
12 giugno 2008
Sembra di colpo tornata l’estate nello Stretto.
Dopo alcuni giorni un pò incerti, nuvolosi, perturbati e freschi la scorsa settimana, nelle ultime ore sembrava tornato il bel tempo con il sole e il caldo estivo.
Infatti già i valori termici estremi giornalieri di mercoledì 11 erano in netto aumento: +17,5°C la minima e +27,0°C la massima a Reggio Calabria Villini Svizzeri.
Fa ancora più caldo giovedì 12: +19,5°C la minima, +28,9°C la massima registrata in un pomeriggio da mare.
Verso le 17.30 però già si scorge verso nord un favoloso cumulonembo: è lontano, si è formato sul Monte Poro e nel suo promontorio, nel Vibonese, in Calabria centrale. Si vede verso nord, nella zona Tirrenica, ma è solo uno spettacolo scenografico, in realtà non influenza il caldo sole che in modo luminosissimo e limpido irradia lo Stretto.
Ma sta per succedere qualcosa di estremamente netto da sconvolgere l’andamento della serata: da lì a breve un violento ammasso temporalesco, multicellulare, interesserà lo Stretto.
Nelle mappe sopra sono in evidenza con le crocette proprio le fulminazioni, la posizione e la frequenza delle saette o comunque dei fulmini in genere.
Questo tipo di fenomenologia è stata caratterizzata dall’afflusso di masse d’aria un pò più umide e instabili in quota: i contrasti termici accentuati dal soleggiamento diurno che ha consentito l’accumulo di calore ai bassi strati dell’atmosfera ha fatto il resto.
Nel corso del temporale la temperatura è crollata fino a +17,8°C, diminuendo praticamente di 11 gradi netti in due ore !!! Dopo che son terminate le precipitazioni però la colonnina di mercurio ha ricominciato a salire fino a +20,2°C raggiunti alle 23.40, in tarda serata.
Ecco la situazione nello Stretto (vista da Reggio Calabria) con l’incudine della supercella in arrivo da ovest:
S’è trattato di una vera e propria supercella, alimentata da un sistema multicellulare temporalesco ( un piccolo MCS) che ha attraversato lo Stretto proprio verso le 19.30.
Ecco le immagini della fase clou:
Qui a Reggio sono caduti 4mm di pioggia e grandine in pochissimi minuti.
Adesso l’accumulo pluviometrico parziale mensile sale a 5mm, quello annuo a 178mm ancora in netto deficit rispetto alla media: tranne marzo, tutti gli altri mesi di questo 2008 sono stati contraddistinti da un’aridità notevole con assenza di precipitazioni.
Messina Faro Superiore 21mm, Messina Centro 14mm, Palmi 11mm nel Reggino Tirrenico.
Ma, ed è la cosa più importante, finalmente dopo quasi tre mesi (l’ultima volta era stato a fine marzo con la mareggiata di Bagnara, devastante, e i rovesci di acqua mista a neve sulle Serre, click qui per rivivere quelle emozioni con i reportage video e fotografici di quell’evento) finalmente ho rivissuto certe emozioni e certi sentimenti che a furia di assuefarmi rispetto al caldo e al sole mi stavo quasi dimenticando.
Quelle emozioni e quei sentimenti che causano un forte battito del cuore nei momenti in cui si odono i primi tuoni, che non sembrano veri (“Ma sarà un aereo, un bolide” ho pensato all’inizio!).
Ho rivissuto delle emozioni all’antica vista la totale imprevedibilità di questo tipo di fenomeno che nessuno si aspettava, specie di cotanta violenza, nello Stretto e all’estremo sud d’Italia. Quelle emozioni che sono un mix tra gioia ed eccitazione per il fenomeno in sè e sorpresa e stupore per la dimostrazione assoluta di forza devastante della natura.
Ho finalmente sentito di nuovo quell’odore, quel profumo di pioggia che mi inebria ogni qual volta diluvia così forte, e ho potuto ascoltare, beato, il rumore dei chicchi di grandine e delle gocce di pioggia cadere e sbattere in modo violento sul pavimento del mio terrazzo.
PEPPE CARIDI















Vincenzo Musumeci, presidente della Camera di Commercio di Messina, in occasione dell’incontro svoltosi a Reggio Calabria in cui ha voluto proporre l’idea dell’unione tra le Camere di Commercio di Reggio e Messina (vedi articolo 

