di Peppe Caridi
Adesso è dura. Davvero dura. Non tanto perchè dovremo vedercela con la Francia martedì prossimo, quanto per il fatto che la qualificazione, ormai, non dipende più solamente da noi.
Se stasera vince l’Olanda, infatti, è verosimile che poi le qualificate siano proprio Olanda e Romania, perchè i rumeni potrebbero agevolmente sconfiggere gli orange, che sarebbero già qualificati primi matemticamente e quindi completamente senza motivazioni, andando a 5 punti saldamente al secondo posto, irraggiungibili da Italia e Francia.
Ci tocca, quindi, sperare che stasera la partita finisca in parità, o che vinca addirittura la Francia: in quel caso una nostra eventuale vittoria con i transalpini ci aprirebbe le porte alla qualificazione, se poi – inoltre -la Romania non vicesse con l’Olanda.
Certo è che la sfortuna sta proprio perseguitando il team di Donadoni: potevamo immaginarlo dal giorno dell’estrazione dei gruppi. Giocare nel girone di ferro contro squadre come Olanda, Francia e Romania, tutte di alta qualità, mentre negli altri gironi la situazione è molto più livellata, aveva fatto suonare il campanello d’allarme.
Sarà che oggi si giocava di venerdì, e venerdì 13 per giunta.
Sarà che questa è la tredicesima edizione dei campionati Europei.
Oppure che l’arbitro della gara contro la Romania è stato Ovrebo, che già quest’anno non aveva lasciato bei ricordi per le squadre Italiane nelle competizioni europee: ha fischiato in Inter-Liverpool 0-1 (ritorno degli ottavi di finale di champions, Inter eliminata) e Manchester – Roma 1-0 (ritorno dei quarti, Roma eliminata).
Proprio la terna arbitrale ha condizionato pesantemente la gara, annullando un regolarissimo goal di Toni sul finire del primo tempo a causa di un inesistente fuorigioco (grave errore dell’assistente di linea: in fuorigioco c’era Del Piero, ma era passivo) e poi regalando un rigore a Mutu che è stato però ipnotizato da Gigì Buffon: è lui ad aver salvato l’Europeo degli azzurri, o meglio: quel che resta dell’Europeo.
La squadra ha comunque giocato bene, dimostrando qualità e grande cuore: generosi soprattutto Grosso, De Rossi e Toni, il quale con i palloni alti è stato devastante per gli avversari.
Il portiere rumeno Lobont è stato il migliore in campo con almeno 4 interventi miracolosi: il fortino della squadra di Chivu, Mutu, Codrea, Contra & company non è crollato fondamentalmente grazie a lui.
Appuntamento a martedì prossimo, quindi, ore 20.45: bisogna battere la Francia per passare ai quarti.
E’ una partita da dentro/fuori, una vera finalissima. E non solo perchè le due squadre che si affronteranno sono campioni e vicecampioni del mondo, non solo perchè sono due tra le squadre più forti dell’Europeo, non solo perchè ci sarà in campo tantissima qualità, ma anche e soprattutto perchè sarà per entrambe la gara decisiva per il proseguio, o meno, del torneo.
E per sperare di qualificarsi vincendo quella gara, stasera siamo costretti a tifare per loro, perchè se vince l’Olanda si può dire che l’Italia è praticamente spacciata.
(foto http://www.gazzetta.it/ )















Tra pochi minuti l’Italia scenderà in campo contro la Romania, e dopo la batosta subita con l’Olanda lunedì è proprio il caso di rispolverare il motto elettorale che ha portato bene a Silvio Berlusconi nelle ultime politiche: “RIALZATI, ITALIA“.

ROMA (Reuters) – Amicizia e gratitudine per una grande leader mondiale e sintonia totale con