LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

Violento sisma in Cina, un altro disastro!

Pubblicato da peppecaridi su 12, Maggio, 2008

VIOLENTO TERREMOTO IN CINA, DECINE
DI MIGLIAIA DI MORTI
Solo nella regione dello Sichuan i morti sarebbero più di nove mila secondo le prime fonti ufficiali che arrivano dal governo Cinese, ma il timore è che, come per il disastro in Birmania, le vittime siano diverse decine di migliaia: il terremoto è stato violentissimo (7,6 gradi della scala richter) e, anche se è avvenuto nella zona occidentale del Paese (al confine con il Tibet) s’è sentito in gran parte del terrtorio nazionale!

Ecco la precisa localizzazione del sisma.

L’ipocentro, molto superficiale, ha contribuito ad ingigantire oltremodo i caratteri del disastro.

TERREMOTI: CINA; OLTRE 8.500 MORTI,DISASTRO IN SICHUAN /ANSA FORTISSIMO SISMA, GOVERNO DECRETA MOBILITAZIONE ESERCITO (di Beniamino Natale) (ANSA) – PECHINO, 12 MAG –
Sono ”molte migliaia” secondo il governo di Pechino, le vittime del terremoto di 7,6 gradi Richter che ha scosso oggi una vasta regione della Cina sud occidentale. I morti sarebbero piu’ di 8.500 nella sola regione del Sichuan, quella piu’ direttamente colpita, al confine con il Tibet. La cifra e’ stata fatta da fonti ufficiali quando mancavano i dati da alcune delle zone piu’ vicine all’ epicentro, che i soccorritori ancora non avevano raggiunto. In una sola contea, quella di Beichuan con oltre 150.000 abitanti, ci sono stati 10.000 feriti e l’80% degli edifici e’ distrutto, secondo l’agenzia ufficiale Nuova Cina. E’ il piu’ grave sisma da 32 anni, dopo quello del 1976 che fece ufficialmente oltre 240.000 morti nella citta’ di Tangshan, nella regione dell’Hebei (Nord ovest). Vittime ci sono state sicuramente nelle regioni dello Shaanxi, Gansu e a Chongqing, che con i suoi 30 milioni di abitanti e’ uno degli agglomerati urbani piu’ grandi del mondo. Notizie di scuole, ospedali, fabbriche che sono crollati seppellendo migliaia di persone sotto le macerie – il sisma ha colpito in pieno orario di lavoro e di lezioni – continuano ad arrivare da varie parti della Cina. La furia della natura si e’ scatenata poco prima delle 14:30 locali (le 08:30 italiane) con epicentro nella localita’ di Wenchuan, circa 100 chilometri a nord del capoluogo Chengdu, a una profondita’ di diversi chilometri. Il colpo e’ stato fortissimo, di 7,8 Richter secondo gli ultimi dati dell’Ufficio sismologico cinese. Hanno fatto seguito piu’ di 300 scosse di assestamento che hanno portato a scena di panico in diverse citta’ della Cina. Anche nella capitale Pechino, ad oltre 2.000 chilometri di distanza, la terra ha tremato per due o tre minuti, inducendo gli impiegati che lavorano nei grattacieli del centro a precipitarsi nelle strade. La scossa si e’ sentita in posti ancora piu’ lontani come Shanghai sulla costa orientale della Cina, Hong Kong su quella meridionale e addirittura in paesi vicini come la Thailandia ed il Vietnam. Almeno due grossi impianti chimici nella zona di Shifang sono andati distrutti, seppellendo centinaia di operai e lasciando uscire un liquido inquinante che ha costretto a evacuare migliaia di persone. Le autorita’ si sono affrettate ad assicurare che la gigantesca diga delle Tre Gole, che si trova lungo il corso dello Yangtze, il fiume che taglia in due il paese scorrendo in una serie di regioni tra cui il Sichuan, non ha subito danni. Cinque centrali elettriche sono state chiuse. I primi soccorritori arrivati sul posto hanno riferito che tutta la strada che da Wenchuan arriva al piu’ grosso centro abitato dell’area, Dujiangyan, e’ stata distrutta dal sisma, rendendo piu’ difficile il compito degli oltre 6.000 uomini dell’ Esercito di Liberazione Popolare mandati a soccorrere la popolazione. Nella stessa Dujiangyan 900 studenti sono stati seppelliti sotto le macerie della loro scuola, e almeno 50 di loro sono morti secondo Nuova Cina; inoltre e’ crollato un ospedale. I danni sono tali che in molte zone ci sono localita’ inaccessibili, che i militari stanno cercando di individuare e di raggiungere con gli elicotteri. Il presidente Hu Jintao ha decretato la mobilitazione generale per fare fronte alle conseguenze del sisma, mentre il suo ”numero due”, il primo ministro Wen Jiabao, e’ accorso sul posto. ”Miei concittadini cinesi – ha detto il premier dopo essere arrivato a Chengdu ed accingendosi a partire per Wenchuan – di fronte ad un tale disastro abbiamo bisogno di calma, di fiducia, di coraggio e di un’organizzazione efficiente”. ”Credo che potremo certamente superare questo disastro se il pubblico e l’ esercito lavoreranno insieme sotto la direzione del Comitato Centrale e del governo”, ha aggiunto. La rapida risposta del governo non ha evitato il sorgere di voci allarmistiche, secondo le quali era previsto un nuovo terremoto per la notte, che avrebbe colpito Pechino tra le dieci locali della sera e la mezzanotte. La notizia e’ stata diffusa rapidamente dal tam-tam che viaggia su Internet e sui messaggi dei telefoni cellulari, che citavano come fonte l’Ufficio Sismologico di Pechino. La smentita, affidata all’agenzia Nuova Cina, e’ arrivata quando gia’ era iniziata in alcune citta’ la corsa all’ accaparramento dei beni di prima necessita’. La contea di Wenchuan, nella quale e’ stato individuato l’ epicentro del terremoto, si trova nella prefettura di Aba, dove si sono svolte alcune delle piu’ massicce proteste anticinesi della locale popolazione di etnia tibetana delle scorse settimane. (ANSA).

