LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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EMERGENZA RIFIUTI, LA SITUAZIONE SI SBLOCCA. DISCARICA A CHIAIANO, TERMOVALORIZZATORE AD AGNANO

Pubblicato da peppecaridi su 23, Giugno, 2008

http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/cronaca/rifiuti-campania/tafferugli-giugliano/sian_11912644_16480.jpgNAPOLI (Reuters) – Iniziano domani i lavori di progettazione della discarica di Chiaiano, il sito di Napoli dichiarato idoneo per il deposito di rifiuti e che entrerà in funzione tra non meno di tre mesi, mentre sempre per domani è prevista l’apertura dell’impianto di Sant’Arcangelo Trimonte.

Lo ha riferito una fonte dell’ufficio del sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, mentre non si spegne l’emergenza rifiuti in Campania.

Ad oggi sono circa 17.000 le tonnellate di immondizia sparse per le strade della regione, soprattutto in provincia di Napoli nell’aerea vesuviana e flegrea, come hanno riferito le autorità.

Proprio per protestare contro i rifiuti ancora in strada, alcune decine di cittadini di Chiaiano hanno improvvisato stamattina un blocco stradale per circa 30 minuti.

Intanto è quasi pronta la discarica nel sito di Sant’Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento, che aprirà quasi certamente domani sera dopo l’ultimo collaudo previsto per la giornata, secondo quanto ha riferito una fonte dello staff di Guido Bertolaso.

La discarica doveva aprire il 20 giugno ma due macchinari, necessari per l’avvio delle attività, sono stati incendiati.

La riunione prevista per oggi sulla discarica di Chiaiano, per definire le modalità di realizzazione, è slittata a domani — ha detto la fonte — per dare tempo alle istituzioni locali di integrare il gruppo di periti di parte con un esperto di discariche

“Chiaiano si apre quando avremo finito tutta la parte progettuale, perché sulla base delle analisi tecniche effettuate dall’Arpac, si può andare avanti per realizzare il progetto che vogliamo condividere con le comunità locali”, ha detto il sottosegretario Bertolaso, dopo una riunione di circa due ore con i rappresentanti del comune di Napoli e dei comuni confinanti con il quartiere di Chiaiano, aggiungendo che ci vorranno almeno tre mesi “per realizzare tutto a regola d’arte” .

DOMANI BERTOLASO A BRUXELLES

Il tavolo tecnico affronterà anche i problemi relativi alla gestione. “Sappiamo bene che ci sono problemi di viabilità, di quantitativi di conferimento, di tipologia di rifiuti da conferire, problemi idrogeologici. Li abbiamo tutti affrontati e abbiamo le soluzioni per rendere minimo il disagio per le popolazioni interessate” ha aggiunto Bertolaso, che si recherà domani a Bruxelles per incontrare il commissario europeo per l’Ambiente Stavros Dimas.

La cava in cui sarà realizzata la discarica “sarà prima bonificata, poiché la cava è stata un poligono di tiro, dopodichè disporremo il progetto e la valutazione di impatto ambientale”.

Il flusso di rifiuti giornaliero non raggiungerà le 1700 tonnellate come previsto in precedenza, ma ammonterà a circa 1000 tonnellate.

Inizialmente saranno conferiti rifiuti indifferenziati e successivamente, “poiché intendiamo avviare una piano di raccolta differenziata realistico, che partirà proprio dalla zona nord di Napoli, sarà conferita frazione secca”, ha detto Bertolaso, aggiungendo che oltre ai rifiuti solidi urbani indifferenziati, non arriveranno in discarica “rifiuti con altri codici, più pericolosi”.

Anche il sito di Chiaiano diventerà “di interesse nazionale” e i controlli sui conferimenti, come a Savignano Irpino, saranno garantiti anche dall’esercito.

La realizzazione della discarica nel sito di Chiaiano ha suscitato nelle ultime settimane le ferme proteste di gran parte della popolazione locale, che secondo secondo il presidente dell’ottava Municipalità di Napoli Carmine Malinconico continuerà a dimostrarsi contraria al progetto.

