanno preso parte, oltre al primo cittadino, anche l’assessore al patrimonio edilizio Michele Raso, il consigliere comunale Giuseppe Martorano, il presidente della XIII circoscrizione Nicola Novarro, il responsabile delle opere del decreto Reggio Gianni Artuso ed il comandante della stazione dei carabinieri maresciallo Antonio Fazio. Si tratta, in particolare, di 16 alloggi ubicati in località S.Anna e 12 a Pernicchia. Le case sono state costruite con i fondi del decreto Reggio per un importo complessivo di circa 2.272.000 euro. L’iter è stato lungo e tortuoso. Tutto inizia dall’alluvione del 1953 nell’area del Valanidi che distrusse numerose abitazioni del quartiere e costrinse varie famiglie ad abitare in baracche. Concretamente, l’idea di destinare nuovi alloggi a quelle famiglie che per lungo tempo hanno vissuto nelle fatiscenti baracche, risale al 1989 quando nella frazione si tenne una pubblica assemblea con gli amministratori del tempo. Poi, nel 1999, l’opera di competenza del consorzio Reggio 90, fu affidata da un A.T.I. con la consegna dei lavori nel mese di agosto del 2000, sospesi poi il 14 febbraio del 2001. Uno dei primi atti della passata amministrazione Scopelliti fu la revoca della convenzione al consorzio Reggio 90 che di fatto consentì l’avvio per lo sblocco dei lavori che ripresero nel 2005. Il 21 maggio del 2007 le abitazioni sono state completate. Nel periodo in cui sono stati effettuati i lavori, l’amministrazione comunale ha provveduto a bonificare la zona in cui risiedevano le 28 famiglie, eliminando i tetti in eternit e spostando, momentaneamente, i nuclei familiari in nuove abitazioni a Rosario Valanidi con la promessa che sarebbero state completate le case a Trunca.

Si è provveduto poi alla predisposizione degli allacci alla rete elettrica, alla definizione di tutte le pratiche amministrative finalizzate all’emissione dei decreti di assegnazione, all’accatastamento ed alle volture degli immobili stessi al fine di consentire agli assegnatari l’eventuale possibilità di riscatto della casa. Recentemente l’amministrazione comunale ha redatto un progetto di riqualificazione dell’area in cui insistono le vecchie baracche al fine di realizzare uno spazio a verde attrezzato.

“Era un impegno risalente al 1989, un opera prevista dal Decreto Reggio – ha sottolineato il Sindaco Giuseppe Scopelliti. Noi abbiamo sbloccato l’iter venendo incontro alle esigenze del territorio. Nel giro di pochissimo tempo i destinatari degli alloggi potranno prendere materialmente possesso delle case e coronare così un sogno atteso da troppo tempo. Anche questa parte remota di territorio comunale ha avuto le giuste attenzioni da parte nostra. Abbiamo vinto lo scetticismo della comunità che non credeva nel completamento dei lavori, soprattutto dopo il trasferimento temporaneo delle 28 famiglie a Rosario Valanidi. Adesso, dopo aver ascoltato i cittadini, stiamo pensando di realizzare anche un campo sportivo polivalente nel rione”.

“Questo è uno dei tanti interventi che abbiamo realizzato nella circoscrizione in tema di edilizia abitativa – ha evidenziato l’assessore Michele Raso. Ricordo la consegna delle case ad Oliveto e Rosario Valanidi ed attualmente stiamo intervenendo a Croce Valanidi per la messa in sicurezza di 25 alloggi provvedendo all’eliminazione dell’amianto”.

“Abbiamo sbloccato l’iter e dato fiducia ai cittadini che avevano perso le speranze – ha dichiarato il consigliere Giuseppe Martorano. Con il Sindaco Scopelliti, durante questi anni, abbiamo fatto diversi sopralluoghi per renderci conto personalmente dello stato d’avanzamento dei lavori. Come abitante della vallata del Valanidi la mia soddisfazione non può che essere doppia”.

Soddisfatto anche il presidente della circoscrizione Nicola Novarro, presente alla consegna degli alloggi assieme a vari consiglieri circoscrizionali: “Dopo la realizzazione della strada questa è una giornata storica per Trunca. Ringrazio l’amministrazione comunale, in testa il Sindaco Scopelliti, la ditta che si è impegnata oltremisura nella realizzazione dell’opera ed il responsabile del procedimento Michele Polimeni che ha sposato la causa. La comunità è festante. Oggi – ha concluso Novarro – chiediamo al Sindaco di dotare l’area di un campo di calcetto che, dopo la realizzazione dei servizi primari, certamente aumenterà la qualità della vita”.

Al termine della consegna delle case gli amministratori hanno incontrato i residenti nel corso di una pubblica assemblea che si è tenuta nella locale scuola.

(mas.cal.)

Pubblicato su Città di Reggio Calabria | Contrassegnato da tag: , | Lascia un commento »

LE BUGIE DI VELTRONI E I PRIMI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO BERLUSCONI

Pubblicato da peppecaridi su 24, Giugno, 2008

Dopo l’ennesima batosta elettorale in Sardegna e Sicilia, all’interno del Partito Democratico è in atto una vera e propria rivoluzione: in molti vorrebbero la testa di Veltroni che però non ci sta e continua dritto per la sua strada.

