LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

L’inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.

  • Area Metropolitana dello Stretto

  • Reggio Calabria Love You

  • Le mie Fotografie

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    Fiori in Aspromonte

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    Fuochi d'Artificio a Reggio Calabria

    Tramonto visto dall'Aspromonte nello Stretto

    Roma, San Pietro

    Ganzirri, lo Stretto di Messina

    Fulmini e Saette nello Stretto di Messina

    More Photos
  • STORICO

  •  

    Aprile: 2008
    L M M G V S D
    « Mar   Mag »
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  
  • SPECIALI

Archivio per Aprile 2008

Una bella lezione di vita e di stile by Giusva Branca

Pubblicato da peppecaridi su 30, Aprile, 2008

Un Paese impazzito PDF Stampa E-mail
mercoledì 30 aprile 2008 – www.strill.it
italia

di Giusva Branca

Ormai è ufficiale: l’Italia è un Paese impazzito.

Impazzito e bugiardo nelle sue più alte espressioni.

Andiamo per ordine: tra i primi siamo riusciti a verificare che era tutto vero: l’Agenzia delle Entrate aveva messo on line tutti i redditi 2005 di tutti gli Italiani (persone fisiche e giuridiche).

Insomma, per mezza giornata ogni cittadino del pianeta che avesse disponibile la connessione ad internet ha potuto impunemente controllare quanto ha dichiarato qualunque cittadino di questo “benedetto, assurdo Bel Paese”.

Una follia allo stato puro, un servizio gratuito messo a disposizione delle associazioni criminali

che ogni giorno devono faticare per pianificare il racket e, tutto sommato, anche a disposizione di chi volesse, ad esempio, organizzare un bel sequestro di persona.Oppure, senza volere arrivare a tanto e con sommi sberleffi a quella privacy in nome della quale, ogni giorno, ci sentiamo sbattere mille porte in faccia per cose 1000 e 1000 volte più banali, questa pubblicazione ha consentito alla moglie di controllare i flussi economici del marito (o viceversa), al collega di ufficio di verificare se fosse vero che la signorina tal dei tali è particolarmente nelle grazie del capo che con lei è, magari, dichiarazione alla mano, stranamente di manica larga negli emolumenti.

O, ancora, potrà essere servito a chi sta vendendo qualcosa a rimodulare il prezzo sulla base del 730 dell’acquirente e così via; di esempi ce ne sarebbero infiniti.

Ma, dicevamo, è un Paese impazzito ma anche bugiardo.

Eh si, perchè mentre in poche ore montava la bufera che solo la rete sa creare, l’Agenzia delle Entrate e Visco hanno iniziato a balbettare bugie su bugie, arrivando a chiamare in causa il garante della privacy che, ben presto, non solo ha smentito di avere concesso qualsivoglia autorizzazione nè di essere mai stato destinatario di alcuna richiesta in tal senso, ma, soprattutto, ha immediatamente sospeso la pubblicazione degli elenchi.

Che i dati fiscali debbano essere sottoposti a verifiche rigorose, puntuali, incrociate è punto incontrovertibile; che sia necessaria la circolazione dei dati medesimi tra tutti gli Enti, gli Istituti preposti alla verifica è cosa buona e giusta; ma che, per motivi che sfuggono a chiunque, il mio vicino di casa al quale ho sempre negato – in maniera sacrosanta – il consenso ad ampliare la zona condominiale adducendo la mancanza di fondi debba oggi scoprire che sono solo un taccagno non è nè etico nè, tantomeno utile al Paese.

Con buona pace di chi sbandiera il sacro termine della democrazia senza sapere, evidentemente, di cosa parla o, quanto meno, dimenticandolo.

Il voyeurismo è pericoloso e, tutto sommato, innato in ciascuno di noi, ma offrire gli strumenti per alimentarlo e soddisfarlo è da Paese sottosviluppato nell’anima, nella coscienza, corrotto nello spirito.

Strill.it, in possesso tra i primi di quei dati, avrebbe potuto legittimamente pubblicarli, con riferimento al territorio, alla città. Avremmo potuto pubblicare i redditi del Sindaco e del Presidente del Consiglio regionale, di imprenditori noti in città, gli utili dichiarati per il 2005 dalla Reggina Calcio piuttosto che quelli di altre società, sportive e non.

Sarebbe stato facile e legittimo.

Avremmo realizzato, al tempo stesso, il boom delle visite e del voyeurismo.

Non lo abbiamo fatto.

Non lo abbiamo fatto perchè la gente sta imparando a stimarci.

Non lo abbiamo fatto perchè con noi collaborano ben trenta ragazzi che sono puliti ed ai quali ci farebbe piacere insegnare pochi ma granitici principi che valgono per la professione e nella vita.

Non lo abbiamo fatto semplicemente perchè non si fa e perchè crediamo ancora che ci sia una possibilità di riportare sui binari della logica e della morale un Paese impazzito.

Non lo abbiamo fatto perchè preferiamo essere ingenui piuttosto che sfruttare la pazzia degli altri.

Pubblicato su Politica e Attualità | 2 Commenti »

CAMERA: GIANFRANCO FINI ELETTO PRESIDENTE

Pubblicato da peppecaridi su 30, Aprile, 2008

un lungo appaluso dell’aula ha segnato il raggiungimento del quorum

Camera, Gianfranco Fini eletto presidente

Con 335 voti il leader di An sale allo scranno più alto di Montecitorio. Ieri tre fumate nere

Gianfranco Fini

ROMA – Gianfranco Fini è il nuovo presidente della Camera. Con 335 preferenze su 611 votanti il leader di An sale allo scranno più alto di Montecitorio dopo 25 anni di presenza in Parlamento. Tutti i deputati della Pdl, ma anche tutti gli esponenti dell’opposizione hanno battuto a lungo le mani non appena il presidente di turno della Camera, Pierluigi Castagnetti, ha annunciato il raggiungimento del quorum. La figlia di Fini, Giuliana, che segue i lavori dalla tribuna riservata agli ospiti ha sorriso.

«SONO EMOZIONATO» – Cravatta rosa, completo grigio chiaro. Così il futuro presidente della Camera, si è presentato a Montecitorio nel giorno della sua elezione. «Sono un po’ emozionato – ha confidato prima dello spoglio – ma credo sia normale. Ma sono anche uno freddo di carattere», ha aggiunto subito dopo, colorando l’affermazione con un «sono un Capricorno». Fini, che si è trattenuto a chiacchierare con Roberto Calderoli mentre in Aula è in corso la prima chiama, si è poi lasciato andare ai ricordi e, in particolare, alla prima volta «che varcai il portone» che conduce all’emicilco. «Era l’83 – racconta – e c’erano Almirante e Berlinguer…».

