LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

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Archivio per 15 Giugno 2008

TRE GIORNI DI GRAN CALDO AL SUD, INSISTONO LE PIOGGE AL NORD

Pubblicato da peppecaridi su 15, Giugno, 2008

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AGGIORNATO IL METEONOTIZIARIO DI METEOWEB.IT

Pubblicato da peppecaridi su 15, Giugno, 2008

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L’EUROPA CHE NON C’E’

Pubblicato da peppecaridi su 15, Giugno, 2008

L’Irlanda ha bocciato con un referendum ( 53,4% i “no”) il Trattato di Lisbona, che è stato redatto per sostituire la Costituzione dell’Unione Europea che era stata già pesantemente affossata dai referendum in Francia e Olanda nel 2005.

Ancora una volta, come sempre quando s’è trovata a scontrarsi con la volontà popolare, l’Unione Europea subisce una batosta nei fatti che confermano quella che è una realtà assodata e concreta: gli “Europei “non la vogliono.

Forse proprio perchè gli “Europei” in quanto tali non esistono: il sentimento di l’appartenenza continentale non è assolutamente diffuso in alcun tipo di società, e il metodo con cui si sta realizzando questo tipo di “Unione” sta ancor più accentuando i malumori e le critiche popolari.

L’Unione Europea sembra, così fatta, un’accozzaglia di popoli che hanno in realtà ben poco da spartire tra loro: differenti culture, differenti origini, differenti identità.

In Europa esistono almeno tre grandi aree culturali/sociali: quella, la più estesa, dell’Europa centro/settentrionale (quindi Francia, Isole Britanniche, Paesi Bassi, Germania, Svizzera, Austria, Nord Italia inteso come popolazioni Alpine e Padane, Polonia, Paesi Baltici e Paesi Scandinavi); poi quella Mediterranea (Spagna, Portogallo, Italia centro/meridionale e parte di quella settentrionale come ad esempio la Liguria, parte della Francia meridionale nella costa azzurra, Nizza, Montecarlo, e poi ancora la Grecia, parte della Turchia: popolazioni che sono certamente più vicine come storia, tradizioni e cultura ai nord Africa che all’Europa centrale); e infine l’Europa orientale (Paesi Balcanici, quindi Romania, Bulgaria e tutti i Paesi Slavi, e poi ancora quelli intorno al Mar Nero quindi Turchia e Ucraina in primis).

Ulteriori differenziaioni non da poco conto vanno fatte all’interno di queste tre macroaree: figuriamoci allora cosa vuol dire cercare di metterle tutte insieme!

L’insistenza di un certo mondo politico a voler coltivare il progetto, evidentemente fallimentare, dell’Unione Europea, per giunta così fatta, è davvero sconcertante.

Che senso ha voler imporre un’amministrazione politica/burocratica quando non è appoggiata e sorretta da alcuna base popolare, culturale, sociale, comunitaria, civile, storica e identitaria ?

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Macchè “fatidico sì”: chissene frega !!!

Pubblicato da peppecaridi su 15, Giugno, 2008

A quanto pare Flavio Briatore (58 anni, noto latinlover di Verzuolo, in provincia di Cuneo) ed Elisabetta Gregoraci (28 anni, avvenente showgirl di Soverato, in provincia di Catanzaro) si sono sposati.

Così dicono.

Ne parlano tutti i telegiornali più importanti, e neanche tanto in coda: diciamo subito dopo la metà.

Ne parla Tg1, Tg2, Tg3, e poi anche alcuni Tg Regionali: Tg3 Calabria perchè la sposa è Calabrese, Tg3 Piemonte perchè lo sposo è Piemontese, Tg3 Sardegna perchè gli sposini spesso sono andati a fare vacanze in Sardegna, Tg3 Lazio perchè il matrimonio è avvenuto nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, alle spalle del Vaticano a Roma, Tg3 Trentino Alto Adige perchè lì gli sposini faranno le prossime vacanze estive e infine anche Tg3 Molise, perchè i Redattori giustamente si son chiesti: “per qual motivo ne parlano tutti gli altri Tg Regionali e noi non dovremmo???”