CINA: WEN JIABAO, SITUAZIONE E’ PEGGIORE DEL PREVISTO = (AGI/AFP) – Pechino, 12 mag. -
“La situazione” nel Sichuan, la provincia sudoccidentale devastata da un violento terremoto, “e’ piu’ grave di quanto in precedenza stimato”. Lo ha detto, secondo quanto rifetito dalla Tv di stato (Cctv) il premier cinese Wen Jiabao accorso sul posto per gestire i soccorsi, per cui ha chiesto “l’aiuto di piu’ gente possibile”. Le ultime stime parlavano di oltre 8.700 vittime accertate. (AGI)

SISMA IN CINA, SI SCAVA TRA MACERIE – (AGI) – Roma, 12 ma. - A tre mesi dalle Olimpiadi di Pechino il peggior terremoto negli ultimi 32 anni ha devastato il sud-ovest della Cina nella provincia del Sichuan causando quasi 9.000 vittime accertate. L’ultimo bilancio ufficiale e’ di 8.693 morti ma le autorita’ temono sia destinato ad aggravarsi. I feriti sono oltre 10.000 e l’80% degli edifici nella sola contea di Beichuan, la piu’ colpita, sono crollati. I sismologi cinesi, riferiscono, di non aver registrato alcuna anomalia geologica che potesse segnalere l’imminenza del sisma. L’esercito, guidato dal premier Wen Jiabao accorso sul posto, sta scavando ma le operazioni sono rese piu’ difficili dall’oscurita’, e’ notte da ore nell’area, e dai danni riportati dalla rete dei collegamenti. Molte zone sono rimaste isolate: gran parte delle strade non sono infatti percorribili, e le comunicazioni telefoniche risultano quasi ovunque interrotte tanto che l’agenzia ufficiale Xinhua riferisce che da alcune ore non si hanno piu’ notizie fresche. La scossa principale di magnitudo 7,8 di e’ registrata alle 14,28 locali (le 8,28 ora italiana) e ha avuto come epicentro la regione montagnosa del Wenchuan. A seguire si sono registrate oltre 300 scosse di assestamento e secondo i geologi cinesi un sisma di tale intensita’ puo’ causare altre scosse devastanti. La scossa e’ stato avvertita a Pechino ma anche ad Hong Kong e a Taiwan ha causato vittime e danni oltre che in Sichuan, nel vicino Yunnan e in Gansu. L’area coinvolta si stima sia pari a 1,3 milioni di chilometri quadri, in cui vivono circa 180 milioni di persone, circa un decimo dell’intera popolazione cinese. Il terremoto ha sepolto sotto le macerie 900 studenti di un liceo di Dujiangyan nella provincia del Sichuan. Cinquanta salme sono state finora estratte dalle macerie. Le autorita’ riferiscono di 8 edifici scolastici crollati, tra cui due scuole a Chongqing, circa 300 chilometri a nord dell’epicentro. in cui hanno perso la vita quattro bambini. Nello Shifang due impianti chimici sono crollati seppellendo centinaia di lavorati e causando una perdita di 80 tonnellate di ammoniaca: 6.000 residenti sono stati evacuati Nel 1976 un altro sisma di 8,2 gradi di magnitudo devasto’ Tangshan nella provincia nordorientale dell’Hebei causando quasi 300.000 vittime. Secondo i geologi dell’Istituto di Fisica della terra di Parigi il sisma e’ stato causato dal movimento tettonico dell’altopiano tibetano che il movimento delle placche spinge proprio contro la provincia del Sichuan. L’area colpita e’ una delle piu’ fertili dell’intero paese e le autorita’ temono che il terremoto possa aver danneggiato l’antico sistema di irrigazione delle piene controllate di Dujuangyan, di 2.000 annui. Questo potrebbe contribuire a far impennare ulteriormente il costo degli alimenti , uno dei fattori di spinta decisivi dell’inflazione cinese (AGI)