Pubblicato su Politica e Attualità | Lascia un commento »

Serie A, lotta salvezza: il derby del Sud accende lo sprint per non retrocedere

Pubblicato da peppecaridi su 29, Aprile, 2008

Nella giornata di Milan – Inter, un altro derby, quello del Massimino, sarà fondamentale per determinare l’evoluzione della lotta salvezza che coinvolge ancora 7 squadre.

Sono tornate ad allenarsi Reggina e Catania dopo un lunedì di pausa e riposo: al centro sportivo Sant’Agata di Reggio Calabria e al campo di Massanunziata di Catania si sono ritrovati i giocatori con i rispettivi allenatori, Nevio Orlandi e Walter Zenga, per iniziare la preparazione in vista del big-match di domenica pomeriggio.

Il derby di Milano, fondamentale snodo per l’assegnazione dello scudetto all’Inter e la lotta al quarto posto del Milan sulla Fiorentina, sta monopolizzando l’attenzione mediatica ma quant’è importante il derby di San Siro per le squadre di Milano e per la lotta ai vertici della Serie A, tanto è importante il Derby del Sud che si giocherà al Massimino tra Catania e Reggina, non solo per le due compagini impegnate direttamente ma anche per tutte le altre squadre che lottano per la salvezza.

Il Derby del Sud nel girone d’andata ha visto la vittoria della Reggina per 3-1 allo stadio Granillo, con una tripletta di Vigiani e un goal da fuori di Vargas (sul due a zero) per una papera di Novakovic, che sostituiva Campagnolo momentaneamente indisponibile.

L’anno scorso l’andata al Granillo finì 0-1 per gli etnei grazie ad un goal (in evidente fuorigioco) di Caserta, e l’arbitro Tagliavento fu duramente contestato per un evidente rigore non assegnato alla Reggina (fallo di mano di Colucci in area): al resto ci pensò Pantanelli che miracolosamente riuscì a salvare la propria porta in almeno 5 grandi occasioni.

Nel ritorno, però, sul campo neutro di Rimini, la Reggina vinse 1-4 con le reti di Bianchi,m Amoruso e la doppietta di Foggia (come dimenticare il goal da centrocampo causato dalla papera di Pantanelli?).

Che derby sarà quest’anno, la prima volta in Serie A al Massimino tra le due squadre ?

Il Catania ha molti ex amaranto, che hanno fatto la storia della Reggina in Serie A: Stovini, Tedesco e Colucci saranno in campo, Baiocco in panchina e Sottil in tribuna.

QUI CATANIA: Nessun particolare problema per Walter Zenga: non ci sono squalificati e gli infortunati sono i soliti tre (Pià, Sottil, Terlizzi) che non sono a disposizione da diverse settimane. Preoccupa la lunghissima lista di diffidati, ben 10 (Baiocco, Martinez, Biagianti, Vargas, Edusei, Izco, Sottil, Sardo, Sabato, Stoini) di cui sette verosimilmente giocheranno titolari: per questo bisognerà fare molta attenzione ai cartellini in vista delle importanti ultime due partite di campionato.
I problemi di Zenga sono quelli di bloccare Barreto e Brienza, fulcri di gioco della Reggina, e di dare dei punti di riferimento ai suoi difensori nonostante il movimento continuo di Cozza e Amoruso.
Dovrebbe comunque essere confermato lo schieramento offensivo con Vargas (a sinistra) e Colucci (a destra) sulle fasce, Spinesi e Mascara tandem d’attacco, con Biagianti e Giacomo Tedesco a centrocampo nello schema in cui Colucci arretra un po’ a destra quando sale Vargas, ma fa la seconda punta con Mascara dietro a Spinesi quando Vargas è impegnato in fase difensiva.
Difesa a quattro (Silvestre, Sabato, Stoini, Sardo) davanti al portiere Polito.
Mancano ancora molti giorni comunque e non è da escludere qualche cambiamento.

QUI REGGINA: Allenamento defaticante per chi ha giocato la partita contro il Parma: la Reggina s’è ritrovata al Sant’Agata e ha iniziato la settimana di lavoro con il colloquio, ormai consuetudinario, durato una decina di minuti, con il Presidente Lillo Foti.
Non ci saranno squalificati, ma anche nel caso della Reggina ci sono molti diffidati, ben sei: Aronica, Campagnolo, Modesto, Vigiani, Costa, Valdez e probabilmente giocheranno tutti titolari escluso il giovane, ma promettente, Costa.
La Reggina dovrà quindi ancor di più fare attenzione ai cartellini gialli perché il match successivo, al Granillo contro l’Empoli, si delinea quello fondamentale per la lotta salvezza, da vincere assolutamente se ci si vuole salvare.
Intanto Cozza, Valdez e Cirillo, un po’ acciaccati dopo le fatiche di domenica, hanno svolto lavoro parzialmente differenziato: non ci dovrebbero essere problemi comunque per il loro impiego domenica al Massimino, così come Lanzaro ha superato i dolori e rientrerà a disposizione del mister.
In conferenza stampa ha parlato proprio lui, Nevio Orlandi, e ha specificato che l’atteggiamento tattico del derby con il Catania sarà diverso rispetto a quello delle ultime giornate, a fronte del 4-3-3 degli avversari. La chiave si giocherà sulla destra, dove giocare con un Vigiani molto alto potrebbe bloccare le discese di Vargas, l’uomo più pericoloso degli etnei. C’è comunque ancora tutta una settimana affinché il tecnico possa valutare i suoi giocatori in base alle loro condizioni atletiche.

La vittoria dell’Empoli a Genova domenica scorsa ha rovinato i piani di Catania e Reggina che se l’Empoli avesse perso, o comunque pareggiato, si sarebbero potute accontentare di un pareggio funzionale ad entrambe per ottenere la salvezza poi nelle ultime giornate.
Alla luce del successo di Cagni, Giovinco & company, però, al Massimino sarà partita vera, e decisiva.
Vediamo il perché e cerchiamo di capire come Catania e Reggina potranno raggiungere la salvezza.

