LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

  • Area Metropolitana dello Stretto

  • Reggio Calabria Love You

  • Le mie Fotografie

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    Fiori in Aspromonte

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Tramonto visto dall'Aspromonte nello Stretto

    Roma, San Pietro

    Ganzirri, lo Stretto di Messina

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    More Photos
  • STORICO

  •  

    Giugno: 2008
    L M M G V S D
    « Mag   Lug »
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    30  
  • SPECIALI

Archivio per 10 Giugno 2008

Splendida composizione di GIANLUCA SANFRATELLO con le mie ultime foto sullo Stretto, perla del Mediterraneo

Pubblicato da peppecaridi su 10, Giugno, 2008

Buona visione:

Pubblicato su Stretto di Messina | Lascia un commento »

Europeo, concluso il primo turno. Il punto della Situazione

Pubblicato da peppecaridi su 10, Giugno, 2008

S’è conclusa la prima giornata dell’Europeo di Svizzera & Austria: 8 partite, 16 goal, tanto spettacolo.

Le favorite non hanno deluso: tranne l’Italia. Vittorie per 2-0 di Portogallo (girone A), Germania (girone B) e Svezia (girone D). Nello stesso girone D la Spagna s’è imposta 4-1, mentre nel “gruppo di ferro”, il girone C, l’Olanda è in testa da sola dopo il 3-0 sugli azzurri.

Ci aspettavamo goal spettacolari, viste le dichiarazioni dei portieri prima dell’inizio del torneo: “Questi palloni – dicevano – cambiano direzione molto facilmente, vedrete molti goal da 40 metri”. Le lamentele dei “numero 1″ sono servite, per chi crede alla scaramanzia, per scansare questo periodo: nessun bel goal da fuori nelle prime 8 gare.

Nonostante questo, non è mancato lo spettacolo.

A dispetto di Spagna, Portogallo e Germania, la squadra che in assoluto ha impressionato di più è proprio l’Olanda. E non è del tutto una sorpresa. La squadra guidata in panchina da Marco Van Basten ha schiantato l’Italia non solo per le colpe, che pur ci sono, dei Campioni del Mondo.

Sono stati proprio gli Orange a correre tantissimo, pressare su ogni pallone, non permettere all’Italia di giocare come preferisce. E hanno punito nel momento giusto. Un pò di fortuna non è mancata, soprattutto quando nel secondo tempo l’Italia non è riuscita a concretizzare la riscossa, che dal punto di vista del gioco c’è stata, fallendo clamorosamene alcune occasioni nitide da goal.

Tanto di cappello agli avversari che sono un’ottima squadra, quella che ha convinto meglio tra tutte le sedici come gioco, organizzazione e concretezza.

Senza dubbio buone anche la prova della Spagna, che però giocava con la Russia: un avversario modesto, lento, qualitativamente scarso. Nonostante questo gli spagnoli hanno rischiato tantissimo prima sull’1-0 (un palo e una traversa per i Russi) e poi addirittura sul 3-0 quando si son fatti segnare un goal e proprio gli attaccanti della Russia hanno fallito il colpo del 3-2 dopo un’azione in cui sembrava già tutto fatto.

Anche la Germania ha dimostrato pecche in fase difensiva, nonostante il 2-0 contro la Polonia, altro avversario modesto.

Il Portogallo invece ha affrontato la tosta turchia, cavandosela alla grande soprattutto grazie alle giocate di Cristiano Ronaldo. Bene Ibrahimovic, che è stata l’unica stella a brillare in una partita buia come il cielo di notte tra Grecia e Svezia, male invece la Francia che ha deluso tantissimo contro la Romania.

LE PAGELLE:

Olanda 10

Portogallo 9

Spagna, Germania 7

Svezia, Repubblica Ceca, Croazia, Romania 6

Turchia, Svizzera 5,5

Grecia, Polonia, Russia 5

Austria, Italia, Francia 4

PROSSIMO TURNO:
Il prossimo turno sarà decisivo per capire chi passerà ai quarti o meno. Nel girone A, Repubblica Ceca – Portogallo potrebbe riaprire il girone e in Svizzera – Turchia si capirà quale potrebbe essere la formazione ad insediare una delle prime due.

Nel gruppo B la Germania sarà chiamata a un impegno un pò più serio contro la Croazia, mentre tra Austria e Polonia ci sarà una partita “tra poveri”, con poche speranze di passare il turno.

Nervi già tesissimi invece nel girone C, dove un’altro fallimento per Italia e Francia vorrebbe dire ADDIO all’Europeo. Venerdì alle 18.00 c’è Italia – Romania, e gli azzurri di Donadoni devono assolutamente vincere per tornare in corsa. In serata ci sarà poi Olanda – Francia, che ci consentirà di capire davvero se l’Olanda si afferma come una delle favorite dell’Europeo o se la serata contro l’Italia è stata un’eccezione. Molto dipenderà dalla formamentis con cui gli “orange” scenderanno in campo dopo l’ubriacatura dovuta al tre a zero contro i Campioni del Mondo.

Nel girone D si affrontano le due capolista in Svezia – Spagna, e la Grecia dovrà battere la Russia per sperare ancora di potesi qualificare.

Difficilmente sapremo alla fine del secondo turno quali squadre saranno ai quarti. Ma molto probabilmente già sapremo che molte non potranno esserlo.

E la speranza, per tutti noi, è che tra ques’ultime non ci sia l’Italia.

http://www.meteoweb.it/images/Europeo5.JPG

Foto www.gazzetta.it

Pubblicato su Sport | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Lascia un commento »

Messina, vicinissime le amministrative. Quanto serve alla città un voto in funzione del Ponte ?

