L’ITALIA ESCE A TESTA ALTA, ANCORA UNA VOLTA SCONFITTA DAL DISCHETTO
Pubblicato da peppecaridi su 22, Giugno, 2008
E quest’avventura è finita: l’ebrezza delle partite degli azzurri all’Europeo termina dopo il pareggio (0-0) con la Spagna culminato con la sconfitta (4-2) ai calci di rigore, maturata per due grandi parate di Casillas sui tiri di Daniele De Rossi e Totò Di Natale.
L’attesissimo quarto di finale contro la Spagna è stato tirato, pieno di tensione e di grande intensità. Ai punti certamente avrebbero vinto le “furie rosse” che hanno fatto una grande partita soprattutto in Sergio Ramos, una vera diga nella difesa e il portiere Casillas che prima delle due splendide parate sui rigori aveva miracolato la porta iberica su un tiro a botta dicura di Camoranesi nel secondo tempo, e poi nel primo supplementare su colpo di testa di Di Natale.
Quel colpo di testa, e quella parata di Casillas, assomigliano tantissimo al tiro di Zinedine Zidane nei supplementari della finale mondiale di Berlino, due anni fa, quando Buffon salvò la porta della squadra azzurra che poi vinse ai rigori.
E stavolta ha vinto la Spagna: meritatamente. Silva ha dominato il centrocampo, con il contributo non indifferente di Senna. David Villa e soprattutto Fernando Torres garantiscono gioco spettacolo e grande qualità: un tandem offensivo da far invidia a chiunque nel mondo. Chiellini è stato grandoso, altrimenti sarebbero stati dolori. Dopotutto Buffon non è stato quasi mai impegnato seriamente: le poche parate che ha dovuto fare sono state tutte su tiri abbastanza centrali. L’Italia ha giocato peggio, attendendo gli avversari nella propria metà campo, per poi ripartire pericolosamente in contropiede soprattutto nel secondo tempo: e sono degli azzurri le occasioni migliori (appunto, Camoranesi e Di Natale).
Ma è finita ai rigori: è un terno al lotto, e gli allenamenti di Casillas sul centro di gravità del corpo del tiratoreevidentemente ha dato i loro frutti.
Niente drammi, comunque: l’Italia ha fatto un buon Europeo, giocando alla pari con un avversario pericoloso e temibile come la Spagna, dominando contro Francia e Romania, soffrendo un’Olanda – spettacolo di Van Basten pur mettendola sotto nella ripresa di quella gara.
Adesso il torneo continua con le semifinali (Germania-Turchia e Russia-Spagna) che si disputeranno rispettivamente mercoledì e giovedì sera e che ci diranno quali saranno le due finaliste.
Tornando all’Italia, non si può pretendere di vincere sempre: è andata male, siamo ancora Campioni del Mondo ma il calcio è così. Donadoni ha fatto bene, ha corretto gli errori della prima gara con grande umiltà e spirito autocritico, s’è dimostrato grande lavoratore e ha fatto tutto quel che poteva fare. L’Italia ha perso ai rigori e bisogna anche saper perdere senza per forza dover individuare un “colpevole”: il CT merita di rimanere nella panchina azzurra.
All’Italia è mancato il giocatore più forte in assoluto della difesa, Fabio Cannavaro, e nella partita decisiva contro i più forti la squalifica di Andrea Pirlo (oltre a quella di Gattuso) ha pesato tantissimo.
Adesso discutere con il senno di poi è molto più semplice, ma le considerazioni su infortuni e squalifiche sono da tenere in conto.
Tra due anni ci sono i Mondiali in Sud Africa. A Settembre inizia il girone di qualificazione, in cui dovremo affrontare Cipro, Georgia, Bulgaria, Montenegro e Irlanda.
Bisogna ritrovare subito grinta, mordente e voglia di vincere: quella fame che ci consentì di diventare Campioni del Mondo in Germania due anni fa.
( foto http://www.gazzetta.it/ )
















Alba Romeo detto
A parte il dispiacere per l’ eliminazione, non si può negare che ci fossero tutte le premesse : una squadra inconsistente, il genietto di Cassano evanescente,e ,secondo me, non adatto per giocare in Nazionale; Toni che si deve affannare su e giù per tutto il campo, mentre invece dovrebbe essere assistito , con il pure antipatico ma spesso utile Inzaghi a casa, e l’ impossibilità di sostituire Pirlo; e via cantando…Apprezzo la persona di Donadoni,ma come trainer si è dimostrato senza spina dorsale : in queste competizioni non si può improvvisare e la squadra sembrava priva di fisionomia, mancava il gruppo, l’ intesa che scaturisce da una preparazione attenta e seria. Dico queste cose da tempo,mi trattenevo per scaramanzia, ma probabilmente sono stata l’ unica persona a criticare il gioco dell’ Italia nella partita con la Francia, dove sono emerse tutte le difficoltà del gruppo, che ha segnato due reti a gioco fermo. Certo il dispiacere aumenta tenendo conto che anche la Spagna non è la squadra delle meraviglie .
renzo detto
La Spagna Campione(con merito)
L’europeo più bello delle ultimi edizioni(a detta di tutti)
Non ti fanno pensare,che le tue convinzioni,siano sbagliate?
Quando sottolineii che Inzaghi sia”antipatico” si capisce quanto tu possa essere un fino conoscitore di calcio.
________Renzo
peppecaridi detto
Scusa, Renzo, dovresti farmi sapere dov’è che ho scritto che Inzaghi sia “antipatico”.
E inoltre vorrei capire, ammesso che io lo abbia mai scritto, cosa c’entra l’antipatia con il saper giocare bene a pallone.
Pippo Inzaghi è uno degli attaccanti più grandi dell’Italia da sempre … un opportunista d’area di rigore eccezionale, un ottimo giocatore a livello internazionale: questo è indiscutibile.
Per il resto concordo con te: Spagna campione con merito, Europeo molto bello … non capisco cosa ci sia di distante tra queste giuste affermazioni e quello che ho scritto sull’Italia di Donadoni, che è stata l’unica squadra di questo splendido Europeo a non subire goal (in 120 minuti), a non perdere, e neanche a non far entrare nella propria area di rigore i campionissimi Spagnoli.
renzo detto
Peppe..non mi riferivo al tuo scritto,ma a quello di Alba Romeo.
________:-)