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Archivio per 7 Giugno 2008

Reggio riscopre la sua tradizione di pòlis greca con “Comune in Piazza”

Pubblicato da peppecaridi su 7, Giugno, 2008

di Peppe Caridi

Dopo 10 giorni di intensi dibattiti e momenti di confronto, s’è conclusa la manifestazione “Comune in Piazza” organizzata dall’Amministrazione Comunale per avviare un processo di gestione pubblica partecipata e vicina ai bisogni dei cittadini.

Piazza Camagna, nel cuore della città, s’è trasformata in una classica αγορά greca, riproponendo a Reggio, nel terzo millennio, quell’antica e nobile tradizione della civiltà ellenica in cui le πόλις, le città stato, avevano nell’assemblea cittadina, nella piazza, il momento di massima democrazia sociale: le decisioni più o meno importanti per la comunità venivano prese in modo trasparente, popolare e il più possibile condiviso dalla totalità della popolazione.

Nei dieci giorni di “Comune in piazza”, i cittadini di Reggio hanno dimostrato forte interesse per il futuro della città, calandosi negli incontri, dibattiti e convegni in modo molto coinvolgente ed interessato, considerando la città e il suo sviluppo un bene per tutti.

La manifestazione ha avuto grande successo e gli amministratori hanno già confermato che questo tipo di evento si ripeterà ogni anno a Reggio, e che nel prossimo mese di giugno 2009 ci sarà quindi la seconda edizione di “Reggio, il Comune in Piazza” in modo da continuare il percorso intrapreso in questi 10 giorni in cui chi governa ha voluto incontrare chi è governato.

E’ un momento di confronto democratico che va oltre il semplice voto di rappresentanza: ogni cittadino dentro l’urna delega con il proprio consenso i propri amministratori a governare ma oggi, nel terzo millennio, a Reggio Calabria, non finisce tutto lì: un continuo confronto con il tessuto sociale e il popolo cittadino rappresenta un modello di governo e amministrazione davvero democratico che non ha precedenti nell’Italia (almeno in città medio/grandi) e molto probabilmente nell’Europa intera.

Il Sindaco, Giuseppe Scopelliti, ha concluso i lavori della manifestazione con il punto della situazione sullo stato della città e sulla sua proiezione nel futuro.

“Stiamo progettando la città che vedremo tra 30 anni, perché siamo convinti che c’è bisogno di lungimiranza nelle scelte gestionali di una città che deve imporsi come una delle capitali del Mediterraneo”.

Sottolinea l’importanza dell’Aeroporto che ricopre un “ruolo fondamentale nell’ottica turistica di questa città, perché rappresenta l’unica vera fonte di accesso che abbiamo viste le condizioni, da mulattiera, dell’A3 Salerno – Reggio Calabria. E’ normale che io da Sindaco mi sia impegnato per lo sviluppo e la crescita dell’Aeroporto perché se a Reggio chiude l’aeroporto, possiamo chiudere la Città”.

In una prospettiva di Area Metropolitana dello Stretto e di progressiva, continua, integrazione con la sponda messinese, il Sindaco ha parlato di un “grande balcone che si affaccia sul mare di cui facciamo parte, il Mediterraneo, in modo da creare un unico grande polo urbano con Messina”.

Il Sindaco, che andrà a Roma la prossima settimana per pretendere dal governo che il territorio dello Stretto non venga scippato dei fondi ex Fintecna di cui “la nostra città ha comunque bisogno”, ha voluto precisare e sottolineare che “in proporzione a quanto il precedente governo ha tolto alla nostra terra, queste sono briciole, perché negli scorsi anni investimenti per centinaia di milioni di euro sono stati completamente spostati in altre aree del Paese senza alcun motivo, invece nel caso dei fondi ex Fintecna comunque si parla di 10-20 milioni di euro, appunto briciole a confronto, che comunque serviranno per l’abolizione dell’ici sulla prima casa, quindi comunque avranno un ritorno per le famiglie e i cittadini di tutt’Italia. Partendo dal presupposto che è comunque sbagliato che vengano sottratti alla nostra città, e mi farò portavoce in modo fermo e deciso a Roma la prossima settimana affinché questi finanziamenti ci vengano restituiti, non bisogna però dimenticare quanto davvero c’è stato sottratto, in termini proporzionali negli anni scorsi del governo Prodi. E non bisogna soprattutto dimenticare – continua il Sindaco – quante volte finanziamenti destinati alla Provincia di Reggio vengono spostati sulle altre Province Calabresi. Non è mia intenzione fare la guerra tra poveri, ma non è comprensibile che neanche una certa stampa, una certa informazione cittadina non si indigni e non si scandalizzi per questo tipo di furti quotidiani che subiamo dalle altre province della nostra Regione. Nessuno parla delle nefandezze di Cosenza e Catanzaro (lungo e partecipato applauso del pubblico n.d.r.) contro la nostra città, come se ormai è cosa ovvia, scontata, giusta: ci stiamo assuefacendo a questo tipo di realtà, e non è un bene: bisogna ribellarsi, denunciare e rilanciare le nostre istanze”.

Scopelliti conclude parlando del Ponte in modo favorevole, citando uno studio americano secondo cui “per dieci anni ci sarebbe un afflusso di turisti superiore al milione l’anno nel nostro territorio, dopo la realizzazione del Ponte. Francamente fa ridere chi dice che Reggio verrà tagliata fuori da questa grande opera – prosegue il Sindaco – perché anche adesso chi deve andare in Sicilia e arriva a Villa, prende i traghetti così come prenderebbe il Ponte. Da questo punto di vista non ci sarebbe alcun tipo di cambiamento rispetto alla situazione attuale”.

Appuntamento, quindi, al prossimo anno con il “Comune in Piazza 2009”: il bilancio della prima edizione, inizialmente considerata “sperimentale”, è più che positivo: anche nel terzo millennio, in una città del sud Italia come Reggio, è possibile riscoprire l’antico e pregevole spirito di democrazia e comunità che scorre nel sangue dei reggini sin dalle origini di questa città, che si perdono nella notte dei tempi ma che hanno sicuramente un grande riscontro di sviluppo filosofico, politico e sociale nell’antica Grecia delle πόλις e della loro αγορά.

LE IMMAGINI DELLA SERATA CONCLUSIVA A PIAZZA CAMAGNA, αγορά reggina.




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