Pubblicato da peppecaridi su 10, Giugno, 2008

 di Peppe Caridi

Mancano ormai pochissimi giorni alle elezioni amministrative: a Messina si voterà per il rinnovo della Provincia, del Comune e dei sei quartieri urbani.

E’ particolarmente accesa la sfida per il Comune, dove Francantonio Genovese, candidato PD per la coalizione di centro/sinistra, e Giuseppe Buzzanca, ex AN oggi candidato PDL per la coalizione di centro/destra, si sfideranno per lo scranno più alto di Palazzo Zanca: sono entrambi appoggiati da ben 11 liste elettorali. Un outsider da non sottovalutare è Fabio D’Amore, ex presidente del Consiglio Comunale, Udc, adesso candidato con l’appoggio di tre liste civiche; sarebbe determinante nel caso in cui né Buzzanca né Genovese riuscissero a raggiungere il 50% delle preferenze e la città dovesse poi tornare alle urne per il ballottaggio.

Sono dati molto più indietro dai sondaggi invece gli altri tre candidati: Rosario Visicario, Rosario Ansaldo Patti (Rifondazione Comunista) e Filippo Clementi (Forza Nuova).

La campagna elettorale, come ormai è routine negli ultimi anni, ha visto le discussioni e i dibattiti sul Ponte al centro nevralgico dell’attenzione mediatica e popolare.

Dopo l’insediamento del Governo Berlusconi e i progetti dichiarati dal Ministro Matteoli, era anche scontato che il Ponte, con i suoi fronti del sì e del no, potesse essere uno degli elementi fondamentali della campagna elettorale comunale a Messina.

 Ma, a prescindere da proclami, idee sulla grande opera, dichiarazioni dure e decise, chi davvero può pensare che il futuro Sindaco di Messina possa essere decisivo per la realizzazione, o meno, del Ponte ? A livello economico, finanziario, strutturale, di controllo e amministrazione, se il Ponte sarà fatto o invece se non si realizzerà lo decideranno il Governo e l’Unione Europea: quegli enti democraticamente legittimati a decidere sulle grandi opere dal così forte impatto ambientale e dal così drastico rinnovamento infrastrutturale.

E’ impensabile che un Sindaco, da solo, possa realizzare il Ponte o che, viceversa, possa evitarne la realizzazione.

A parte le opinioni personali, in modo pratico e concreto non avrà alcun modo per essere decisivo sulla realizzazione o meno del Ponte: se il governo confermerà la propria scelta di realizzarlo aprendo i cantieri nel 2010, come ha recentemente dichiarato Matteoli, un Sindaco contrario potrà, al massimo, scendere in piazza, fare le barricate, aizzare la folla ma non potrà mai impedire la costruzione del Ponte.

Così come, al contrario, se (come tutti ci attendiamo, vista l’esperienza dei proclami mai realizzati dei Governi che negli ultimi decenni in campagna elettorale si dicevano favorevoli al Ponte ma poi negli anni di Governo non ne avviavano i lavori) i cantieri del Ponte non partiranno nemmeno nel 2010, e probabilmente nemmeno nel 2015 è inimmaginabile che un sindaco favorevole possa da solo armarsi di casco, martello, travi e acciaio per andare a costruire la mega-opera dello Stretto.

Le discussioni sul Ponte ci entusiasmano sempre, è affascinante discuterne e confrontare i differenti pareri.

 Ma è fuori di ogni dubbio che se una comunità (in questo caso la città di Messina) vuole esprimere in modo netto e marcato un determinato parere (SI o NO che sia) sul Ponte, deve farlo alle elezioni politiche del governo centrale nazionale, o alle elezioni europee parlamentari, perché se il Ponte si farà o no nei prossimi anni (nei prossimi decenni…) lo deciderà il parlamento europeo e il parlamento Italiano, con l’importante istituto del ministero delle infrastrutture.

Non certo un Sindaco di una delle Città interessate da vicino dalla grande opera.

A questo punto viene da chiedersi se davvero, pur capendo l’entusiasmo e il fascino delle discussioni sul Ponte, il fatto che in campagna elettorale si parli quasi solamente di questo sia un bene o un male.

Sorge quasi il sospetto che davvero la gente si illuda di avere un Sindaco che possa decidere se fare o no il Ponte.

Forse chi è contrario alla grande opera, se avesse un Sindaco contrario avrebbe anche la certezza che l’opera stessa non si realizzerebbe mai ?
Oppure chi è favorevole, è convinto che con un Sindaco favorevole il Ponte comunque si farebbe ?

Beh, sono ingenue illusioni.

 Messina ha tanti problemi e tantissimi margini di crescita e miglioramento. E’ una città dalle sterminate risorse da valorizzare.

A prescindere dal Ponte può, anzi deve, crescere tantissimo e ha potenzialità e caratteristiche per farlo. Le risorse della città sono, potenzialmente, il principale volano dello sviluppo e della crescita economica, sociale, igienica, culturale e civile di Messina: devono però essere valorizzate come meritano.

Un Sindaco può essere in grado, se capace e intraprendente, di valorizzare al meglio questo tipo di risorse e potenzialità. E di risolvere i problemi della gente.

Non ha assolutamente, invece, voce in capitolo sul Ponte nello Stretto.

Allora che il voto di Messina sia un voto per la città, per i suoi problemi concreti, per la sua crescita da tutti auspicata.

Altrimenti votando solo in base alle idee dei candidati sul fantomatico Ponte, si rischia (oltre che fare una cosa inutile) di dimenticarsi e di far dimenticare ai futuri amministratori quelle che sono le vere priorità che la prossima amministrazione comunale, di qualsiasi colore politico sia, dovrà affrontare con deciso coraggio.

Pubblicato su Stretto di Messina | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | Lascia un commento »