“Ci sarà qualche forma di protesta — ha detto Malinconico — spero non si arrivi a episodi di violenza”.

“La gente è consapevole di dover fare la propria parte ma il dissenso democratico sicuramente continuerà” ha detto il sindaco di Marano Salvatore Perrotta.

Intanto alcuni sindaci dell’area hanno annunciato che daranno corso ad azioni legali contro l’apertura della discarica.

Napoli, ad Agnano il termovalorizzatore

di Redazione – www.ilgiornale.it

Napoli – La discarica forse a Chiaiano. Il termovalorizzatore sicuramente ad Agnano. Parola di sindaco. Rosa Russo Iervolino conferma che l’inceneritore che dovrà servire il capoluogo campano troverà posto ad Agnano, alla periferia occidentale della città.  Puntuale, alla scadenza del termine previsto dal decreto legge in materia di rifiuti, l’amministrazione municipale ha individuato il sito del termovalorizzatore destinato a smaltire i rifiuti della città. L’annuncio è stato dato, al termine di una seduta di giunta, ai giornalisti, dal sindaco che in queste ore comunicherà ufficialmente la decisione al sottosegretario Guido Bertolaso. “Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà ad Agnano – dice il sindaco – dopo un’analisi molto lunga e molto attenta”. La scelta è quella di destinare un nuovo servizio nell’area occidentale, in modo da distribuire equamente sul territorio presenze “ingombranti”. Il sindaco annuncia anche la disponibilità a spiegare in prima persona, assieme al sindaco di Brescia e a quello di Vienna, la non pericolosità della presenza del termovalorizzatore ai cittadini nella municipalità in cui sarà realizzato l’impianto.

Proteste a Chiaiano L’accesso in via Cupa dei Cani, la strada che conduce alle cave di Chiaiano, ormai è possibile solo a piedi. In motorino occorre fare uno slalom tra sbarramenti di vario tipo, in auto è impossibile. Nella tarda mattinata alcune transenne hanno chiuso anche il passaggio laterale dei pedoni, che ora vengono filtrati da un passaggio al centro della strada. Rifiuti ammassati, un albero messo di traverso, il palco servito per l’assemblea di ieri, e altre transenne in ferro costituiscono altrettanti ostacoli per i mezzi che volessero raggiungere la Cava di Cinque Cercole, giudicata idonea dai tecnici dell’Arpac e da Bertolaso ad accogliere mille tonnellate di rifiuti al giorno. La rassegnazione sembra ormai diffondersi, anche se non mancano gli irriducibili. “Continueremo una resistenza democratica – dice Egidio Del Giudice, progettista di interni – la discarica è uno scempio, una scelleratezza, ma Chiaiano non può lottare con la forza contro lo Stato”. Le speranze superstiti sono nella procura – alla quale il presidente della commissione ambiente del Comune di Napoli Carlo Migliaccio ha preannunciato un esposto – e nella Unione europea. “La normativa Ue stabilisce che le discariche debbano essere ubicate a non meno di due chilometri dagli ospedali – dice Del Giudice – qui sarebbe a 600 metri in linea d’aria”.

Discarica a Sant’Arcangelo Dovrebbe aprire a metà settimana la seconda nuova discarica della Campania. Dopo quella di Savignano Irpino, che si è aggiunta una decina di giorni fa allo sversatorio di Serre, tra mercoledì e giovedì dovrebbe essere utilizzabile la prima vasca di Sant’Arcangelo Trimonte, ai confini col foggiano. Oggi vi si è recato il sottosegretario all’Emergenza rifiuti Guido Bertolaso che, oltre al sopralluogo tecnico, ha incontrato anche il sindaco del piccolo comune Aldo Giangregorio, dalla quale ha ricevuto una piena assunzione di responsabilità per l’apertura del sito che sarà gestito dal Comune. Da definire interventi a favore dell’amministrazione municipale. A Sant’Arcangelo Trimonte saranno conferite 700mila tonnellate di “talquale”, immondizia non differenziata.

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