SISMA CINA/ PROVINCIA DEL SICHUAN ANCORA IRRAGGIUNGIBILE
Strade bloccate e forti piogge rendono difficili i soccorsi Pechino, 12 mag. (Apcom) -

La provincia del Sichuan, epicentro del terremoto che ha colpito oggi la Cina, è ancora inaccessibile. Lo annuncia l’agenzia cinese Xinhua citando le autorità locali. Una squadra di soccorsi che si stava dirigendo verso Wenchuan è stata bloccata a 90 chilometri dalla meta, nella città di Dujiangyan, perchè le strade che portavano nella zona montuosa erano impraticabili. “Facciamo ciò che possiamo, ma le strade sono coperte da pietre e rocce”, ha detto Li Chongxi, responsabile della squadra di soccorso precisando che i suoi uomini sono al lavoro per cercare di liberare le strade. Le autorità hanno inviato quattro elicotteri ma le forti piogge hanno impedito di raggiungere le zone disastrate, ha fatto sapere l’emittente cinese Cctv. Per queste difficili condizioni il bilancio provvisorio, oltre 8.530 morti, è destinato ad aggravarsi. Oltre al Sichuan sono state colpite le provincie del Gansu (nord-ovest), lo Shaanxi (nord-ovest), la municipalità autonoma di Chongqing (sud-ovest) e lo Yunnan (sud-ovest).

TERREMOTI: CINA, SATELLITI USA FOTOGRAFANO ZONA COLPITA (ANSA) – WASHINGTON, 12 mag -
L’agenzia di intelligence militare americana specializzata nelle rilevazioni geospaziali sta analizzando le prime fotografie fatte dai satelliti Usa della zona della Cina colpita dal terremoto. La National Geospatial Intelligence Agency (NGA) ha precisato che le foto fatte da satellite rientrano in un normale lavoro di routine quanto si e’ in presenza di disastri naturali, come in questo caso. I satelliti spia americani e altre ”piattaforme di sorveglianza” sono in grado di produrre immagini molto dettagliate dei danni riportati dalle strade, dalle linee ferroviarie, dai porti, dalla citta’. Gli ufficiali della NGA hanno declinato l’invito a commentare le immagini della Cina di cui sono in possesso. La NGA e’ una delle agenzie di intelligence del Pentagono e ottiene immagini sia dai satelliti, sia dagli aerei spia U2. Negli ultimi anni l’amministrazione Bush ha offerto spesso a governi stranieri fotografie tratte dai satelliti in occasione di disastri naturali, nel caso fossero utili per organizzare le operazioni di soccorso. Non e’ stato precisato se le fotografie della NGA siano state offerte alla Cina. (ANSA).

CINA: TERREMOTO ISOLA IMPORTANTE ALLEVAMENTO PANDA IN SICHUAN (AGI/REUTERS) – Pechino, 12 mag. -
In Cina il disastroso terremoto che ha devastato la provincia sudoccidentale del Sichuan causando quasi 9.000 morti ha colpito anche una delle piu’ grandi riserve di panda gigante. Da stamane si ono interrotti i contatti con la ‘Wolong Nature Reserve’, dove erano allevati 130 dei 239 panda in cattivita’, cui si debbono aggiungere i 1.590 che si stima vivano allo stato brado. (AGI)

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