SITUAZIONE CATANIA / SALVEZZA : Il Catania (35 punti in classifica) ha assolutamente bisogno dei tre punti contro la Reggina che proietterebbero la squadra Etnea a 38 con una salvezza virtuale raggiunta. La penultima giornata prevede Juventus – Catania che è una gara proibitiva per la squadra di Zenga, poiché la Juventus indemoniata di questo periodo non lascia punti a nessuno e non è escluso che possa ancora lottare per il secondo posto se la Roma farà un passo falso a Genova con la Sampdoria domenica. E proprio dalla situazione della Roma dipenderà poi il destino del Catania che all’ultima giornata ospiterà al Massimino proprio i giallorossi di Spalletti, che non avranno velleità se il secondo posto sarà assicurato (o se, ma siamo nel fantacalcio, l’Inter avrà già vinto lo scudetto, cosa che probabilmente avverrà a Siena nella penultima giornata) ma se la Roma sarà ancora in lotta per qualcosa, si farà davvero dura per il Catania che quindi non può fare calcoli e deve assolutamente battere la Reggina per salvarsi.

SITUAZIONE REGGINA / SALVEZZA: Per capire cosa la Reggina dovrà portare a casa dal Massimino per essere soddisfatta, bisognerà guardare i risultati di Parma-Genoa, Torino-Napoli soprattutto Empoli-Udinese: dando per certe le vittorie delle prime due squadre (Parma e Torino), dipenderà dall’Empoli il destino salvezza della Reggina e proprio l’Empoli è l’arbitro che decide se quest’anno ci si salva a 38 o a 39 punti.
La quota salvezza dipenderà molto probabilmente proprio dai risultati dei toscani.
Il Livorno, infatti, difficilmente riuscirà a vincere tutte le partite (e in caso lo facesse, vorrebbe dire che Torino ed Empoli sarebbero seriamente inguaiati) e il Parma bene che vada porterà a casa 6 punti (le due vittorie casalinghe con Genoa e Inter all’ultima giornata, sempre che l’Inter vada a Parma a fare una scampagnata il 18 maggio!) vista la difficilissima trasferta di Firenze, e non supererà quota 37.
La Reggina, per salvarsi, deve fare 5 o 6 punti: 3 assolutamente in casa contro l’Empoli, e altri due (uno a Catania, uno a Cagliari) se l’Empoli non vince con l’Udinese domenica, basterebbero.
Ma se l’Empoli vince domenica contro l’Udinese, allora la Reggina sarebbe costretta a dover fare 6 punti per salvarsi … ed il pareggio di Catania diventerebbe completamente inutile, avrebbe lo stesso valore di una sconfitta, e poi, dopo una non facile vittoria contro l’Empoli, bisognerebbe andare a vincere a Cagliari che non è detto che sia già salvo e che è la squadra migliore del momento.
Per la Reggina, vincere a Catania vorrebbe dire quasi – salvezza. Un pareggio diventerebbe oro solo se l’Empoli non vince con l’Udinese, altrimenti si farebbe poi davvero dura.

Certo è che dopo le partite di questa terz’ultima giornata la situazione sarà molto più chiara in coda al gruppo e, anche se non si saprà chi si salverà, potremo sapere almeno due delle tre squadre che andranno in serie B.

Peppe Caridi

Pubblicato su Sport | Contrassegnato da tag: , , | Lascia un commento »

Cercasi volontari per studio su effetti benefici del cioccolato

Pubblicato da peppecaridi su 29, Aprile, 2008

LONDRA (Reuters) – Avviso rivolto ai ciocco-dipendenti: un gruppo di ricercatori britannici sta cercando volontari disponibili a mangiare una barretta di cioccolato al giorno per un anno, senza sensi di colpa, in uno “sforzo” per il bene della scienza.

L’esperimento inizierà in giugno e cercherà di capire se i flavonoidi, trovati nel cioccolato e in altri cibi, possano ridurre il rischio di malattie cardiache per le donne in menopausa con il diabete di “Tipo 2″, secondo quanto spiegato dagli stessi ricercatori.

“Speriamo si possa trarre un ulteriore beneficio da un’alimentazione controllata che si vada ad aggiungere alle terapie farmacologiche”, ha detto Aedin Cassidy, bio-chimico alla Università di East Anglia, responsabile dello studio.

Gli studi precedenti hanno dimostrato che il cioccolato fondente è utile per la salute cardiaca ma alcuni esperti hanno sottolineato che l’alto tasso di zucchero e di grassi che si trovano nella maggior parte delle barrette più diffuse possa cancellare alcuni di questi vantaggi.

Altri studi hanno dimostrato che il cioccolato fondente dovrebbe diminuire la pressione sanguigna, migliorare la funzione dei vasi sanguigni e ridurre il rischio di attacchi di cuore.

Questi risultati hanno spinto aziende come la Hershey e Lindt & Spruengli a mettere in commercio prodotti specifici che contengono cioccolato fondente.

Mars ha lanciato la CocoaVia, una linea di cioccolato fondente e di primissima qualità che darebbero benefici per la salute.

Pubblicato su Varie | Lascia un commento »

Serie A, lotta salvezza: sarà una settimana di passione in vista di Catania-Reggina

Pubblicato da peppecaridi su 29, Aprile, 2008

Domenica allo stadio Massimino lo scontro salvezza che potrà risultare decisivo per entrambe le compagini che si affronteranno col coltello fra i denti.

E’ terminata 2-1 l’ultima partita della Reggina, allo Stadio O.Granillo di Reggio, contro il Parma: gli amaranto hanno vinto e, salendo a 33 punti, si sono rilanciati nella corsa salvezza.

Anche la partita del Catania è finita 2-1, al Friuli di Udine, ma con una sconfitta per gli Etnei guidati da Walter Zenga che rimangono quindi a quota 35 in classifica e rischiano ancora una clamorosa retrocessione dopo una splendida prima metà di campionato.

E’ iniziata, tra Reggio e Catania, la settimana di passione che porterà ad una partita da crepacuore, quella che si giocherà domenica allo stadio Massimino di Catania, alle ore 15.00: un autentico spareggio salvezza, perchè davvero chi perde potrebbe poi retrocedere in serie B. Non sarà decisiva nell’immediato, ma si potrebbe rivelare determinante a fine campionato, tra 3 domeniche.

Il Catania con la nuova gestione tecnica di Zenga, in casa ha sempre vinto: 3-0 con il Napoli e 1-0 con la Lazio, partita sofferta nonostante la doppia superiorità numerica.