Per il Sindaco di Venezia Cacciari «non c’è una alternativa a Walter Veltroni alla guida del Pd, ma il segretario deve accettare la sfida del congresso su mozioni contrapposte. A gennaio, non dopo le europee», sottolineando come la composizione sociale dell’elettorato del Pd sia «drammatica» dal momento che il partito, a suo avviso, perde nelle nuove professioni, nei ceti produttivi e tra gli operai.

Per Arturo Parisi il problema non è la sconfitta elettorale in sè, «quella era inevitabile», ma la qualità della «proposta» del dopo elezioni. Parisi dice tra l’altro di essere «scandalizzato» per la «slealtà» che c’è nel partito nei confronti di Veltroni: perché tutti «preferiscono tirare di fioretto per ferirlo di punta, mettendo nel conto che l’avversario si dissangui a poco a poco». Cosa che fa «dissanguare il partito e la democrazia italiana». Parisi ribadisce infine di essere stato d’accordo con il segretario quando voleva aprire la fase congressuale: purtroppo il «rifiuto è stato corale».

http://api.ning.com/files/joKpG91o7EGdjWK1dh5q8KW7Mye2ivMIYmKMkV8XdNuMPwOnvMtlsOxl4YjZ*5zQbnMKJuMW*6AnF41lXh6tSVjynQ*moajP/parlamento.jpgUna vera e propria bufera. Così il Pd cambia strategia, pone fine al dialogo con la maggioranza nascondendo i problemi interni con la scusa del “decreto sicurezza”, e termina il confronto che aveva dato a tutti gli Italiani la speranza che finalmente si potesse aprire la fase delle riforme.

Veltroni e il Pd bleffano sui motivi del cambiamento di strategia: dicono di aver chiuso con il centrodestra al governo per colpa della norma che congela i processi minori, proposta dal consiglio dei ministri all’interno del decreto sicurezza. In realtà il cambiamento di strategia è dovuto i problemi interni del Pd, che non ha ancora un’identità ma soprattutto che ha tante teste calde che vorrebbero, per ambizioni personali, scavalcare Walter Veltroni nella leadership del partito.

E’ normale che il Pd non abbia ancora un’identità ben definita, è un partito nato da poco e i risultati, rispetto alle altre forze di centrosinistra, sono stati comunque buoni: dopo l’eredità del governo Prodi non si poteva certo sperare di vincere le elezioni, ma dopotutto è stata eliminata la sinistra estrema e i comunisti dal parlamento e il PD è diventato la principale forza di confronto con l’attuale maggioranza.

Veltroni stava lavorando bene, e sarebbe meglio non avere fretta perchè i risultati si vedranno con il tempo. Era fondamentale continuare il periodo di dialogo e confronto per le riforme di cui il Paese ha tanto bisogno.

Il governo Berlusconi, intanto, sta realizzando nei fatti tutte quelle parole urlate in campagna elettorale. La situazione dei rifiuti in Campania finalmente pare sbloccarsi grazie al via dei lavori per la discarica a Chiaiano e il termovalorizzatore ad Agnano.

Il decreto fiscale che prevede l’abolizione dell’Ici sulla prima casa, la detassazione degli straordinari e l’accordo Abi-governo sulla rinegoziazione dei mutui è passato dal consiglio dei ministri, che ha autorizzato la fiducia: nei prossimi giorni a Monteciorio il governo quindi chiedendo la fiducia potrà trasformare il legge il decreto che tramite questo ddl appunto si appresta a diventare realtà, mantenendo le promesse fatte con gli elettori.

http://www.clandestinoweb.com/images/stories/sondaggi/politici/consiglio%20dei%20ministri.jpgE ancora il decreto sicurezza potrebbe riuscire a smuovere la situazione lenta e problematica all’interno dei tribunali Italiani: il “congelamento” dei processi per reati minori potrà dare maggior spazio all’attività per i reati seri, quelli che davvero è importante concludere subito. In Italia purtroppo centinaia di migliaia di stupidi processi per piccolezze bloccano la macchina amministrativa e burocratica della giustizia, e c’è bisogno di far passare avanti chi ha la precedenza, cioè chi è accusato di gravi reati.

Questo decreto con 166 voti a favore, 123 contrari e 1 astenuto ha incassato il suo primo sì dall’assemblea di Palazzo Madama, il Senato, ed ora passa all’esame della Camera a Montecitorio.

Che Veltroni stia bluffando nel dire che pone fine al dialogo per “colpa” di questo decreto è lapalissiano, basti pensare che pochi mesi fa era stato lui stesso a proporre questo tipo di provvedimento qualora avesse vinto le elezioni!!!

Il 19 marzo infatti nella rubrica “Radio Carcere” del Riformista, Veltroni parla delle misure che il Pd proporrà per velorizzare la macchina giudiziaria e snellire i procedimenti giudiziari.

Bisogna «fissare dei criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale» attraverso «un procedimento che veda la partecipazione di Parlamento, Csm e Procuratori della Repubblica», per garantire «uniformità d’azione delle Procure della Repubblica» e «l’effettività del principio di obbligatorietà dell’azione penale».

Il partito di Veltroni è uscito dall’aula per protestare contro questo emendamento adesso proposto dal centrodestra al governo: ci eravamo solo illusi di avere un’opposizione costruttiva, Veltroni si sputtana andando contro quelle stesse cose che disse in campagna elettorale.

Complimenti Walter.

Pubblicato su Politica e Attualità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , | 51 Commenti »