REGGIO ABBRACCIA LA VENERATA EFFIGE DELLA MADONNA DELLA CONSOLAZIONE
Pubblicato da peppecaridi su 8, Settembre, 2007
Un momento di coesione sociale, un rito, una tradizione. Un momento di aggregazione che va ben oltre, per la comunità Reggina, il significato religioso e di fede, poichè vede nell’effige della venerata Madonna della Consolazione, un simbolo di unione e di coesione fraterna tra concittadini, nella storia e ancora oggi.
Da Wikipedia, sulla Festa di Reggio:
Si narra che la sacra effige, nel 1577, parlò a un umile fraticello per annunciare la fine della terribile pestilenza che in quel momento affliggeva la città di Reggio, il dipinto portato nella cattedrale, riapparì subito dopo sulla collina dell’Eremo, questo prodigio fu interpretato dai fedeli come segno con cui la Madonna chiedeva di erigere proprio in quel luogo la sua chiesa, e la popolazione così fece, da quel momento in poi il dipinto vive una tradizione carica di fede e di coinvolgimento popolare, generando una festa particolarmente sentita da tutti i reggini.
Sono note le leggende, miracolistiche sulla Madonna della Consolazione relative a pestilenze, epidemie, invasioni e terremoti:
* 1571 pestilenza;
* 1594 assedio dei turchi;
* 1636 pestilenza e prima processione;
* 1638 catastrofico terremoto;
* 1672 carestia.
Il 24 maggio del 1657, con un atto notarile, la città di Reggio si impegnò ad offrire ogni anno un cero votivo in occasione della festa del primo sabato successivo all’8 settembre; e con
Decreto della S. Congregazione dei Riti del 26 agosto 1752 la Madonna che raffigura il dipinto fu dichiarata “Patrona della città”.
La processione ricorre infatti ogni anno in settembre, quando 100 uomini per volta sotto i 1.000 kg della Vara, al grido di “Oggi e sempre: viva Maria!”, accompagnano la Venerata Effigie dall’Eremo in Cattedrale, dove rimane fino alla domenica successiva al 21 novembre, festa della presentazione della Beata Vergine Maria, data in cui viene riportata nella sua dimora abituale. Un rito, quello della processione, che si ripete ininterrottamente, dal 1636, e condensa la devozione dei reggini verso la Madonna della Consolazione, una consolazione, così come intesa nella sacra scrittura, che è insieme soccorso, assistenza, aiuto. Nello stesso mese si tengono numerose manifestazioni religiose, fieristiche, musicali e artistiche.
« Con i terremoti, in tempi di guerra e di pace,
questa festa si è fatta e questa festa si farà! »
« Chî terremoti, câ guèrra e câ pàci,
sta fèsta si fìci, sta fèsta si fàci! »
« Gridiamolo forte!
Ora e sempre, evviva Maria! »
« E ‘griràmulu fòrti!
Ora e sempri, evviva Maria! »
Ecco le fotografie della processione di discesa della Madonna al Duomo, Sabato 8 Settembre 2007:
FOTOGRAFIE DI PEPPE CARIDI
















carmela detto
Madonna Santa, madre nostra,come una dolce Mamma non ci abbandonare mai, anche quando perdiamo la fede ,non viviamo secondo la tua volontà,perdonaci e guidaci perchè ti vogliamo sempre bene