In trasferta la squadra di Giacomo Tedesco, ex amaranto, soffre tremendamente e non vince nonostante le ultime belle prestazioni (1-0 a Palermo e 2-1 a Udine, entrambi risultati immeritati: il pareggio sarebbe stato più giusto in entrambi i casi). Non ha mai vinto in trasferta il Catania così come non ha mai vinto in trasferta la Reggina, e la partita di domenica si gioca a Catania.

Sono solo tre le squadre che in questo campionato non hanno mai vinto in trasferta: Reggina, Catania e Parma.

La Reggina della nuova gestione Nevio Orlandi, ha giocato 5 partite in trasferta: un pareggio (1-1 a Livorno) e quattro sconfitte (5-1 col Milan, 2-0 con Inter, Fiorentina e Genoa). Tutte le partite in cui la Reggina è stata sconfitta l’hanno vista uscire a testa alta perchè ha giocato molto bene ed ha tenuto vivo il match fino all’ultimo respiro. A Livorno, dove invece gli amaranto hanno strappato un punto importante, la squadra ha subito gli assalti degli avversari senza battere colpo, ha messo a segno l’unico tiro in porta di Franco Brienza finalizzando l’unica azione degna di nota della partita, ed ha giocato male.

Domenica, però, non conta il gioco: solo il risultato interessa alle rispettive squadre che si affronteranno con tanta rabbia agonistica, supportate dal calore del pubblico. Catania si stringe intorno ai suoi giocatori, che adesso toccano con un dito la salvezza che potrebbe arrivare con questa vittoria. Ma anche da Reggio ci si sta organizzando per una trasferta di massa che possa riempire il settore ospiti e far sentire tutto l’affetto per la squadra che rappresenta anche l’intera Regione.

La settimana è appena iniziata, ed è lunga. Molto lunga. Soprattutto per gli allenatori Zenga e Orlandi, che dovranno studiare al meglio la gara per capire come bloccare i rispettivi avversari e portare a casa l’intera posta in palio.

Peppe Caridi

Pubblicato su Sport | 1 Commento »

ALEMANNO CONQUISTA ROMA. LA CAPITALE VOLTA PAGINA, UN SUCCESSO STORICO PER IL CENTRO/DESTRA

Pubblicato da peppecaridi su 28, Aprile, 2008

Roma – Gianni Alemanno ha vinto. Quando sono state scrutinate 2557 sezioni su 2600, il candidato del Pdl è in netto vantaggio con il 53,64% dei voti. Francesco Rutelli si ferma al 46,36%. L’astensionismo sembra aver colpito soprattutto a sinistra. Infatti Alemanno ha superato di 100mila voti i consensi ottenuti al primo turno. Rutelli, invece, ne ha persi circa 80mila rispetto a due settimane fa.

“Sarò il sindaco di tutti” “Comincia una nuova fase, Roma volta pagina”. Con queste parole Gianni Alemanno ha salutato la sua vittoria su Francesco Rutelli. L’esponente del Pdl ha ricordato che è stata una “lunga battaglia”, ma ha aggiunto che “quando si vince si è generosi, si lasciano indietro veleni e polemiche. Roma – ha detto ancora – è una città meravigliosa che merita un’amministrazione degna”. Poi ha fatto sapere di voler essere “il sindaco di tutti”.

Il peso di An Alemanno è nettamente in vantaggio su Rutelli, ribaltando il dato del 13 e 14 aprile. Opposto, invece, il dato per la Provincia, dove Zingaretti stacca Antoniozzi (centrodestra). Il dato di Roma è salutato con soddisfazione da parte di An, Maurizio Gasparri, candidato a guidare il gruppo del Pdl al Senato, commentando questi primi dati ha già parlato di “data storica importante” e di un risultato “più importante di quello delle politiche”. Secondo l’analisi dell’esponente di An infatti, se questo risultato dovesse uscire confermato, si tratterebbe del “gruppo dirigente di An promosso agli esami di tutti i professori”. Gasparri nota come Alemanno faccia parte di quel gruppo dirigente romano che ha guidato An negli ultimi 20 anni. Cocente invece la sconfitta per Rutelli, se confermata, specie se confrontata con il risultato della provincia di Roma che è opposto al suo. Per il centrosinistra risulterebbe confermata la cocente e netta sconfitta di due settimane fa alle politiche, con problemi per la leadership di Walter Veltroni. All’interno del centrodestra aumenterebbero invece i problemi per Silvio Berlusconi che ha dovuto fronteggiare in questi giorni le richieste della Lega Nord per il governo. Dopo i dati di Roma potrebbero infatti aumentare anche le pretese della componente di An all’interno del Pdl.

Rutelli tradito dai municipi rossi A un primo esame del voto nei singoli municipi, colpisce non tanto il dato sfavorevole a Rutelli nei municipi più moderati (previsto), quanto il risultato molto negativo, un vero e proprio tracollo, nei municipi di sinistra della capitale. Zone come il V, il VI, il VII, il IX, il X e l’XI, dove Rutelli doveva e prevedeva di vincere con ampio margine, non segnano nessun distacco in favore del candidato del centrosinistra. Che addirittura in alcuni casi è addirittura, incredibilmente, sotto Alemanno.

Elezioni provinciali
Il centrodestra si aggiudica le elezioni provinciali per 5 a 4. Le province di Varese, Udine, Asti, Catanzaro e Foggia vanno al centrodestra. Le province di Benevento, Vibo Valentia, Massa Carrara e Roma vanno al centrosinistra. Ribaltone solo nella provincia di Foggia che passa dal centrosinistra al centrodestra.

Nella provincia di Roma il candidato della sinistra Nicola Zingaretti (Pd) vince con il 51,5% dei voti. Aldredo Antoniozzi, del Pdl, si ferma al 48,4%.
Ad Asti la candidata del Pdl Maria Teresa Armosino ha vinto col 58% dei voti mentre il candidato del Pd Roberto Peretti si è fermato al 41,8%. L’ex sottosegretario all’Economia ed esponente del Pdl prende così il posto di Roberto Marmo, sempre del Pdl.
A Catanzaro per la quarta volta consecutiva da quando esiste l’elezione diretta del presidente della Provincia vince il centrodestra. Dopo Giuseppe Martino (1995-1999) e Michele Traversa (1999-2004 e 2004-2008) ora tocca a Wanda Ferro. Netta la vittoria della candidata del Popolo delle libertà (59,7%), contro Pierino Amato, candidato del Partito democratico.
Massa Carrara
: il candidato del Pd Osvaldo Angeli conquista la presidenza della Provincia con il 55% dei voti battendo il coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi fermatosi al 44,6%.
Foggia: il nuovo presidente della provincia di Foggia è Antonio Pepe, candidato del Pdl. Pepe ha ottenuto il 54,028%. Paolo Campo, candidato del Pd ha ottenuto, invece, 112.701 voti per un totale di 45,971.