Ne parlano anche giustamente tutti i Tg di Mediaset, anche se Berlusconi (che secondo le dichiarazioni dell’agosto 2007 doveva essere il testimone di queste nozze) non c’era.

Al posto di Berlusconi come testimone dello sposo c’era Bernie Ecclestone.

Fatto sta che l’eterno Flavio, uno dei pochi imprenditori Italiani ad essersi davvero fatto da sè con tanto merito, ha detto il suo terzo “sì”: oltre ad alcune storie con donne famose come Naomi Campbell e Heidi Klum, infatti, il proprietario del Billionaire ha all’attivo due matrimoni, il primo con Nina Stevens, durato appena una settimana, e il secondo con Mercy Schlobom, una ragazza sposata alle Isole Vergini durante una cerimonia che in realtà non aveva alcun valore legale.

Quanto dureranno queste ennesime nozze non possiamo ancora saperlo, la cosa certa è che del fatto che si siano sposati a noi comuni mortali non ce ne frega proprio niente !!!

Purtroppo sono tutti mediamente interessati dagli avvenimenti futili del gossip dei “vip”, e i “vip” stessi amano leggersi sui giornali per gloria, fama e pubblicità (soldi ndr).

Non solo in Italia è così: in Gran Bretagna sono molto più letti e acquistati i tabloid di gossip rispetto ai quotidiani che parlano di politica e attualità. I tabloid che parlano di gossip in Inghilterra sono quotidiani: almeno in Italia ci limitiamo a riviste settimanali e i quotidiani sono tutti politici/economici o, al massimo, sportivi.

Mentre problemi molto seri interessano l’Italia e il mondo, sentire un lungo servizio in tutti i più importanti telegiornali sul matrimonio di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci è veramente triste e deprimente. Le notizie leggere vanno bene, ma che siano di “utilità sociale”: nei giorni scorsi, ad esempio, è stato scoperto nell’Appennino Toscano il primo esemplare di “unicorno”, un animale conosciuto solo nelle leggende ma mai riconosciuto dalla scienza. Nessuno ne ha parlato in TV.

Napoli e la Campania sono sommerse dai rifiuti, ci ritroveremo con un Paese controllato dai militari, la criminalità (organizzata e non) domina il territorio, l’integrazione con rom, clandestini e immigrati vari si fa sempre più difficile, l’economia è allo sbaraglio a causa soprattutto dell’aumento del prezzo del petrolio, in Italia non si produce energia, c’è molta disoccupazione, il mezzogiorno ha ricominciato a fare passi indietro e se poi ci aggiungiamo che al centro/nord non smette più d piovere e l’estate sembra non voler arrivare …

Non è un quadro catastrofico ma piuttosto una semplice, realistica, analisi di quei problemi che si devono risolvere in modo prioritario.

Ed è per questo che quando apro Yahoo per controllarmi le email e leggo “Il fatidico sì” (immagine a corredo dell’articolo) mi incazzo. Mi incazzo come un orso svegliato dal letargo perchè non riesco a concepire il fatto che agli Italiani interessi davvero più quel matrimonio di minchia, un fatto privato di due rispettabilissimi – vabbè – personaggi famosi, rispetto alle tematiche ed alle discussioni davvero serie per il futuro del Paese.

Ma che ce frega ?

L’importante è che Flavio non si sposi ancora. Il proverbio dice “non c’è due senza tre” quindi ha fatto bene a sposarsi la Gregoraci (ha fatto bene solo per questo?).

Ma non c’è un proverbio che dice “non c’è tre senza quattro” quindi attento Flavio: se ti sposi ancora, finisci all’inferno!!

Ed Elisabetta ha fatto bene ? Ha sposato un uomo di 30 anni tondi tondi più grande di lei, ma ricchissimo: uno dei latin lover più amati (?) dagli Italiani (e dalle Italiane?).

Ma in fin dei conti, che ce ne imprta dei patti lateranensi o del trattato di Maastricht ?
L’importante è che Flavio non dica più a qualche altra questo suo “fatidico sì”.

Altrimenti ci metteremmo tutti a piangere disperati.

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