Cambia formato, da domani, “Il Manifesto”: uno dei quotidiani Italiani più attivisti e impegnati nella propaganda politica (di estrema sinistra) con una tiratura di quasi 32.000 copie al giorno.
Molto conosciuto nel mondo del giornalismo soprattutto per l’originalità della “prima”, la prima pagina, in cui è presente solo una grande foto con un commento ironico/pungente molto forte e stuzzicante, con sotto un sommario dell’interno come fosse una rivista.
Emblematica in tal senso la copertina del giorno successivo l’elezione di Papa per Benedetto decimo sesto:
EDITORIA: MANIFESTO, PRIMA PAGINA A COLORI E PIU’ INCHIESTE (ANSA) – ROMA, 5 GIU - Da domani il manifesto cambia volto. La prima pagina del ‘quotidiano comunista’ diventera’ a colori e assumera’ una versione semplificata, con la foto piu’ grande e il titolo di apertura ancora piu’ ‘enfatico’; la seconda e la terza saranno dedicate all’approfondimento di un tema di attualita’; in generale ci sara’ piu’ spazio per pagine monografiche, reportage, inchieste. Ma non si trattera’ solo di un restyling grafico, avvertono i direttori Mariuccia Ciotta e Gabriele Polo: ”Sara’ un cambiamento editoriale profondo che si propone – alla luce del terremoto politico-culturale che ha travolto la sinistra e che e’ culminato nelle ultime elezioni politiche – di aggiornare il modo di fare informazione quotidiana per un giornale ‘di parte’ come il nostro, ma che vuol parlare a tutti”.
EDITORIA: MANIFESTO;PRIMA A COLORI CON RUBRICA LUTTAZZI/ANSA RESTYLING PER IL QUOTIDIANO CHE ANALIZZA SCONFITTA SINISTRA (di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 5 GIU - La sinistra ”non esiste piu’, o almeno non si vede piu”’ e cosi’ il manifesto, ‘quotidiano comunista’, prova a ”dare piu’ spazio alla ricerca dei processi sociali che hanno cambiato il panorama mondiale dell’ultimo ventennio e che hanno prodotto le trasformazioni politiche cui assistiamo”. Gabriele Polo, codirettore con Mariuccia Ciotta, motiva cosi’ il restyling del quotidiano che da domani assumera’ una nuova veste, non solo grafica. Per la prima volta nella storia de il manifesto, la prima pagina diventa a colori: ”La foto – spiega Polo – sara’ ancora piu’ grande e il titolo ancora piu’ ad effetto, a dimostrazione della nostra volonta’ di fare un giornale ancora piu’ di battaglia”. La ‘vetrina’ del quotidiano ”avra’ una struttura semplificata e ospitera’ una rubrica quotidiana di Daniele Luttazzi, che proporra’ la sua lettura bizzarra dell’attualita”’. Novita’ anche per le pagine 2 e 3: ”Niente notizie da primo piano tradizionale dei giornali, ma un approfondimento su una questione di attualita’: domani – anticipa Polo – ci occuperemo del nucleare, non dal punto di vista della Slovenia, bensi’ di casa nostra”. Nel complesso, poi, il manifesto tendera’ a ’settimanalizzarsi’: ”Avremo piu’ pagine monografiche, piu’ inchieste, piu’ reportage. Proveremo a mettere in risalto le notizie che gli altri non danno o danno in breve, approfondendo invece nel merito tante altre notizie, dando scontato il fatto che gia’ si conoscono”. Nel complesso, sottolineano Ciotta e Polo, si trattera’ di ”un cambiamento editoriale profondo che si propone – alla luce del terremoto politico-culturale che ha travolto la sinistra e che e’ culminato nelle ultime elezioni politiche – di aggiornare il modo di fare informazione quotidiana per un giornale ‘di parte’ come il nostro, ma che vuol parlare a tutti”. Il manifesto, promettono i direttori, ”continuera’ a essere una voce indipendente e libera, per affrontare in maniera piu’ radicale la sconfitta storica cui e’ andata incontro una sinistra che oggi e’ tutta da costruire. Dopo lo shock elettorale del 13 aprile, questa nuova edizione del manifesto si propone d’essere uno strumento di battaglia politica, ricerca giornalistica e ricostruzione culturale”.