Affluenza in netto calo Secondo il dato definitivo fornito dal Viminale, alle comunali ha votato il 62,497% degli aventi diritto contro il 76,053% del primo turno. Alle provinciali invece ha votato il 54,998% degli aventi diritto contro il 73,587% del primo turno.

Pubblicato su Politica e Attualità | Lascia un commento »

SE FOSSE SUCCESSO IN CALABRIA … MORTO UN BAMBINO DI 8 ANNI PER MALASANITA’ IN PIEMONTE. DOPO QUASI DUE MESI, ANCORA NON C’E’ UN COLPEVOLE.

Pubblicato da peppecaridi su 28, Aprile, 2008

Che storia triste, quella del piccolo Martino Audibert morto il 9 Marzo all’ospedale di Torino dopo una settimana tremenda di dolori lancinanti sottovalutati dagli “esperti” medici dell’ospedale infantile Regina Margherita, considerato erroneamente uno dei migliori d’Italia nel settore. Un errore può capitare a tutti, sia chiaro, ma non così grave. Non si gioca con le vite umane.

Martino, caduto accidentalmente da una giostra, ha dovuto attendere 8 ore affinchè arrivasse l’ambulanza a Bielmonte, nel Biellese, per soccorrerlo ed è stato portato a Novara senza far salire però il padre sul mezzo: quando poi il genitore è giunto all’ospedale, ha trovato il piccolo abbandonato al suo destino e dopo ore e ore in cui s’è perso tempo fondamentale, hanno scoperto che lì non potevano curarlo e che doveva essere trasferito a Torino.

Basterebbe questo … ma ancora non è niente rispetto alla tragedia che s’è poi consumata nel capoluogo piemontese, dove dopo l’operazione, avvenuta il giorno successivo, il bambino continuava ad avvertire dolori lancinanti lamentandosi giorno e notte, ma veniva etichettato come ansioso per il timore, la paura e lo shock della caduta. La madre, che aveva capito la gravità della situazione, era vista come un’isterica, e così dipinta anche a livello mediatico dai quotidiani locali.

Alla fine il piccolo Martino è morto, e l’autopsia è inequivocabile: i medici l’hanno ucciso, come purtroppo troppo spesso capita con frequenti casi di malasanità negli ospedali Italiani.

Nessuno, però, ne parla. Nessuno parla dei tanti casi di malasanità che capitano spesso purtroppo anche negli ospedali del nord.

Fosse successo in Calabria, si sarebbero sprecati fiumi d’inchiostro in tutti i giornali nazionali.

Il problema della malasanità è un’emergenza nazionle, come purtroppo molti altri problemi del nostro Paese non sono solo del sud ma di tutte le Regioni. Non sono ancora terminati i tempi del razzismo psicologico veicolato dai mezzi di informazione che tendono a nascondere e camuffare ogni spiacevole avvenimento che accade al settentrione, e invece ad ingrandire e pubblicizzare a dismisura le nefandezze che accadono (e accadono senza dubbio!) nel mezzogiorno.

Ma tali nefandezze accadono ovunque, così come ci sono tante belle storie a lieto fine pure negli ospedali del sud, tanti medici preparati, e belle strutture.

Tutto il mondo è Paese, e finchè non si penserà a risolvere i problemi dell’Italia in quanto tali, ma si continuerà a dividere il Paese a metà facendo finta di vedere “buoni” e “cattivi” solo per l’area geografica, difficilmente si potranno fare passi in avanti.

9/3/2008 (7:39) – DOPO L’INTERVENTO ERA STATO DICHIARATO FUORI PERICOLO

MORTO IL BIMBO CADUTO DAL CASTELLO GONFIABILE

La giostra era stata travolta da una tromba d’aria, aveva otto anni

MARCO ACCOSSATO, MAURIZIO ALFISI

TORINO
Per la prima volta dopo sette giorni d’angoscia, l’altro ieri i medici del reparto di Rianimazione al Regina Margherita di Torino avevano tranquillizzato papà e mamma: «Vostro figlio sta meglio, l’intervento è riuscito e Martino tornerà presto a casa». Per la prima volta Francesca Audibert aveva sorriso, dall’istante del terribile incidente. Invece Martino, 8 anni, residente a Cesana, in Valsusa, è morto poche ore dopo. Le sue condizioni sono precipitate all’improvviso alle 4,30 di ieri, come sabato 1° marzo era precipitato lui, all’improvviso, da quel castello gonfiabile trascinato via dal vento sulle piste di Bielmonte, nel Biellese. Un volo di 10 metri a faccia in giù sull’asfalto. La corsa al pronto soccorso di Novara, i primi esami, poi il trasferimento d’urgenza in rianimazione all’Infantile di Torino: tutto inutile, adesso.

«Arresto cardiocircolatorio», dice il referto. E’ la causa della morte. Il perché è un mistero. I genitori sono stravolti, i medici attoniti. «Nulla – dichiara il direttore sanitario, Vinicio Santucci – faceva prevedere una tragedia simile». Nulla faceva pensare a nessuna complicanza, ora che la prognosi era praticamente sciolta. Cadendo, mentre stava per lanciarsi lungo lo scivolo del castello gonfiabile, Martino si era ritrovato con diverse fratture al volto: mandibola, orbita destra, setto nasale e mascella.

Nello schianto aveva perso i denti e riportato un trauma al polmone. «Lieve», secondo il direttore sanitario dell’Infantile. «Ma dopo l’intervento di ricostruzione maxillo-facciale eseguito martedì mattina alle Molinette – dice Santucci – era stato dichiarato fuori pericolo, si stava già pensando al trasferimento in un reparto di degenza».

In attesa dell’autopsia
E’ stata disposta l’autopsia, esame che il padre di Martino, Emilio Audibert, avrebbe comunque preteso: «Perché nostro figlio è morto in ospedale? Ci avevano garantito che stava meglio».

Nella ricostruzione della tragedia di Bielmonte, l’unico elemento certo, per il momento, è l’ora della richiesta di soccorso al 118: 12,26. Una raffica di vento a 140 all’ora si era abbattuta sull’area giochi. «C’erano due giostre, uno scivolo a forma di castello e un “salterello”, materasso su cui si può saltare», spiegano alcuni testimoni. C’erano due bambini, uno era Martino.

