
di Peppe Caridi
E’ una bella favola quella dell’Associazione Italiana di Filosofia Applicata Philosopolis, presieduta dal prof. Glauco Morabito, docente di Filosofia al Liceo Classico di Reggio Calabria.
L’ultima geniale trovata è stata quella di realizzare uno spettacolo di danza filosofica, “Philosophical Dance”, eseguito da alcuni studenti di filosofia del prof. Morabito che hanno dato vita a uno spettacolo divertente ed appassionante al Teatro Politeama Siracusa nella serata di venerdì 16 maggio.
Sulle orme di Walter Friedrich Gustav Hermann Otto, filosofo tedesco, i ragazzi hanno dimostrato che lo studio della filosofia riguarda in primis l’uomo in quanto essere figurato in carne e ossa, stimolati dal professore che da sempre sostiene la tesi per cui “questa materia non può essere studiata solo sui libri ma deve farci crescere socialmente e personalmente, e lo può fare solo se è applicata nella vita di tutti i giorni”.
E così gli studenti di filosofia di Reggio Calabria hanno realizzato l’idea di Paul Valéry, secondo cui “I filosofi sono ghiotti di immagini, […] ne hanno create di celebri, […] con cui si potrebbe fare un balletto metafisico di notevole bellezza, nel quale tanti simboli famosi troverebbero uno spazio sulla scena”.
E in scena, appunto, è stata rappresentata “La danza degli opposti” di Eraclito, “Amore e Odio” di Empedocle e “Finito e Infinito” di Nicola Cusano.
Lo spettacolo, realizzato grazie al contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria e del Teatro Siracusa, ha avuto grande successo tanto da coinvolgere gli spettatori, in gran parte giovanissimi, che sono usciti dal teatro affascinati da questa nuova modalità di studiare e capire i meccanismi della scienza filosofica.
Lo spettacolo, un’esclusiva mondiale, potrebbe diventare l’inizio di un nuovo percorso di studio che realizzi il connubio filosofia – danza anche a più alti livelli accademici in tutti i Paesi del mondo.