Tutto è accaduto in un attimo. Secondo l’indagine dei carabinieri, il castello gonfiabile (peso 80 chili) era ancorato con 4 picchetti lunghi 35 centimetri, conficcati nel terreno. Ma la raffica di vento ha strappato gli ancoraggi e Martino, in cima alla giostra, è stato prima spinto di lato, poi scaraventato sull’asfalto mentre il grosso gioco volava via come una piuma per 30 metri.

Malgrado un soccorso durato forse troppo, il peggio sembrava ormai superato. Fino a ieri, quando i monitor hanno dato l’allarme: Martino è stato rianimato per un’ora e mezzo. Inutilmente.

9/3/2008 (7:44) – INTERVISTA

Il padre di Martino: “Voglio un’inchiesta, qualcuno deve pagare”

Le parole diel papà di Martino Audibert, il bimbo morto a soli otto anni cadendo da dieci metri da un castello gonfiabile a faccia in giù

FRANCESCO FALCONE

CESANA (Torino)
Emilio Audibert non si dà pace. Come sua moglie Francesca. Vogliono vedere chiaro sulle responsabilità dell’incidente che una settimana fa ha causato il ferimento del figlio. E vogliono che emerga la verità sulla sua morte.

Pensa che ci siano responsabilità precise?
«In questa vicenda è andato tutto storto. Siamo distrutti ma ciò non impedisce di chiedere giustizia, perché non è accettabile che un bambino sia potuto morire così, a otto anni».

Lei chi intende citare?
«I responsabili di quella maledetta struttura che ha causato l’incidente di Martino: il castello gonfiabile non era ancorato a terra nemmeno con una corda, il vento lo ha sradicato via in pochi attimi, scaraventando mio figlio a diversi metri di distanza. Causandogli gravi traumi, e una morte assurda».

Quindi non è stata una fatalità?
«Ma come si fa a dire una cosa del genere? Qualcuno ha delle colpe, deve averle. Perché se quel gonfiabile fosse stato ancorato bene, posizionato altrove o chiuso al pubblico per il vento, nessuno si sarebbe fatto male. Mi hanno dato fastidio le difese d’ufficio del giorno dopo: hanno detto e scritto dei soccorsi immediati, ma non è vero nulla».

Perché?
«Io mi sono allontanato da Martino solo un momento, lui è rimasto con la nonna. Quando quella tromba d’aria si è abbattuta sul gonfiabile, mia suocera l’ha visto volare via. E per diversi minuti non è corso proprio nessuno a dare una mano. Anzi, l’ambulanza è arrivata un’ora dopo».

E una volta giunti in ospedale?
«Prima l’hanno portato a Novara, dov’è rimasto in attesa al pronto soccorso per ore. Poi hanno deciso di trasferirlo a Torino, ma si è perso altro tempo prezioso. E così, a fine pomeriggio, l’elicottero non poteva più decollare, hanno dovuto caricarlo su un’ambulanza. Tutto ciò non fa che accrescere il mio dolore: sono consapevole che si poteva fare di più per aiutarlo a guarire».

Arrivati a Torino, però, l’intervento sembrava andato bene. Le avevano dato speranze?
«Già a metà settimana i medici hanno detto a me e a mia moglie che era in via di miglioramento, che era fuori pericolo. Martino aveva ripreso a parlare, era consapevole di tutto. Certo, era agitato: per questo Francesca è stata lì con lui per due giorni interi. Ma eravamo ottimisti, si stava riprendendo».

E poi, che cos’è accaduto all’alba di ieri? Si parla di un embolo. Che vi hanno detto i medici?
«Sappiamo solo che se n’è andato in cielo. Io, però, voglio risposte chiare: se si è trattato di malasanità, me lo devono dire. Per questo ho dato subito il consenso all’autopsia, anche se ritarderà il funerale che porterà tutto il paese a dare l’ultimo saluto a mio figlio».

6/4/2008 (13:11) – INCHIESTA, IL BIMBO CADUTO DAL CASTELLO GONFIABILE

IL PM VUOLE I NOMI DEI MEDICI DI MARTINO
Svolta nell’indagine sul Regina Margherita
ALBERTO GAINO
Con un fax – ricevuto nel tardo pomeriggio di venerdì dalla direzione sanitaria dell’ospedale infantile Regina Margherita – la procura ha avviato la nuova indagine sulla morte di Martino Audibert, il bambino di otto anni che ha sofferto le pene dell’inferno prima di spirare all’alba dell’8 marzo in un letto del reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale. L’autopsia, eseguita dall’anatomo-patologa cinese Yao Chen, ha consentito di far emergere che non ci si era accorti della lesione del diaframma riportata nel terribile volo dal castello gonfiabile sollevato dalle fortissime raffiche di vento che avevano investito, il primo marzo, la località sciistica di Bielmonte, nel Biellese.

Primo marzo-otto marzo: per tutto questo arco di tempo nessun medico si è reso conto di una lesione che, ha chiarito il medico legale, se curata tempestivamente, non avrebbe provocato il quadro clinico devastante che ha portato alla morte di Martino. La profonda lacerazione riscontrata in sede di esame autoptico ha evidenziato come gli organi addominali abbiano compresso uno dei polmoni, riempitosi successivamente di liquido edematoso, e schiacciato il cuore. Le altre fratture, al volto e al bacino, non erano gravi. La testimonianza dei genitori, Emilio e Francesca, è agghiacciante: «Martino ha cominciato ad accusare dolori lancinanti dalle 14 di giovedì 6 marzo».

Questo omicidio colposo, con questa agonia, è un caso che scuote e turba molto di più di tante altre morti in ospedale causate da negligenza o errori di sanitari. Il fax della procura torinese diventa il primo atto conseguente alle anticipazioni del medico legale: consegna alla direzione sanitaria del Regina Margherita l’ordine di comunicare, entro sette giorni, i nominativi e gli incarichi di tutti i medici che abbiano «operato su Martino Audibert».

Il bambino fu trasportato in elicottero, via Novara, a Torino e ricoverato in rianimazione, all’ospedale torinese. Il martedì è stato operato alle Molinette: riduzione delle fratture del volto. Riportato al Regina, è stato poi trasferito nel reparto di degenza di otorinolaringoiatria. La lista dei medici da segnalare alla procura comprenderà anche gli specialisti chiamati a consulto. Non sarà breve. Con l’aiuto del medico legale e forse di nuovi consulenti tecnici la magistratura dovrà incrociare le funzioni e le competenze di ciascuno dei medici intervenuti con la lettura della cartella clinica del bambino. Impegno tutt’altro che semplice.

Walter Arossa, direttore generale dell’Aso Sant’Anna-Regina Margherita, offre la collaborazione dell’ospedale e ricorda: «Avevamo noi stessi deciso di ricorrere all’autopsia, dopo la morte di Martino».

Pubblicato su Politica e Attualità | 8 Commenti »

STRUMENTI METEO

Pubblicato da peppecaridi su 28, Aprile, 2008

Tutti i prezzi riportati sono IVA inclusa, spese di trasporto escluse
Per informazioni sull’acquisto e sugli strumenti contattate peppe.caridi@meteoweb.it
Consulenza sull’acquisto, guida alla strumentazione e modalità di pagamento concordabili via email
Stazioni Meteorologiche
* Davis Vantage Pro 2 + Datalogger USB / Seriale

Stazione meteorologica professionale di elevata qualità, completamente wireless con una ricezione fino a 300 metri in campo aperto, interfacciabile con il pc tramite datalogger.

€ 859,00
* Davis Vantage Pro 2 + Datalogger Seriale + WS2 Weather Wing

Stazione meteorologica professionale di elevata qualità, completamente wireless con una ricezione fino a 300 metri in campo aperto, interfacciabile con il pc tramite datalogger. I dati della centralina potranno essere inviati sul web senza l’ausilio del computer tramite il WS2.

€ 1249,00
*
Davis Vantage Pro 2 con kit ventilazione diurna + Datalogger USB / Seriale Stazione meteorologica professionale di elevata qualità, completamente wireless con una ricezione fino a 300 metri in campo aperto, interfacciabile con il pc tramite datalogger compresa di kit per la ventilazione forzata nelle ore di sole, in caso di installazione in luogo poco ventilato.

€ 1019,00
* Irox Pro X2 + Schermo Solare Davis

Stazione meteorologica di punta della Irox con un’ottimo rapporto qualità-prezzo, completamente wireless con una ricezione fino a 100 metri in campo aperto, interfacciabile con il computer tramite collegamento USB. Incluso nel pacchetto anche lo schermo solare Davis, per una corretta rilevazione di temperatura e umidità.

€ 365,00
* Irox Pro EC

Stazione meteo professionale radiocontrollata completa di anemometro a coppette, pluviometro, termoigrometro, barometro. I sensori esterni sono tutti indipendenti e trasmettono i valori alla consolle wireless con una portata fino a 100m.

€ 139,00
* Lacrosse WS2-550

Stazione meteorologica di punta della LaCrosse, è totalmente wireless a 868MHz (portata massima 120 metri) con schermo tattile, fornita con sensore termo – igrometrico, anemometro a coppette e pluviometro. Possibilità di collegamento al personal computer tramite porta USB.

€ 449,00
* LaCrosse WS2350 + Schermo Solare Davis

Stazione meteo completa di anemometro a coppette, pluviometro, termoigrometro, e barometro. I sensori esterni trasmettono i valori alla consolle via cavo o wireless con una portata fino a 100m. La consolle è interfacciabile al PC tramite porta USB. Incluso nel pacchetto anche lo schermo solare Davis, per una corretta rilevazione di temperatura e umidità.

€ 245,00
* LaCrosse WS1501 IT

Stazione meteorologica completa con campionamento dati “Instant Trasmission”, ogni 4 secondi. Ampio display LCD che visualizza contemporaneamnete temperatura e umidità, pressione, grafici e previsioni meteo a icone, velocità e direzione del vento, data e ora. La stazione ideale per iniziare le proprie rilevazioni dati.

€ 125,00
* LaCrosse WS8610

Stazione termo – igrometrica wireless (portata 100 metri), con possibilità di collegamento al personal computer con memorizzazione dei dati cronologici. Datalogger interno di ben 3269 pacchetti di dati (rilevazioni ogni 5 minuti).

€ 59,00
* Oregon WMR100

Stazione meteorologica con ampio schermo a cristalli liquidi che visualizza contemporaneamente una serie di dati riguardanti: previsioni del tempo, livello delle precipitazioni, velocità e direzione del vento, temperatura interna ed esterna, pressione atmosferica, grado di umidità relativa, ora e data. La WMR100 è dotata di porta USB e software per scaricare sul vostro computer tutte le informazioni rilevate.

€ 185,00
Webcam Mobotix
* Mobotix M22 IT + Power over Ethernet
Telecamera professionale e conveniente, con obiettivo intercambiabile a scelta, vari campi di utilizzo possibili, da quello meteorologico o turistico, fino ai sistemi professionali di sicurezza.

Facilmente installabile su parete, soffitto o qualsiasi palo, robusta, a manutenzione ridotta e resistente agli agenti atmosferici. Il modello base (versione “IT”) ha un sesore a colori con risoluzione massima dell’immagine VGA (640 x 480).

€ 779,00
* Mobotix M22 Sec + Power over Ethernet
Telecamera professionale e conveniente, con obiettivo intercambiabile a scelta, vari campi di utilizzo possibili, da quello meteorologico o turistico, fino ai sistemi professionali di sicurezza.

Facilmente installabile su parete, soffitto o qualsiasi palo, robusta, a manutenzione ridotta e resistente agli agenti atmosferici. Questo modello (versione “SEC”) ha un sesore a colori con risoluzione massima dell’immagine QXGA (2048 x 1536).

€ 989,00
* Mobotix M12 Sec Day & Night + Power over Ethernet
Telecamera doppia ottica professionale e conveniente, con obiettivi intercambiabili a scelta, vari campi di utilizzo possibili, da quello meteorologico o turistico, fino ai sistemi professionali di sicurezza.

Facilmente installabile su parete, soffitto o qualsiasi palo, robusta, a manutenzione ridotta e resistente agli agenti atmosferici. Questo modello dispone di 2 ottiche per avere brillanti immagini a colori di giorno e elevata sensibilità di notte grazie a 2 sensori separati, il primo a colori con risoluzione massima dell’immagine QXGA (2048 x 1536), il secondo a infrarossi, con risoluzione massima 1280 x 960 pixel.

€ 1599,00
Altre Strumentazioni Meteo
* Schermo Solare Davis
Schermo solare passivo a 8 piatto, adatto per sensori di temperatura / umidità di tutte le marche, strumento indispensabile per ottenere valori affidabili in ogni condizione grazie ad una eccellente schermatura dei raggi solari.

€ 95,00
* StrikeAlert
Rilevatore di fulmini che fornisce un immediato avviso di pericolo in caso di scariche elettriche nel raggio di 40 miglia (circa 64 km) permettendo di valutare se il temporale si sta avvicinando al punto di rilevazione. I componenti elettronici del rilevatore sono alloggiati in un piccolo involucro che può essere agganciato alla cintura o tenuto semplicemente nel taschino della camicia.

€ 89,00

Pubblicato su Strumenti Meteo | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento »

LA REGGINA NON BRILLA MA VINCE UNA PARTITA FONDAMENTALE PER LA CORSA SALVEZZA, E CONTINUA A SPERARE

Pubblicato da peppecaridi su 27, Aprile, 2008

Una partita al cardiopalma, con la Reggina che si ritrova a dover recuperare un goal dopo il rigore realizzato da Cigarini al ventiquattresimo del primo tempo, quella che s’è conclusa con il trionfo amaranto allo Stadio Granillo.

Il pubblico (circa 22.000 presenti allo stadio) gioisce insieme alla squadra dopo il triplice fischio finale, sperando ancora in una salvezza che è dura da raggiungere ma certamente possibile.

La gara era iniziata con una Reggina alla ricerca ossessiva del goal del vantaggio.
Allo stadio si respirava già un’atmosfera di festa, con tante bandiere e tanto calore che dagli spalti sembrava trasmettere energia positiva ai giocatori che in campo sfiorano due volte il goal nei primi 20 minuti, finchè Cirillo non commette un’ingenuità su Reginaldo nella prima discesa del Parma e l’arbitro Saccani assegna giustamente un calcio di rigore che poi viene tirato in modo impeccabile da Cigarini, che spiazza Campgnolo.

Da quel momento in poi si fa dura per la Reggina che inizia a farsi prendere dall’ansia, gioca con lanci lunghi e non produce nulla di buono, uscendo dal campo tra i fischi del suo pubblico alla fine del primo tempo.

Nella ripresa, però, sembra un’altra squadra e pareggia subito dopo l’espulsione di Paci che commette un brutto fallo e prende il secondo giallo.

Torna l’entusiasmo nel pubblico e la Reggina va. Cozza segna il vantaggio con un tiro da fuori, e nel finale Stuani sfiora la rete del 3-1.

LE PAGELLE:

Campagnolo 6 Ordinaria amministrazione, non è mai chiamato in causa se non su un paio di calci d’angolo o cross dal lato su cui esce in sicurezza.

Valdez 6,5 Finchè non si fa male e rimane in campo, c’è e si vede, ottimi interventi in fase difensiva.

Aronica 6 Buona gara anche se nel finale giochicchia troppo col pallone e rischia di inguaiare Campagnolo.

Cirillo 8 E’ il primo a cadere, ma è anche il primo a rialzarsi. Grave l’ingenuità commessa in occasione del fallaccio su Reginaldo che causa il rigore che porta il Parma in vantaggio. Ma chiede scusa, e mette un punto sopra lo spiacevole episodio. Nella ripresa prende per mano la squadra, sale dalla difesa e dà la carica a tutto il Granillo, tira un paio di volte da fuori e la seconda volta Bucci non trattiene, arriva Amoruso che clamorosamente non segna ma per fortuna c’è Cozza ed è pari. Maestoso Bruno, tanta grinta e tantissimo cuore.

Modesto 6,5 Gioca bene, un pò meglio rispetto alle ultime uscite, e spinge sulla fascia anche se raramente supera l’uomo. Spadroneggia comunque a sinistra.

Tognozzi 6,5 Un’ottima gara, finalmente, un pò sui livelli della passata stagione. La migliore prestazione di questo campionato gli rende onore, è in crescendo di forma atletica e mentale.

Barreto 7 Si conferma un grande giocatore. Impensierisce Bucci diverse volte da fuori, è una diga a centrocampo, recupera tanti palloni e lotta sempre, dall’inizio alla fine. Immenso.

Vigiani 5,5 Un pò opaco, soffre sulla destra.

Cozza 7,5 Una doppietta e la Reggina continua a sperare. Bella partita del capitano che esce dal campo sommerso dagli applausi.

Brienza 5,5 E’ nella sua giornata no. Capita a tutti, e il fatto che gli sia capitato quando la Reggina ha comunque vinto, è buon segno per il gruppo. Gioca sottotono.

Amoruso 5 Sbaglia tantissimo sotto rete, non è più quello dell’anno scorso e neanche quello dell’inizio di quest’anno. Se ha segnato solo 7 reti in questo campionato (7 Brienza, 6 Cozza, 5 Vigiani che non sono certo delle punte) allora vuol dire che c’è proprio qualcosa che non va. Nik indietreggia troppo, gioca con il pallone ma non vede più la porta e anche quand’è sotto rete si impappina (un paio di volte) in modo clamoroso.

Costa 7 E’ la rivelazione della giornata. Entra e fa benissimo. Corre su tutti i palloni, è elegante e deciso al tempo stesso in fase difensiva. Sorpresa positiva.

Cascione 6 Entra e fa il suo dovere, controlla bene il centrocampo.

Stuani 7 Impatto devastante – in positivo – sulla gara. Gestisce bene palla, riesce a controllare ogni lancio che gli arriva dalla difesa, prende tantissimi falli, arriva fino in fondo e crossa, sfiora la rete in un paio di occasioni. Avanti così.

Orlandi 7 Azzecca tutti i cambi e anche all’inizio la squadra è messa bene in campo, non dà possibilità agli avversari, gioca bene dominando nel possesso palla e nel predominio territoriale.

LA REGGINA SOTTO LA CURVA:

LE FOTO DELLA PARTITA IN UN GRANILLO CHE E’ UNA BOLGIA DI PASSIONE:

PEPPE CARIDI

Pubblicato su Sport | 2 Commenti »

MODICA, LA CITTA’ DI BAROCCO E CIOCCOLATO

Pubblicato da peppecaridi su 25, Aprile, 2008

Giovedì 24 Aprile 2008.
La sveglia suona che il sole sta appena sorgendo, mentre la luna inizia timidamente a nascondersi verso ovest.
L’alba di un nuovo giorno mi propone l’occasione di una meravigliosa esperienza: la visita a Modica, nel cuore della Sicilia Barocca, in Provincia di Ragusa.

Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato su Fotografie | 5 Commenti »